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    19.2.1917, nasceva a New York Carmine Crupi

    di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra


    (New York, 19.2.1917 – Santeramo in Colle (BA) 21.9.1943) adesso riposa in pace.

    Il 19 marzo del 2010 ricevetti dal signor Giovanni Tritto la segnalazione che il marinaio Carmine Crupi (e non Gruppi) era stata intitolata, erroneamente, una via del comune di Santeramo in Colle.
    Nella fattispecie si chiedeva all’allora Amministrazione Comunale di voler disporre il cambio del nome della via come da segnalazione del seguente link:
    https://www.lavocedelmarinaio.com/2010/03/storia-di-un-marinaio-dimenticato/

    Nel corso di questi anni, abbiamo reiterato anno dopo anno, unitamente al Tritto e alla locale sezione dei Marinai d’Italia, questa richiesta. Finalmente il 24 ottobre 2017 Carmine Crupi non solo ha avuto la sua via col nome corretto ma l’attuale Sindaco, Prof. Fabrizio Baldassarre, ha accettato la donazione di un dipinto del nostro Eroe che ha voluto mettere in esposizione proprio nella sala consiliare della cittadina pugliese e la donazione di una sede per fare riunire i Marinai di Santeramo in Colle.

    Quell’emozionante e commovente cerimonia della consegna del dipinto raffigurante l’Eroe, che salvò la cittadina durante l’invasione tedesca nella seconda guerra mondiale, a cui poi il destino volle togliere comunque la vita, facendolo saltare su una mina mentre rientrava dalla stessa azione eroica si è svolta proprio nella Sala Consiliare del Comune di Santeramo in Colle, alla presenza di numerosi soci della Sezione Marinai d’Italia di Gioia del Colle, del gruppo di Bari, del gruppo di Monopoli, innanzi al labaro del Gruppo Nazionale “LEONI DI SAN MARCO” di Puglia e Basilicata e di numerosi ospiti e cittadini santermani.


    Il dipinto, commissionato dal socio Giovanni Tritto, raffigurante Carmine Crupi, Sottocapo del Battaglione San Marco, che, grazie al suo coraggio, durante il II conflitto mondiale scongiurò una sicura strage nel Comune di Santeramo in Colle, disinnescando gran parte delle cariche esplosive collocate nei depositi di munizioni della Regia Marina dalle truppe tedesche in ritirata, ora è lì, nella sala più autorevole della cittadina, in buona mostra, quasi a vegliare nuovamente, a distanza di tanto tempo, sui santermani.
Al termine della cerimonia è stato consegnato al Sindaco il tradizionale Crest che ha accettato di buon grado.
    La libera cerimonia, unione di coloro consapevoli dei propri doveri verso la Patria, è stata l’occasione per porre fine ad ogni inutile e futile diatriba che il giovane, ma grande eroe Carmine Crupi, morto a Santeramo in Colle nel 1943 da lassù si aspettava dagli abitanti del comune di Santeramo in Colle.
    Adesso finalmente riposa in pace fra i flutti dell’Altissimo… e i marinai di Santeramo in Colle, grazie anche alla testardaggine dello scrivente e di Giovanni Tritto, hanno fondato una sezione A.N.M.I. e hanno anche una sede dove riunirsi.
    NON CHI COMINCIA MA QUEL CHE PERSEVERA, AGERE NON LOQUI ET INTELLIGENTI PAUCA.

    N.d.R. Per saperne di più sull’argomento digita sul motore di ricerca del blog Carmine Crupi.

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    11.2.1871, il bastimento Sinay del capitano Daddero

    a cura Sergio Pagni e Luigi Griva

    PER GRAZIA RICEVUTA

    Ex voto conservato nel santuario-basilica Nostra Signora del Monte di Genova.
    Ecco ciò che si legge sul retro del quadro:
    Il bastimento Sinay, capitano Giovanni Daddero, l’11 febbraio 1871 alle ore 4 pomeridiane, sorpreso da un improvviso e impetuoso uragano, trovandosi nella latitudine 48,00 e longitudine 10,55 (Inghilterra). Il vento ci portò via il parocchetto basso, la trinchettina, il giz di trinchetto e quello di maestro e randa di poppa. Il bastimento, sommerso dalle onde, dopo aver fatto tutto quanto insegna l’arte, il detto cominciò per la sua rotta dopo un intervallo di tempo di due ore che era sommerso.
    Per grazia ottenuta dalla Nostra Signora del Monte l’intero equipaggio dona il presente”.

