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Regia nave Ancona

di Carlo Di Nitto

La regia pirofregata corazzata “Ancona”, classe “Regina Maria Pia”, fu costruita in Francia nei cantieri della “Société des chantiers et ateliers de l’Océan” di Bordeaux. Dislocava 4250 tonnellate.
Varata il 17 ottobre 1864, il 30 novembre 1865 imbarcò lo stato maggiore e l’equipaggio destinati ad armarla. Il 3 gennaio 1866 effettuò la sua prima navigazione per le prove in mare ed il 15 aprile successivo partì per l’Italia.
Raggiunta Ancona, dal 16 luglio 1866 partecipò alle operazioni nelle acque di Lissa contro la flotta austriaca. Il 19 luglio bombardò le opere difensive di Porto San Giorgio ma nell’azione fu duramente colpita dalle batterie nemiche e riportò perdite nell’equipaggio (6 Marinai morti, 16 gravemente feriti e 3 leggermente feriti). Va ricordato che quel giorno il marinaio cannoniere Sogliuzzo Antonio da Cagliari meritò la medaglia d’oro al valor militare perché «colpito da una granata che gli aveva asportato la mano destra e sfracellata la sinistra, non abbandonò il proprio pezzo se non quando portato via a viva forza dai suoi compagni».
Malgrado fosse danneggiata, il giorno dopo prese attivamente parte allo scontro di Lissa riuscendo a centrare un vascello nemico e ad incendiarlo.
Nell’aprile 1870 incrociò nelle acque di Palermo in funzione anti sommossa e nel settembre dello stesso anno prese parte alle operazioni per la capitolazione di Civitavecchia. È interessante rilevare che il 18 marzo 1876, partita da Gaeta, durante una esercitazione effettuò numerosi efficaci tiri contro lo scoglio della “Botte”, tra Ponza e Ventotene. Oggi una cosa del genere sarebbe impensabile!
Dalla fine del 1876 alla metà del 1878 venne sottoposta ad importanti lavori di trasformazione e ammodernamento che ne modificarono completamente l’aspetto.

Negli anni seguenti svolse notevole attività di squadra, esercitazioni tattiche e crociere, spesso con funzioni di nave ammiraglia e di rappresentanza. Nel 1885, inviata in mar Rosso, fu impegnata in operazioni di sbarco e protezione contro le bande abissine che minacciavano Massaua.
Dal 1893, passò in disponibilità a Taranto dove rimase fino al marzo 1900, quando raggiunse La Spezia per essere usata come sussidiaria alla Scuola Torpedinieri.
Il 1° agosto 1902 fu posta in disarmo e radiata il 30 agosto 1903.
Utilizzata ancora a La Spezia come nave deposito munizioni, nel 1906 fu venduta per essere demolita.
ONORE AI CADUTI E AGLI EROI DELL’ANCONA!

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