• Attualità,  Per Grazia Ricevuta,  Sociale e Solidarietà,  Un mare di amici

    Buona Pasqua 2019

    di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

    Fede, speranza e amore. Ecco le virtù che, secondo San Paolo, ci permettono di relazionarci con Dio e quindi con gli uomini, per vederne l’opera così come si manifesta nella nostra vita.
    La fede è la porta che ci permette di godere di questo dono gratuito che è la grazia di Dio.
    La speranza, poi, è quella virtù che non delude perché ci aiuta a vedere le cose dal punto di vista di Dio. L’amore di Dio, entrando nel nostro cuore e nella nostra vita, ci trasforma, rendendoci davvero capaci di vivere come Dio vuole: seguendo i 10 Comandamenti per non incorrere dei 7 peccati capitali.
    Il punto è che queste virtù teologali, donateci gratuitamente, vanno coltivate e fatte crescere con la nostra libertà e disponibilità. Altrimenti, finiscono per estinguersi, soffocate dal nostro egoismo e dalla nostra incapacità di vivere. Dio è il centro della nostra esistenza.
    Buona Pasqua di Resurrezione.

  • Marinai,  Marinai di una volta,  Navi,  Per Grazia Ricevuta,  Pittori di mare,  Recensioni,  Storia,  Velieri

    13.4.1852, Capitano Giacomo Razeto e il Brigantino Annetta

    a cura Sergio Pagni

    PER GRAZIA RICEVUTA

    Questo ex voto è conservato al museo civico marinaro Gio Bono Ferrari di Camogli (*).
    Sul quadro si legge: “Brigantino Annetta”. Capitano Giacomo Razeto. Grazia ricevuta da Emanuele, figlio del capitano, mentre è caduto di sopra l’albero fino sul ponte, il 13 aprile 1852”.
    Il quadro, dipinto da Domenico Gavarone, è datato maggio 1852.

    (*) Si consiglia vivamente la visita al museo.

  • Marinai,  Marinai di una volta,  Navi,  Per Grazia Ricevuta,  Pittori di mare,  Recensioni,  Storia,  Velieri

    5.4.1877, bastimento Bartolomeo Marciani

    a cura Sergio Pagni

    PER GRAZIA RICEVUTA

    Ex voto custodito al Civico museo marinaro Gio Bono Ferrari di Camogli (*).
    Sul quadro si legge:
    Orribile uragano sofferto dalla nave denominata Bartolomeo Marciani, capitano Antonio Brignati. Trovandosi al 36’55 di latitudine e al 72’ 48 di longitudine Greenwich il 5 aprile 1877, il vento furioso le portò via tutte le vele che erano spiegate e di più anche mezza vela di maestra, che era data a volta, e sbandò il bastimento come qui sopra si vede. Tutto l’equipaggio non vedeva più altro scampo che in Dio e Maria Santissima del Boschetto, dai quali invocavano grazia ed aiuto. Infatti l’ottennero. Cessò il maltempo e, a poco a poco, riuscirono a raddrizzarsi e proseguire il loro viaggio a salvamento. Perciò il suddetto capitano dona il presente al Santuario in omaggio e ringraziamento di tanta grazia ricevuta”.

    (*) se ne consiglia vivamente la visita.

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    29.3.1932, auguri di buon compleanno all’ammiraglio Egidio Alberti

    di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra
    foto Pasquale Desideri

    … ognuno di noi marinai lascia una scia nella navigazione della vita.
    I signori del mare conoscono e rispettano questo dogma divino e, con il loro esempio ed insegnamento continuano a tramettere ai discenti questa testimonianza di “Fede, Speranza e Carità ovvero: dedizione, serietà e umanità”.
    Auguri di buon compleanno ammiraglio Alberti e un abbraccio grande come il mare e grande anche come il suo cuore pio e misericordioso

    (Pancrazio “Ezio” Vinciguerra)

    E’ una legge universale che gli “edificatori” hanno sempre avuto poco seguito e pochissimo consenso, e Gesù Cristo in testa ha portato la Croce per liberarci dal peccato.
    Nella Marina Militare, come in altre realtà nazionali e nel mondo, sono sempre stati di moda i “rottamatori” e l’Ammiraglio Egidio Alberti non è stato mai tra questi!
    Non a caso è tra le due persone (l’altro ammiraglio preferisce non essere mezionato) alle quali sono stato più legato e che in assoluto ho stimato e stimo per la loro correttezza e onestà intellettuale.
    Hanno fatto la cosiddetta carriera e noi, da obbedienti marinai, abbiamo seguito i loro esempi ed i loro insegnamenti pieni di “dedizione, serietà e umanità”.
    Ancora oggi, a distanza di tanto tempo, ci aiutano a portare la Croce e a non disperdere l’immenso patrimonio, spirituale e materiale, che abbiamo ereditato dai nostri avi … specie da quelli morti e a cui giornalmente cerco di continuare a dare la voce nella cosiddetta “banca della memoria” di questo giornale di bordo.


    Siamo alla costante ricerca di dare dignità e sepoltura ai nostri fratelli e sorelle di mare che a volte ci dimentichiamo che la Croce sta lì, a ricordarci di questa navigazione terrena…
    Nel caso specifico una delle tante Croci è stata donata dall’ammiraglio Egidio Alberti alla polveriera di Mesagne (Brindisi), e come si  usa parafrasare “fai del bene e scordalo”… tanto che lo stesso mi esorta a lanciare questo accorato messaggio oggi, nel giorno del suo compleanno:


    “Il più bel regalo per il mio compleanno è stato ricevere da Brindisi, dal Comandante Pasquale Desideri, queste 4 foto che testimoniano la rinascita della nostra “Chiesa”. Progettata dal sottoscritto e realizzata dai miei marinai nel 1982 a Maricentadd, è stata trasferita a Mesagne nel 1986.
    Mi piacerebbe ringraziare quel sottufficiale e la squadra lavori che hanno contribuito alla meraviglia di cui alle foto allegate.
    Caro Ezio, ho dimenticato i loro nomi e mi piacerebbe che attraverso il tuo blog li potessi rintracciare per poterli ringraziare, e speriamo riabbracciare, ancora una volta …E’ un ordine e so che tu mi leggi nel cuore”.