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    25.6.2018, Ciro Laccetto

    di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

    DEDICA AD UN AMICO CHE SORRIDEVA ALLA VITA

    LA VITA SA ESSERE UNA MERDA, MA E’ ANCHE IN GRADO DI REGALARTI UN SORRISO ATTRAVERSO UNA PICCOLA GIOIA, LOTTIAMO PER QUESTA VITA.
    A CHI STA BENE DICO:
    “NON ASPETTARE CHE LA VITA TI REGALI LA SOFFERENZA PER CAPIRNE IL VALORE E LA FORTUNA CHE HAI; ASSAPORA LA VITA CON ENTUSIASMO E GRATITUDINE, NON LASCIARE CHE UN SENSO DI NOIA PENALIZZI LA TUA ESISTENZA, PERCHE’ CIO’ CHE PER TE E’ NOIA, PER NOI MALATI E’ VITA…”
    Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

    Ciro Lacetto,
    una persona la quale al posto del suo nome ci si può mettere Amico; l’unica persona al mondo alla quale riveleresti i tuoi più grandi segreti; quella persona che non ti dimenticherà mai e ti starà sempre vicino; quella persona la quale, il solo sapere che lei esista ti dà la forza di andare avanti sempre; quella persona con la quale hai un’Amicizia talmente forte che la distanza o il tempo possono solo rafforzarla invece di indebolirla; un Amico è solo il sapere che c’è qualcuno che ti vuole bene e che è sempre dalla tua parte anche se non lo vedi.
    Ciro Laccetto,
    è quel posto confortevole che ti accoglierà sempre a braccia aperte, sia nel bene che nel male, perché l’Amicizia con il tempo non s’intaccherà mai, ma anzi, questo speciale e indescrivibile legame si rafforzerà sempre più. Perché gli Amici saranno pronti a dividere con te gioie e dolori, perché gli Amici, i veri Amici con la A maiuscola, in fin dei conti, non sono altro che una tua seconda famiglia.
    Ciro Laccetto,
    voglio aggiungere qualcosa:
    L’Amicizia è un sentimento strano. C’è senza esistere, si nutre di stati d’animo di ogni tipo, non segue vie logiche o prevedibili.
    A volte provoca dolore, lacrime e sofferenza.
    L’Amicizia, quella vera, è un sentimento nobile perché immune da calcoli di convenienza economica o di altro tipo.
    È trasversale all’età, perché vive e cresce nel tempo.
    È uno dei pilastri del mondo anche se, a volte, sembra fragile e indifesa, anche se c’è una cosa che vorrei dire sull’amicizia: non c’è amore se non c’è amicizia”.

    Ciao Ciro Laccetto,
    la verità è nella bocca di tanti, ma nel cuore di pochi…
    Ognuno racconta quello che vuole, ma soprattutto quello che gli conviene. Tu adesso ascolta il cuore di Dio, al resto ci pensa la vita…

    MESSA IN SUFFRAGGIO SI CELEBRERA’ A ROMA GIORNO PRESSO LA CHIESA SAN GASPARE DEL BUFALO VIA BORGO VELINO 1 

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    Baldassarre Galli della Mantica (Cherasco, 1.11.1815 – 25.6.1870)

    di Francesco Carriglio
    www.augusta-framacamo.net 

    Baldassarre Galli della Mantica nacque a Cheràsco il 1° novembre 1815 e, attratto giovanissimo alla vita sul mare, entrò nella Regia Scuola di Marina che lo abilitò ai primi gradi della carriera. Nel 1833 era già guardiamarina di 2^ classe, sottotenente di vascello nel 1838, e luogotenente di vascello di 1^ classe nel 1841. Con questo grado e col successivo, sul finire del 1848, prese parte alla prima guerra d’indipendenza, trovandosi imbarcato sulla corvetta a vela «Aurora» quando questa, al comando di Malaussena, diede caccia a navi austriache in Adriatico. Nel 1853, già,, capitano di fregata fu inviato in missione in Inghilterra, per assistere all’allestimento della fregata « Carlo Alberto » varata a Newcastle. Imbarcò poscia sulla fregata « Des Geneys », adattata a trasporto, e con questa compì varie missioni per trasporto di rifornimenti e materiali, specialmente nel 1855 in Crimea e nel 1859 in Adriatico, per le squadre italiane che operavano in tali mari. Nell’ agosto 1860, promosso capitano di vascello di 1^ classe, veniva destinato al comando della «Carlo Alberto », con la quale prese parte ai tatti di Ancona. La motivazione della medaglia d’oro al valore, accordatagli con Regio decreto del 4 ottobre 1860, è la seguente:
    Pel modo ardito e sotto ogni aspetto commendevole con cui si comportò nell’assedio di Ancona (1860). In tale occasione fu promosso anche contrammiraglio, ma neppure un anno dopo, a sua domanda, fu collocato a riposo”.
    Morì a Cheràsco il 25 giugno 1870.

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    25.6.2012, in ricordo di Luigi Delliponti

    di Mary La Grotteria

    (Taranto, 20.12.1974 – 25.6.2012)

    Il Fuciliere di Marina ed Assaltatore del Battaglione San Marco di Brindisi, 2°C° (Secondo Capo) Luigi Delliponti, nato a Taranto il 20/12/1974 è volato, tra la schiera degli angeli di San Marco, per vegliare su tutti i suoi commilitoni e sorreggerli nelle loro missioni il 25/06/2012.
    Aveva operato in diversi teatri di guerra ed è deceduto a causa di un edema polmonare, vittima dell’uranio impoverito.
    Oggi sarà celebrata la Santa Messa in suffragio nella chiesa Santissima Maria Immacolata di Leporano (TA).

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    25.6.2017, in ricordo di Francesco Simeone

    di Giuseppe Bizzarro

    Il 25 giugno 2017 ci ha lasciati il C° Elettricista Francesco Simeone, corso 87, colpito da tumore.
    Questa famiglia di Marinai si unisce alla famiglia del nostro caro fratello di mare, in questo tristissimo anniversario per noi marinai per sempre.
    Il 20 giugno 2017 aveva inserito quest’ultimo post nel suo profilo facebook dandoci la felice notte.
    Felice notte a te Francesco, riposa in pace Francesco fra i flutti dell’Altissimo. Amen.