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    S.O.S. notizie su Antonio Marras, detto Nicco, fu uno dei 7 superstiti sopravvissuti della regia nave Sterope

    di Marilisa Marras

    …riceviamo e pubblichiamo questa fotografia, in attesa di ulteriori notizie certe sull’affondamento della regia nave Sterope, con il beneficio del dubbio ma con la consapevolezza che i discendenti dei Marinai di una volta sono anch’essi Marinai per sempre.
    Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

    Gentilissimo Ezio,
    ho visto l’articolo
    https://www.lavocedelmarinaio.com/2014/04/7-4-1918-affondamento-regia-nave-sterope/

    dove c’è scritto che perirono tutti gli uomini dell’equipaggio ma mio nonno Antonio Marras (detto Nicco) è uno dei sette superstiti. Ecco la foto.
    Cerco ulteriori notizie sull’accaduto e sui parenti dei superstiti fra i tuoi lettori che possono contattarmi direttamente sul mio profilo facebook.
    Ti ringrazio per tutto quello che fai.

    Mio nonno è il primo a destra della fila seduta.
    Marilisa Marras

  • Attualità,  Racconti,  Storia,  Un mare di amici

    Quando ci chiamavamo fratelli d’Italia

    di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

    Dedicato a Sebastiano Parisi

    Le ideologie e i vagheggiamenti ideologici sono morte e gli italiani hanno aperto gli occhi perché incominciamo ad avere i crampi allo stomaco. Non basta più schierarsi e neanche  che ognuno di noi si adoperi per rendere vivibile il nostro orticello perché non c’è più seme da piantare, nessun orizzonte, nessun futuro.
    L’arroganza e il menefreghismo  hanno avuto il sopravvento sulle persone oneste, quelle persone che non riescono più a trovare un lavoro e quindi un pezzo di pane almeno per sopravvivere. Fatichiamo a dire di essere italiani e a riconoscerci sul primo degli articoli della Costituzione perché manca la materia prima, perché manca il lavoro.
    Non percepiamo più il comune senso di appartenenza a questo amato paese, semplicemente perché alcuni individui, che ci hanno mal governato e derubato (…e continuano impunemente a farlo), hanno portato il paese sull’orlo del baratro e l’Europa alla deriva.
    Per ricostruire, per riedificare bisogna, assolutamente spezzare la corruttela tra poteri forti che ci cercano solo per legittimare i loro scopi ed interessi fondati sull’unico credo di questo mondo globalizzato: il potere economico gestito da pochi banchieri eletti.
    Ci chiamavamo fratelli, fratelli d’Italia, dimostriamolo di esserlo non legittimando questi cialtroni.

    Mare mosso - www.lavocedelmarinaio.com

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    Essere marinaio

    di Enzo Testa

    Riceviamo e, con immenso orgoglio, gratitudine e commozione, pubblichiamo.

    Buongiorno Ezio,
    essere un MARINAIO non è facile e non è fatto per tutti. Bisogna essere forte, coraggioso e intenzionato. Essere marinaio vuol dire essere un uomo perché tutti pensano che il mare insegna un mestiere, in realtà insegna ad essere UOMO. Durante la sua vita verserà sempre lacrime: lacrime di tristezza e dolore quando imbarca e si trova costretto a lasciare i suoi cari; lacrime di solitudine quando si trova a bordo ed è consapevole che è lontano da tutti e da tutto; lacrime di gioia quando sbarca e riabbraccia i suoi cari; lacrime di orgoglio e di soddisfazione perché orgoglioso di aver fatto carriera e saper dare un futuro alla famiglia e figli grazie ai propri sacrifici; e infine lacrime di delusioni per gli amori e gli amici persi…


    Nonostante tutto ciò, un Marinaio si fa forza e cerca di andare avanti guardando i lati positivi. Chi non è del campo non sa cosa si è costretti a sopportare durante i mesi di navigazione. Stress e sonno perso che si accumulano man mano che i giorni passano; avere a che fare con gente, a volte prepotente, e tenersi tutto dentro per evitare guai e problemi.
    A volte capita di perdere dei cari mentre si è in alto mare e non lo si è potuto salutare per un ultima volta oppure amori che ti lasciano da un giorno all’altro perché troppo deboli, e che spesso ti sostituiscono con uno qualsiasi.
    Infatti amare un Marinaio non è facile!
    Ci vuole una Donna al suo fianco che gli sarà di aiuto e di incoraggiamento, con un cuore grande che sa comprendere i sacrifici, un cuore forte per reggere al dolore del distacco e separazione, ma soprattutto un cuore pieno di AMORE che non lo lascerà mai e non lo tradisce neanche nei momenti deboli.

    Molti pensano che un marinaio ha un rapporto in ogni porto, pochi sanno che non c’è tempo materiale per farlo, perché, per chi ha una responsabilità, è raro scendere a terra pure solo per bere una birra, e si preferisce un ora di riposo in branda o dove capita!
    Quello di cui ha bisogno un uomo di mare è amore corrisposto!
    Infine ci sono anche le soddisfazioni: una di questa è capire cosa vuol dire veramente la felicità quando, dopo mesi di navigazione, si rimette di nuovo piede sulla terra ferma e si riabbracciano i propri cari
    Essere Marinaio è anche questo e io sono fiero di esserlo perché so che senza sacrificio non si ottiene nulla,
    e dalla solitudine del mare i miei ricordi sanno veramente chi ti apprezza e anche chi rimarrà sempre al tuo fianco, anche se sei lontano, anche se sai di essere un MARINAIO.

