• Marinai,  Marinai di una volta,  Navi,  Pittori di mare,  Recensioni,  Un mare di amici

    Fernando Gaddi

    di Alessandro Paglia (1)

    (Alessandria, 14.8.1930 – Genova, 12.5.2020)

    …riceviamo e con immenso infinito dispiacere pubblichiamo nel ricordo dell’ammiraglio Fernando Gaddi. Marinai e signori di una volta, Marinai per sempre!

    Alessandro Paglia per www.lavocedelmarinaio.comCaro Ezio,
    l’ammiraglio Fernando Gaddi  è salpato da Genova per l’ultima missione il 12 maggio 2020.
    Fernando era nato ad Alessandria il 14 agosto 1930, anche lui apparteneva, come ben sai, al Corso Oceanici (2) di cui abbiamo già scritto.


    Nel percorso della nostra vita,  talvolta si è costretti a dover affrontare  momenti che hanno la parvenza di essere tristi quando una persona a noi cara sembra allontanarsi. E qualcuno, purtroppo assente, è salpato per l’ultima missione o, ancor più triste, non ha fatto rientro alla base…
    Allego foto che mi piacerebbe tu pubblicassi per far comprendere, qualora ce ne fosse di bisogno, quanto amiamo ed abbiamo amato la Marina Militare.

    Note
    (1) per conoscere gli altri suoi articoli digita sul motore di ricerca del blog il suo nome e cognome.

    (2) https://www.lavocedelmarinaio.com/2015/05/il-raduno-del-corso-oceanici-a-capua-28-aprile-1-maggio-2015/
    https://www.lavocedelmarinaio.com/2015/04/28-aprile-1-maggio-2015-a-capua-si-riunisce-il-corso-1950-ufficiali-oceanici/

  • Marinai,  Marinai di una volta,  Navi,  Per Grazia Ricevuta,  Pittori di mare,  Recensioni,  Storia

    28 maggio, spiaggia San Nicolò del Montenegro

    a cura Sergio Pagni

    PER GRAZIA RICEVUTA

    Ex voto di proprietà del Museo storico navale di Venezia proveniente dalla chiesa della Madonna del Carmine di Torre del Greco, presso Napoli.
    Il quadretto ad olio, che misura cm. 51 x 64, reca in corsivo questa scritta:
    Voto fatto nella spiaggia San Nicolò Montenegro da N. Muro e R. Loffredo”.
    Le sigle V.F.G.A. stanno per:
    votum fecit gratiam accepit” (fece un voto e ottenne la grazia).

  • C'era una volta un arsenale che costruiva navi,  Marinai,  Marinai di una volta,  Navi,  Pittori di mare,  Recensioni,  Storia

    28.5.1856, varo della regia nave Torquato Tasso

    di Antonio Cimmino

    …a Castellammare di Stabia c’era una volta un arsenale che costruiva navi, e adesso?

    La regia pirofregata a ruote Torquato Tasso fu costruita nel Real Cantiere Navale di Castellammare di Stabia e varata il 28 maggio 1856. Le sue caratteristiche tecniche principali erano le seguenti:

    – dislocamento: 1450 tonnellate;
    – scafo in legno con carena ramata;
    – dimensioni: 63,3 x 9,9 x 4,9 metri;
    – due ponti;
    – due alberi a brigantino – goletta con bompresso;
    – 4 caldaie Guppy e macchina alternativa da 300 cavalli costruita a Pietrarsa (Napoli);
    – armamento all’origine: 1 obice da 117 libbre con canna a ferro liscio, 1 cannone da 60 libbre a omba Myllar con canna a ferro liscio, 8 obici Paixans da 30 libbre con canna a ferro liscio, 2 cannoni da 12 libbre in bronzo su affusto (da sbarco);
    – equipaggio: 178 uomini.
    Affondò per fortunale il 21 febbraio 1860 al largo di Civitella del Tronto.

  • Marinai,  Marinai di una volta,  Per Grazia Ricevuta,  Pittori di mare,  Recensioni,  Storia

    Molini natanti al Santuario della Madonna del Pilone

    di Luigi Griva (*)

    PER GRAZIA RICEVUTA

    Il Santuario della Madonna del Pilone a Torino è stato edificato nel 1600, intorno ad un pilone votivo, posto sullo stradone per Casale.
    La storia dice che una bambina, figlia di un artigiano calzolaio di via Roma, Margheritin (che aveva accompagnato la matrigna ai molini natanti, posti in riva al Po) scivolava sulle assi umide di uno dei due scafi, in prossimità della ruota, cadendo nel fiume e rischiando così la vita. Era però tratta in salvo dall’intervento della Madonna – raffigurata sul pilone – e alla quale la seconda mamma – anch’essa Margherita, si era rivolta per implorare la salvezza della piccola.
    Una bella storia di amore e di fede, che le Duchesse di Savoia vollero celebrare, finanziando la costruzione del Santuario, ora Parrocchia.
    Il grande ex-voto che ricorda il miracolo – e testimonia di come appariva l’ambiente fluviale intorno alla città tra1600 e 1700 – è all’interno della chiesa, sopra la porta d’ingresso.

    (*) per saperne di più sull’autore, digita il suo nome e cognome sul motore di ricerca del blog.

  • Attualità,  Marinai,  Marinai di una volta,  Navi,  Pittori di mare,  Recensioni,  Storia

    22.5.1887, a Taranto si inaugurava il ponte girevole

    di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

    Era domenica a Taranto, giorno di festa, e l’arcivescovo Monsignor Pietro Jorio benediva il nuovo ponte girevole, dedicato a Umberto Cataldo in onore del sovrano regnante Umberto I e del Santo Patrono San Cataldo.
    Il ponte, costruito sul canale reso navigabile, congiungeva il Mar Grande e il Mar Piccolo, sede della base navale e dell’arsenale ancora in corso d’opera. Lungo 67 metri, realizzato dall’impresa di costruzioni Cottrau sotto la direzione del colonnello del Genio militare Giovanni Cugini, da quel giorno sarà il simbolo della “città dei due mari”.
    Fino al 1885 esisteva un ponte in muratura che venne demolito per la realizzazione di quello girevole che, a suo tempo, aveva sostituito un ponte in legno. Alla cerimonia quel giorno partecipò anche il viceammiraglio Ferdinando Acton, allora comandante in capo del 2° Dipartimento marittimo che, per l’occasione, giunse da Napoli il giorno 19 col trasporto Volta.

    Si consiglia la lettura del seguente link

    Il castello Aragonese ed il ponte girevole di Taranto