• C'era una volta un arsenale che costruiva navi,  Curiosità,  Marinai,  Marinai di una volta,  Navi,  Pittori di mare,  Recensioni,  Storia

    16.8.1786, varo vascello Partenope

    di Antonio Cimmino

    Zatterone con sistema verricello/argano usato nel Real Arsenale, sistemato a sinistra ed a dritta della linea di varo, per movimentare successivamente il bastimento dell’ormeggio alla banchina allestimento. La forza motrice era ottenuta da due ruote cave con gradini interni mosse dai galeotti del bagno penale, chiamati “scoiattoli rossi” oppure compagni. 

    Le due zattere erano elementi necessari nelle operazioni di varo fino all’introduzione del vapore.

    (Particolare del quadro di Philipp Hacket che rappresenta il varo del vascello Partenope avvenuto il 16 agosto 1786 nel Real Arsenale di Castellammare di Stabia).

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    15.8.1895, la cisterna Tevere si incaglia nel Mar Jonio

    di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

    La regia cisterna Tevere era stata costruita nel cantiere Thompson a Northwich ed era stata battezzata con il nome di Voodok. Aveva un dislocamento di 960 tonnellate ed era lunga 46,3 maetri.
    Il 15.8.1895 si trovava in navigazione nel Mar Ionio ma, per le avverse condizioni meteorologiche, si incagliò nella costa nei pressi di Punta Alice.

    Non furono intraprese le operazioni di salvataggio e il giorno 22 si inabissò sotto gli occhi della gente che inerte assistette alla sua lenta agonia.

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    14.8.1895, varo della regia nave Vettor Pisani

    a cura Pancrazio “Ezio” Vinciguerra e Antonio Cimmino

    … a Castellammare di Stabia c’era un arsenale che costruiva navi, e adesso?

    Il regio incrociatore corazzato Vettor Pisani (della classe omonima), impostato nel 1892 nei cantieri di Castellammare di Stabia, fu varato il 14 agosto 1895.

    14.8.varo Regia-nave-Vettor-Pisani-Copia copia

    Entrato in servizio nel 1899, venne radiato nel 1920.
    Questa splendida unità navale dislocava 7.240 tonnellate di stazza.

    regio incrociatore Vettor Pisani - www.lavocedelmarinaio.com

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    14.8.1949, tutti salvi gli emigranti italiani

    a cura Pancrazio”Ezio” Vinciguerra

    PER GRAZIA RICEVUTA

    Questo quadro è stato donato ed è esposto, per grazia ricevuta, al Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, in provincia di Teramo.
    Nel Quadro si legge:

    Il giorno 14 agosto 1949, mentre un quadrimotore americano, in volo vero il Venezuela e con 50 emigrati italiani, sorvolava l’Oceano sconvolto dalla tempesta, era costretto ad ammarare rovinosamente presso le coste dell’Irlanda. I seguenti:

    Nori Domenico
    Baiocchi Giuseppe
    Mondiglio Guerino
    Merti Gino
    Merliai Alfonso
    Giugno Luigi
    Micacchioni Giovanni

    salvi per l’aiuto di San Gabriele, di cui hanno invocato il nome nell’immensità del pericolo, offrono la somma di £ 15.000 per grazia ricevuta
    Montorio al Vomano, lì 30 ottobre 1949″.

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    13-14 agosto 1860, fallito attacco al vascello Monarca

    a cura Antonio Cimmino

    Nella notte tra il 13 ed il 14 agosto 1860 la pirofregata Tuckery (ex Veloce della Marina Borbonica), al comando di Giuseppe Piola Caselli, su ordine dell’ammiraglio Persano, entrò nel porto di Castellammare di Stabia per catturare il vascello Monarca, nave ammiraglia della flotta borbonica.
    L’impresa era stata organizzata con la complicità del capitano di vascello Giovanni Vacca che si era venduto a Persano.
    Il capitano di fregata Guglielmo Acton, stabiese, comandante in seconda del Monarca, sventò l’attacco e fu ferito al ventre.
    La nave assalitrice non fu affondata a cannonate per la presenza in rada di unità inglesi e francesi interpostesi fra il munitissimo forte del reale cantiere navale di Castellammare di Stabia.
    Per la descrizione dettagliata dell’avvenimento si consiglia la lettura di G. Fontana, Attacco al Monarca, su www.liberoricercatore.it

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    12.8.1865, il capitano Prospero Lavarello

    a cura Sergio Pagni

    PER GRAZIA RICEVUTA

    …cade dal ponte del bastimento in costruzione e si salva.

    Questo ex voto è conservato al Civico museo marinaro Gio Bono Ferrari di Camogli (*).
    Sul quadro si legge:
    Il giorno 12 agosto 1865 il capitano Prospero Lavarello, fu Gio Batta, nato a Camogli l’anno 1810, essendo verso le ore cinque pomeridiane sopra il ponte del bastimento che faceva costruire in Varazze ad osservare alcuni lavori, quando improvvisamente scivolò dallo stesso sopra l’estremità del tetto della casa che era in prossimità e, da quella, di rimbalzo andò a cadere sopra un pontello e da questo a terra, riportandone una costola e un braccio rotti e più un ginocchio slogato, ma per intercezione di Nostra Signora del Boschetto poté in breve tempo risanare ed in riconoscenza di ciò questo quadro offre”.
    L’autore del quadro è Domenico Gavarrone, che terminò di dipingerlo il 14 luglio 1866.

    (*) se ne consiglia vivamente la visita.