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    16.12.2013, nel ricordo di Pasquale De Gaetano “O Commissario”

    di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

    banca-della-memoria-www-lavocedelmarinaio-com
    ammiraglio-commissario-pasquale-de-gaetano-www-lavocedelmarinaio-comSono cinque anni che Pasquale ci ha lasciati.
    Per ricordarlo domenica 16 dicembre alle 18,30 sarà celebrata una messa in sua memoria presso la Parrocchia San Giovanni Battista in Collatino – Via Sandro Sandri, 73 Roma.
    Colomba Rita Annunziata

    Caro Commissario
    in certi momenti della vita scrivere o comunicare sentimenti diventa difficile e oggi, come ogni anno, lo è ancora di più. Si ha sempre la sensazione che le parole siano vuote e che non possano esprimere appieno la nostra tristezza. Facciamo ancora fatica a crederci, siamo arrabbiati, nella nostra mente non possiamo pensare altro a frasi come: ”Non è giusto!” o come “Lui non se lo meritava!”.
    Ci sentiamo di far sapere a quelli che non ti conoscevamo, che ci hai insegnato, da buon napoletano e senza retorica alcuna, che col sorriso e il perdono si aprono i cuori di tutti, anche di quei colleghi tronfi di orgoglio e sai già che occuperai per sempre un posto speciale nei nostri cuori.
    Forse questi pensieri possono sembrare semplici esternazioni ma sono profondamente veri.
    Tu sostenevi l’importanza della famiglia, anche quella marinara, il valore degli amici e ci ha insegnato a sostenerci l’un l’altro, a credere nelle nostre forze e a lottare per ciò in cui si crede e si ama.
    Dio ci fa comprendere proprio in questo giorno, insieme ai tuoi familiari, che se anche ci mancano le persone a noi più care, come te Commissario, Lui ci ha donato la Grazia che è l’amicizia nel prossimo e l’amicizia nel prossimo è la Sua Grazia, in una parola sola: amore.
    Lo stesso amore che tu hai riposto in noi oggi e noi lo riponiamo in te.
    Riposa in pace fra i flutti dell’Altissimo magari pregando per noi come noi preghiamo per te.

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    Io e i Marinai di una volta lo ricordiamo così:

    https://www.lavocedelmarinaio.com/2014/04/a-pasquale-de-gaetano-o-commissario/

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    16.12.1943, i marinai della Guerra di Liberazione dimenticati

    a cura Antonio Cimmino

    BATTAGLIONE BERSAGLIERI A.U.C. MONTE LUNGO

    Giovani Marinai, inquadrati nel nuovo Esercito, combatterono e morirono per la liberazione dell’Italia.
    Tra essi allievi della Scuola Navale Morosini di Venezia.
    Ricordiamo:
    – Carlo Sibilia;
    – Ludovico Luraschi;
    – Licio Santi;
    – Roberto Morelli;
    – Giovan Battista Bornaghi.
    Con la seguente motivazione d’onore alla memoria, tributata d nel maggio 1994 dall’allora Capo di Stato Maggior della Marina, ammiraglio Angelo Mariani, li vogliamo celebrare:
    “Benemeriti dell’Accademia Navale di Livorno – Giovani che, con animo nobile e generoso, vollero unirsi agli Allievi dell’Accademia Navale, alla quale avrebbero ardentemente desiderato appartenere, nel trasferimento dell’Istituto a Brindisi ne settembre 1943. Con lo stesso slancio chiesero di partecipare al 51° Battaglione Bersaglieri, alle operazioni militari di Monte Lungo, affrontando in prima fila con il coraggio e la gagliardia propria degli uomini di mare, i cruenti scontri con gli antichi alleati tedeschi. Le loro giovani vite, offerte alle sorti della Patria, sfidando spontaneamente il supremo sacrificio non saranno dimenticate ed il fulgido esempio che le illumina rimarrà imperituro. L’Accademia Navale onora ed esalta la memoria di questi suoi figli per aver dato, con il loro gesto, grande lustro e prestigio alla Marina Militare, quale tributo alla loro memoria”.
    Ai Caduti sono state concesse la Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla memoria” e la nomina a Sottotenenti di Vascello per Meriti di Guerra”.

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    Regio sommergibile Glauco (1°)

    di Carlo Di Nitto

    Il regio sommergibile “Glauco (1°)” – tipo “Laurenti” – apparteneva alla classe omonima. Questa classe rappresentò il primo esempio di costruzione in serie di sommergibili per la Regia Marina Italiana, che ne curò progettazione e costruzione presso l’Arsenale di Venezia.
    I battelli di questa classe dislocavano 160 tonnellate in emersione e 244 tonnellate in immersione.
    Il “Glauco (1°)” fu varato il 9 luglio 1905 ed entrò in servizio il 15 dicembre 1905 compiendo intensa attività addestrativa.
    Nel 1914, al comando del Tenente di vascello Paolo Tolosetto Farinata degli Uberti svolse la sua attività nell’ambito della 4a Squadriglia Sommergibili di Venezia. Successivamente, scoppiato il primo conflitto mondiale, fece base a Brindisi, a Taranto e a Valona utilizzato in 65 missioni belliche per complessive 296 ore di moto in immersione e 252 in superficie.
    Superato tecnicamente dai battelli di altre classi, nell’agosto 1916 passò in disarmo per essere poi radiato il 01 settembre 1916.
    Nel 1921 fu venduto alla Romania.
    Il suo motto fu “Gloria audaciae comes” (la gloria è compagna dell’audacia), successivamente attribuito al regio Smg. Glauco (2°) e poi assegnato al CT Audace. Notare come il nome “Glauco” compone un acronimo unendo le prime due lettere di ogni singola parola del motto: GL – AU – CO .