18.2.2018 a Licata “44° Ricordo del naufragio della Motonave Seagull e delle vittime del mare”

a cura Giacomo Vedda

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Fine settimana (weekend)

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

Chissà quante volte lunedì mattina ci siamo ripetuti ma che fatica alzarsi dal letto per iniziare un’altra settimana di lavoro (…per gli sfaticati tutti i giorni). Ma chi l’ha inventato il lunedì? E quando arriva il fine settimana?Lunedì, secondo la norma ISO (International Organization of Standardization) IS-8601, è considerato il primo giorno della settimana.
Non si ha certezza di dove e quando abbia avuto origine la settimana di sette giorni.
Sebbene la sopra menzionata norma stabilisce anche un “numero” da attribuire ad ogni settimana dell’anno, con molta probabilità si pensa che il primo popolo ad adottare la settimana siano stati i Babilonesi. Essi avevano tributato a Saturno, Marte, Mercurio, Giove, Venere, Sole e Luna i nomi dei giorni della settimana, rimasti sostanzialmente invariati fino ai giorni nostri. Altri sostengono che gli Egizi o i Persiani siano stati i precursori. Sicuramente nell’impero romano la settimana si diffuse solo a partire dal 1° secolo d.C. Fino ad allora veniva conteggiato un ciclo di otto giorni, il primo dei quali, chiamato novendinae o nundinae, era il giorno del mercato. Il nono giorno era nundine essendo in realtà il primo del ciclo successivo.

E’ del 321 dopo Cristo la prima “legge domenicale”. Infatti l’imperatore Costantino decretò che in tutto l’impero ci si dovesse astenere dal lavoro “nel venerabile giorno del sole”. Ufficializzò così l’uso della settimana e chiamò il lunedì “dies solis” accontentando da una parte i cristiani e dall’altra i pagani adoratori del sole.
Nel Medioevo le domeniche erano momenti di festa sia religiosa che laica. Al posto del lavoro, che fu proibito, venivano offerti svaghi e divertimenti pubblici.
Nel Seicento i coloni inglesi portarono i loro rigidi precetti sulla domenica nei nuovi possedimenti d’oltreoceano: le loro leggi rimasero valide negli Stati Uniti quasi fino ai giorni nostri. In Inghilterra fu solo nella seconda metà dell’Ottocento che agli operai fu concessa dapprima la mezza giornata del sabato libera che poi, da li a poco, divenne intera giornata di festa per tutti. E’ da questo momento che, per la maggior parte dei lavoratori, la settimana cominciò ad assumere le sembianze attuali: un periodo fisso di lavoro alternato ad un altro di riposo. Nel 1879 comparve per la prima volta sui giornali inglesi la parola “weekend”. Nello stesso periodo il tempo libero si “democratizzò”e nelle capitali europee aprirono teatri e locali pubblici, si diffusero gli sport e le possibilità di viaggiare in treno.
Gli Stati Uniti seguirono a ruota questa usanza, ma fu solo nei primi decenni del Novecento che ai lavoratori fu concessa dapprima mezza giornata di sabato e, successivamente, l’intero giorno libero.

In Italia il fine settimana entrò in vigore ufficialmente nel 1935, quando il regime di Mussolini sancì il “sabato fascista”, che prevedeva l’arresto di ogni attività produttiva alle ore 13.00. E’ di questo periodo la nascita dei circoli dopolavoristi.
A proposito hai controllato quante settimane ci sono quest’anno? Probabilmente 52 e più raramente 53 (accade solo quando l’anno solare inizia di giovedì oppure negli anni bisestili che iniziano di mercoledì o giovedì) ma soprattutto: ai controllato quanti “ponti festivi” ci riserva l’anno in corso? Buon lavoro a tutti …scusate buon fine settimana.

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Corto Maltese (Hugo Pratt)

