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    16.8.1786, varo vascello Partenope

    di Antonio Cimmino

    Zatterone con sistema verricello/argano usato nel Real Arsenale, sistemato a sinistra ed a dritta della linea di varo, per movimentare successivamente il bastimento dell’ormeggio alla banchina allestimento. La forza motrice era ottenuta da due ruote cave con gradini interni mosse dai galeotti del bagno penale, chiamati “scoiattoli rossi” oppure compagni. 

    Le due zattere erano elementi necessari nelle operazioni di varo fino all’introduzione del vapore.

    (Particolare del quadro di Philipp Hacket che rappresenta il varo del vascello Partenope avvenuto il 16 agosto 1786 nel Real Arsenale di Castellammare di Stabia).

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    14.8.1888, Giacinto Pullino e la sua variante al varo tradizionale delle navi

    di Antonio Cimmino

    Giacinto Pullino nel regio cantiere navale di Castellammare di Stabia
    Ispettore generale del Genio Navale, iniziò la sua brillante carriera nel 1864 come sottoingegnere di 2° classe e insegnate nella scuola di applicazione per gli allievi ingegneri, per la quale redasse un testo sulla resistenza dei materiali e sulla meccanica applicata.

    Dopo varie destinazioni, tornò di nuovo a Castellammare nel 1874 come vicedirettore delle costruzioni navali. Nel cantiere stabiese mise a frutto le sue qualità di insigne matematico studiando, con l’ausilio di modellini, la resistenza dei liquidi sugli scafi in movimento.

    Primo esperimento di vasca navale in Italia, Pullino utilizzo le vasche con acque minerai dove venivano sistemati i tronchi utilizzati per lo scafo delle navi in legno (avendo accertato, anche sulla base di studi inglesi e russi che l’acqua minerale favoriva la resistenza del legno usato per il fasciame esterno).

    Come vicedirettore diresse il varo della prima corazzata a torri girevoli progettata da Benedetto Brin.
    Al varo dell’unità, la più potente del mondo in quel periodo, parteciparo ambasciatori e regnanti e il Re volle premiarlo nominandolo, motu proprio, direttore del regio cantiere. Con tale incarico, sempre a Castellammare, perfezionò le tecniche del varo.
    Successivamente la carriera di Giacinto Pullico fu tutta in ascesa, nominato in prestigiosi incarichi, fino ad essere eletto deputato nella XVIII legislatura ( a quei tempi la carica era effettivamente onorevole). Si spense a Baldissero Canadese (Torino) il 16 agosto 1898. Era nato a Castellamonte (Ivrea) il 24 gennaio 1837.

    Vari paralleli
    Il 14 agosto 1888 nell’arsenale di Spezia il direttore delle costruzioni navale Comm. Giacinto Pullino (ideatore e costruttore nel 1891 del primo sommergibile italiano, il Delfino), sperimentò una variante al varo tradizionale sullo scalo di costruzione.
    Due incrociatori torpediniere della classe Goito e precisamente il Montebello e il Monzambano, furono varati nella stessa giornata e sullo stesso scalo.

    Solo che il Montebello, sistemato lungo l’asse longitudinale del piano inclinato, fu varato nel modo tradizionale. Subito dopo il Monzanbano, costruito parallelamente, fu trascinato lateralmente sullo scalo al posto della nave precedente e varato a sua volta.
    Il tutto si svolse felicemente nel giro di un paio d’ore.
    Le due unità sperimentali e similari, avevano un dislocamento rispettivamente di 801 e 856 tonnellate; erano lunghe 73,4 metri (fuori tutta), larghe 7,88 metri e con un’immersione di 3,60 metri.

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    14.8.1895, varo della regia nave Vettor Pisani

    a cura Pancrazio “Ezio” Vinciguerra e Antonio Cimmino

    … a Castellammare di Stabia c’era un arsenale che costruiva navi, e adesso?

    Il regio incrociatore corazzato Vettor Pisani (della classe omonima), impostato nel 1892 nei cantieri di Castellammare di Stabia, fu varato il 14 agosto 1895.

    14.8.varo Regia-nave-Vettor-Pisani-Copia copia

    Entrato in servizio nel 1899, venne radiato nel 1920.
    Questa splendida unità navale dislocava 7.240 tonnellate di stazza.

    regio incrociatore Vettor Pisani - www.lavocedelmarinaio.com

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    9.8.1884, varo della regia corazzata Ruggero di Lauria

    
a cura Antonio Cimmino



    …a Castellammare di Stabia c’era una volta un arsenale che costruiva navi, e adesso?

    Nave corazzata di prima classe varata a Castellammare di Stabia il 9 agosto 1884. Fu radiata nel 1909. Utilizzata come deposito carburanti a La Spezia fino al 1943. Fu affondata dagli alleati, recuperata e demolita nel 1947.

    Caratteristiche tecniche
    Impostata nel cantiere di Castellammare di Stabia il 3 agosto 1881.
Varata il 9 agosto 1884 e completata il 1° febbraio 1888.
    Dislocamento a pieno carico 11.726 tonnellate.
    Dimensioni: lunghezza metri 105,90; larghezza metri 19,80 di larghezza; immersione 8,70 metri.
    Apparato motore: 8 caldaie cilindriche; 2 motori alternativi a triplice espansione; per una potenza di 10.59 cavalli.
    Velocità: 16 nodi (2 eliche).
    Armamento: 4 cannoni binati da 431 mm.; 2 cannoni singoli da 152 mm.; 4 cannoni da 120 mm.; 2 cannoni da 75 mm.; 10 cannoni da 57 mm.; 17 cannoni da 37 mm.; 5 tubi lanciasiluri da 450 mm.
Equipaggio: 506 uomini.
    Radiata nel 1909 e utilizzata come deposito carburante fino al 1943 a La Spezia.
    Demolita nel 1947.