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    I servizi igienici per l’equipaggio

    di Antonio Cimmino e Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

    OMAGGIO AI SERPANTI

    Vita a bordo dei velieri
    La zona delle latrine dell’equipaggio, situata a propria sotto il bompresso ed in corrispondenza del tagliamare, era chiamata “serpe” perché assomigliava al sedile del cocchiere delle carrozze.
    L’igiene era assicurata dall’acqua di mare attinta con una speciale pompa chiamata “tromba”.
    La zona era controllata da un marinaio-gabbiere e, in alcune navi, addirittura da un sottufficiale “capo della serpe”.
    Quando c’era mare, nei locali sottocoperta, venivano usati dei recipienti a forma di imbuto con un tubo che fuoriusciva a murata.
    Ancora oggi nella Marina Militare si chiama “serpante” l’addetto ai servizi igienici.


    Lancio bombe di profondità

    Servizi igienici galleggianti

    Saranno grandi i Papi, saran potenti i Re, ma quando qui si siedono son tutti come me.

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    15-26.9.1943, la tragedia di Cefalonia in tre foto e una vignetta

    a cura Carlo Di Nitto
    Foto per gentile concessione della Famiglia Di Rocco

    carlo-di-nitto-per-www-lavocedelmarinaio-comCarissimo Ezio,
    ritengo farti cosa gradita inviandoti tre fotografie appartenenti all’archivio della Famiglia Di Rocco, gentilmente messe a nostra disposizione a suo tempo dalla figlia del comandante Di Rocco, la gentile signora Elisa.

    cadaveri-di-militari-in-una-fossa-a-cefalonia-15-26-9-1943-foto-p-g-c-f-di-rocco-per-www-lavocedelmarinaio-com-copia

    Sono tre immagini assolutamente inedite, che puoi inserire su lavocedelmarinaio.
    Rappresentano militari italiani che rendono omaggio ai caduti di Cefalonia su alcuni luoghi degli eccidi. Da come mi spiegava la signora Elisa, sono state scattate subito dopo la liberazione di Cefalonia e appartenevano al padre che le conservava gelosamente. Purtroppo non recano alcuna didascalia ma dalla foggia e dalla varietà delle divise ritengo che potrebbero essere sopravvissuti appartenenti alle “bande” di resistenza dopo i tristi eventi del settembre 1943.

    15-26-9-1943-cefalonia-fosse-comuni-f-p-c-f-dirocco-per-www-lavocedelmarinaio-com-copia

    Suggerisco di commentarle con questa didascalia: “Militari italiani, subito dopo la liberazione di Cefalonia, rendono gli onori ai Caduti sui luoghi degli eccidi“.
    Un caro saluto Carlo
    P.s. Riguardando queste tre foto a forte ingrandimento, potrebbero anche essere, verosimilmente, l’omaggio a due fosse comuni contenenti salme di Caduti non ancora riesumate.

    cadaveri-di-militari-morti-a-cafalonia-tra-il-15-e-il-26-9-1943-f-p-g-c-famiglia-di-rocco-per-www-lavocedelmarinaio-com-copia

    Ciao Carlo carissimo e stimatissimo,
    ho visto attentamente le tre foto che rendono chiaramente l’orrore della belva umana.
    Di fosse comuni la storia, purtroppo, ne è ancora piena. Mi fa piacere ricevere queste foto, per non dimenticare mai gli orrori delle guerre. Metterò le tre foto, in sequenza ma il titolo che mi piace pubblicare è “tre foto per non dimenticare la tragedia di Cefalonia”.
    Ci sono ancora sopravvissuti e fosse comuni… per non dimenticare, mai.
    Un abbraccio Carlo, grazie a te e alla Famiglia Di Rocco e alla signora Teresa per questa “testimonianza”. Mi permetto anche di inserire una vignetta d’epoca di Carlo Forattini che la dice lunga…
    Ezio