    Dal mio Archivio 
    di Luigi Griva
    Il capitano Michele Dodero comanda nel 1856, al tempo della Guerra di Crimea, un veliero tipo “nave” noleggiato a Camogli per trasporto di rifornimenti per il contingente italiano.
    E’ iscritto alla Mutua Marinara di Camogli col n°18 .
    Anton Giulio Barrili ha scritto un romanzo intitolato “Capitan Dodero”: dovrei andare a rileggerlo per vedere se ci sono riferimenti. Sicuramente era una famiglia di capitani e di armatori.

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    All’amico Alessio Mantelli nel giorno del suo compleanno

    di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

    Marinaio di Albissola salvatore di anime.

    La vita di ognuno di noi è contrassegnata da esperienze positive ma anche, di tanto in tanto, da episodi spiacevoli e dolorosi. La vita dà ma con la stessa rapidità toglie e anche il nostro percorso talvolta è complesso e ambiguo.
    Questo lo sa bene Alessio Mantelli, bagnino di Albissola, che se mai fosse stato in debito con il destino, oggi ha restituito tutto con gli interessi. Anni fu  salvato da una polmonite aggressiva con un doppio trapianto di polmoni mentre  si è preso la sua rivincita sulla vita salvando dall’annegamento, in quel mare che tanto ama e che gli da sopravvivere, un bambino di sette anni.
    Allessio-Mantelli-col-suo-nuovo-amico-ritrovato - www.lavocedelmarinaio.comIl piccolo torinese, imbrigliato nella rete di una porta per la pallanuoto, non riusciva più a liberarsi e le sue forze sono cedute.
    Alessio non ha esitato a mettere in mare il suo pattino, ha dapprima liberato il piccolo e poi lo ha adagiato sul barcarizzo praticandogli un massaggio cardiocircolatorio. Quel piccolo cuore, fermo da più di due minuti,  ed i polmoni riempiti da quell’acqua che sicuramente lo avrebbe fatto morire, non hanno fatto allentare la morsa ad Alessio.
    Alessio-Mantelli per www.lavocedelmarinaio.comAdesso il piccolo torinese è salvo ed Alessio dice di avere fatto solo il suo dovere, di avere aiutato qualcuno proprio come è accaduto a lui anni prima.
    Una storia a lieto fine.
    Alessio sa che dopo aver affrontato la tempesta, i buoni marinai attendono sempre il mare calmo della vita, senza disperare. Grazie Alessio.
    “Anche questa è l’Italia”.

    Grazie Alessio…Auguri di buon compleanno dal tuo amico petulante marinaio emigrante di poppa e dalla redazione del blog!

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    Votum fecit et gratiam recepit (fece un voto, ricevette la grazia)

    a cura Sergio Pagni

    PER GRAZIA RICEVUTA

    Sergio Pagni per www.lavocedelmarinaio.comEx voto di proprietà del Museo storico navale di Venezia proveniente dalla chiesa della Madonna dell’Arco in Napoli.
    Il quadretto, che risale alla metà del 1600, è una tempera su tavola che misura cm. 39 x 53.
    Nel cartiglio si legge:
    Votum fecit et gratiam recepit” (fece un voto, ricevette la grazia).

    Votum fecit et gratiam recepit - www.lavocedelmarinaio.com

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    Auschwitz, non basta morire per dimenticare

    di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

    (27 gennaio 2010 – 12 aprile 2016)

    PER GRAZIA RICEVUTA

    Il 27 gennaio 2010 ho visitato il campo di sterminio di Auschwitz per poter ricordare il Giorno della Memoria, prossimo ad essere celebrato oggi e per tutta la settimana, ho deciso di pubblicare alcune delle tante fotografie da me scattate in quella occasione.

    C’erano circa 20 gradi sotto zero, ma erano niente paragonati al gelo dell’anima.

    Sono ritornato ad Auschwitz il 12 aprile 2016, non c’era la neve ma avevo ritrovato la sofferenza del gelo dell’anima mia… per mia fortuna c’erano Massimiliano Kolbe e Padre Piotr Burek.

    Loro due mi hanno donato: una lacrima (vedi foto sotto) il primo e una speranza il secondo …per riscaldarmi c’erano anche Santa Faustina Kowalska, Beato Padre Miguel Sopocko e San Giovanni Paolo II!