  • Attualità,  Che cos'è la Marina Militare?,  Marinai,  Marinai di una volta,  Recensioni,  Sociale e Solidarietà,  Storia,  Un mare di amici

    Simone, Matricola 79ME0939/Sp (Messina 15.10.1979 – Giampilieri 1.10.2009)

    di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

    Non serve fingere, non serve mai, tanto meno di fronte a un ragazzo diventato uomo in Marina che adesso non c’è più.
    Non c’è più il suo sguardo che ci fa sentire “dentro” questa grande famiglia chiamata Marina Militare, come in un gioco di specchi, quanto il nostro modo di essere solidali per Simone.

    L’esempio conta, l’amore conta.
    E’ la “traccia terrena” di un percorso da non dimenticare.
    Quando ognuno di noi avverte che un raggio di queste sensazioni scende a riscaldargli il cuore,  vuol dire che quell’estremo sacrificio è diventato anche per tutti una festa straordinaria, la più commovente, la più ambita.
    Una madre nutre il proprio figlio fino a quando è capace di affrontare da solo le difficoltà del vivere.
    Un padre è primariamente colui che genera, dà un nome, determina il diritto familiare, da il pane e sostenta.
    Ambedue genitori educano e correggono, fanno titolare il figlio della propria eredità.
    Questo è quanto hanno saputo fare  i genitori di Simone.
    Pasquale Neri detto “Simone” era un marinaio vero, di quelli che vanno per mare e sono consapevoli di trovarsi in un elemento in cui sono ospiti e la solidarietà tra gli uomini di buona volontà che lo solcano è il primo principio a cui obbedisce ogni marinaio: soccorrere chi si trova in difficoltà.
    Questo principio diviene forma mentis che ti accompagna per tutta la vita.
    C’è un bambino che piange, vado a salvarlo”, “…qualunque cosa succeda, ricordati che ti amo” sono state le sue ultime parole sussurrate al telefono alla fidanzata.
    Simone è morto dopo aver salvato la vita ad altre persone. E’ morto in missione: “missione divina sulla terra ferma”.
    Sai Ezio, credo che il termine “eroe” serve più a definire una icona ormai mediatica che il fine reale del dramma.
    Credo che il tuo amico Simone “sindacalista” (così ci scherniscono molti nostri colleghi quando vai a perorare la causa della Rappresentanza Militare) abbia fatto il gesto che tutti si aspettavano di commentare (…compreso te) ma che pochi o nessuno oserebbero  solamente pensare di fare.
    Sai Ezio, credo la Marina Militare sia e debba essere orgogliosa di avere uomini di tal coraggio e che, al proprio servizio, decora l’immagine di quella divisa che indossiamo da tanto tempo.
    Medaglia o no che sia, vedo l’uomo che sapeva di poter essere d’aiuto e solamente ha dato la possibilità di vivere.
    La vita ha un senso e la vita senza senso è la tortura dell’inquietudine e del vano desiderio.
    Arrivederci Simone amico di tanto speranze combattute.Buon compleanno ovunque tu sia, il tuo amico “sindacalista” Ezio.

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    15.10.2015, in ricordo di Antonio Magliozzi

    di Carlo Di Nitto

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    carlo-di-nitto-per-www-lavocedelmarinaio-comTre anni fa, come oggi, con profondo cordoglio, apprendevo della scomparsa del mio padrino: il Comandante Antonio Magliozzi da Gaeta.
    Ottimo Socio del Gruppo A.N.M.I. di Gaeta, gran Marinaio, cugino e quasi fratello di mio padre, lascia un vuoto profondo nei nostri cuori. Desidero ricordarlo con una sua foto giovanile, così come sempre è stato il suo animo.
    Ciao, zì ‘Ntò, e salutami papà: siete tornati a navigare insieme negli sconfinati e tranquilli mari dell’Eternità.

    antonio-magliozzi-f-p-g-c-carlo-di-nitto-a-www-lavocedelmarinaio-com

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    13.10.2012, in ricordo di Mario Toscano

    di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

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    Quando quel giorno ricevetti  la sua mail, con allegata la foto, rimasi per un attimo interdetto (Pancrazio”Ezio” Vinciguerra).

    Ciao Ezio,
    La mia Storia?
…Ultimo aggiornamento: più di un anno fa!
    Le foto sono state scattate presso San Giorgio. 
In queste foto non ci sono solo i ricordi degli imbarchi su Nave San Giorgio ma una grossa fetta della mia storia. Amici che non ho più ma spero di incontrare nuovamente nell’altra vita, mi sto emozionando, ciao a tutti quelli che ho conosciuto… Mario.

    Solo qualche giorno dopo pubblicai l’articolo che segue, era il 13 ottobre 2012

    Mario Toscano, marinaio per sempre


    Ciao Mario,
    anche se molti non ti hanno conosciuto personalmente, mi sento di affermare a nome di tutta la grande famiglia dei marinai di una volta, che hai occupato un posto speciale nei nostri cuori per la tua umanità e per quell’inconfondibile e contagioso sorriso. 
Come tutti i marinai, anche se la tua vita non è stata lunga l’hai sicuramente vissuta intensamente e fuori dal comune, una vita straordinaria come la tua fine terrena, tra cielo e mare.
 Oggi ci portiamo dentro il ricordo indelebile tuo e delle tue ultime parole che hai voluto donarci rima della tua dipartita.
 Posto, di seguito,  quella foto di cui eri fierissimo con il commento che ci mandasti. Continuerò a postare in rete, vita natural durante, perché era la tua volontà…

    mario-toscano-www-lavocedelmarinaio-com