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

Corto Maltese ha più di quarant’anni. Il suo creatore, Hugo Pratt, se fosse vivo sarebbe certamente fiero della sua creatura riccioluta, dagli enormi basettoni, con l’orecchino sul lobo sinistro. Come molti marinai anche lui ha doppiato Capo Horn, con quella sigaretta sottile accesa, con quella divisa sempre a posto, mai sgualcita, giaccone blu con bottoni dorati e pantaloni tipici da vecchio lupo di mare che gli conferiscono quell’aria da gentiluomo, di sognatore disincantato che sa affrontare la vita con il suo disarmante e accattivante sorriso. Tanto tempo è passato dalla sua prima apparizione: un’avventura ricca e piena di amore e passione per il mare. Un eroe che non si arrende mai, neanche quando naufraga, ricco di principi ed elegante nei tratti che ricorda molto il genovese descritto nel motivo di Paolo Conte “con quella faccia un po’ così e l’espressione un po’ così”. Una esistenza vissuta intensamente e dedicata al mare, ricca di risvolti e connotazioni tale da renderla assolutamente diversa da ogni altra condizione di vita e di impiego. Una realtà che richiede capacità di adattamento ed un impegno non comuni, specie quando si affronta la navigazione. E’ proprio sul mare che il nostro eroe, come del resto tutti i marinai, svolge quell’esperienza nella quale si forgia il carattere e la professionalità di ogni uomo di mare. Andando per mare ha imparato a valutare le situazioni, ad affrontare i pericoli e a conoscere soprattutto se stesso trovando quell’equilibrio che la frenesia della società moderna molto spesso ci impedisce di raggiungere. Andare per mare educa al rispetto ed impara a non sottovalutare niente. C’è un elemento che unisce i continenti della terra ed i suoi abitanti: il mare! In ogni essere vivente c’è un calore interno che rimane lungamente e non scappa, si trova in ognuno di noi ed è questo calore che riesce coniugare anima e vita. Il miglior modo per sprigionare questo calore è la parola. Il miglior mezzo di comunicazione è il “contatto umano” tra soggetti apparentemente diversi. Il mare, forse da sempre è il canale preferenziale per stabilire questo contatto; per far avvicinare i popoli della terra. Noi marinai e Corto Maltese lo sappiamo: chi va per mare, conosce i sacrifici, i rischi, le gioie ma anche le sofferenze ed è per questo che chi va per mare ama la vita: l’unica vera “ancora di salvezza”.

Hugo Pratt nasce a Rimini il 15 luglio 1927 ed è considerato, senza ombra di dubbio, uno dei maestri indiscussi della storia moderna del fumetto. Nel 1967 crea Corto Maltese il personaggio che più lo rappresenta per il suo spirito libero. Amante dell’Irlanda decide di far nascere il suo personaggio più famoso proprio in questa splendida isola anche se lui vive la maggior parte della sua vita a Venezia, la bellissima città lagunare che alimenterà la sua creatività, genialità e fantasia. Nel corso della sua vita ha girovagato per il mondo: dall’Etiopia, nel 1937 a seguito della famiglia, per poi rientrare in Italia nel 1942 a Venezia. Esordisce nel mondo del fumetto con “L’asso di Picche”. Dopo una breve parentesi in Gran Bretagna e West Virginia torna in Argentina dove da vita ad “Anna della Giungla” una serie di fumetti ambientati in Africa. Rientra in Italia nel 1961 e collabora con il prestigioso “Corriere dei piccoli”. Il 1967 è l’anni della svolta. Esce a Genova “Sgt Kirk” una rivista che gli dedica molto spazio e tra i quali spicca, su tutti, Corto Maltese eroe che sarà per molti anni il protagonista di una lunga serie di splendide avventure. Muore a Losanna il 20 agosto 1995.

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Ciao Frà tutto a posto

di Gianfranco “Tamburino sardo” Corona

RICEVIAMO E CON IMMENSA GIOIA PUBBLICHIAMO

Ho trovato un amico speciale che mi ha cambiato la vita diventando parte di essa.
Chi l’amico speciale che noi marinai chiamiamo “Frà”?
Frà è colui che mi fa ridere, che mi fa credere nell’esistenza della bontà nel mondo, che mi convince  che c’è sempre una finestra aperta sul suo cuore.
Frà  è colui che quando le cose non vanno, ed il mondo sembra essere scuro e vuoto, ti solleva lo spirito e ti fa improvvisamente sembrare che quel mondo, scuro e vuoto, è invece luminoso e pieno di vita.
Frà è colui che  ti aiuta a superare le difficoltà, la tristezza, il caos che c’è in te e ti tiene per mano dicendoti “non ti preoccupare è tutto ok Frà”.
Io l’ho trovato, lo sento sempre  vicino e per questo mi sento felice e completo di chiamarlo “Frà”…
Grazie Ezio.

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17.2.2018 a Oderzo inaugurazione mostra fotografica e convegno su: “Clero, Popolo, Esercito, nell’anno dell’occupazione 1917-1918”

a cura cedosgrandeguerra.it

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17-18.2.2018 a Venezia: “Scuola Navale Francesco Morosini Open Day”

a cura Scuola Navale Militare Francesco Morosini Venezia

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17.2.2018 a Milano “Oceano sui Navigli”

a cura A.N.M.I. Milano

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