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    17.12.1942, in ricordo di Francesco Paolo Buffa e la regia nave Aviere

    di Raffaele Buffa
    rafbuffa@tiscali.it

    Banca della memoria - www.lavocedelmarinaio.com
    …riceviamo e con infinita commozione e orgoglio pubblichiamo.
    Nel ringraziare il dottor Raffaele Buffa per averci reso partecipe di questi ricordi personali, ci preme sottolineare, qualora ce ne fosse ancora di bisogno che: Marinai una volta, Marinai per sempre …e questo vale anche per i parenti.

    Siamo convinti che Francesco Paolo adesso riposa in pace nell’immenso mare dell’Altissimo perché sa che in questa Gerusalemme terrena c’è un fratello e un mare di amici che non si dimenticheranno di Lui e di chi non fece rientro alla base.

    Alla redazione de “LA VOCE DEL MARINAIO”

    Sono il fratello del marinaio nocchiere Francesco Paolo Buffa, disperso in quel tragico 17 dicembre 1942 in cui venne affondato il regio cacciatorpediniere “AVIERE”.

    Francesco Paolo Buffa - www.lavocedelmarinaio.com
    Francesco Paolo si era arruolato “volontario” all’età di 17 anni, pertanto ne aveva appena meno di venti quando si è verificata la tragedia. In quel periodo prestavano servizio militare altri due fratelli: Sebastiano, nell’aviazione, e Silvestro, anch’egli nella Regia Marina (il quale ha prestato servizio delle seguenti regie imbarcazioni: motovedetta “Nioi”, Cacciatorpediniere “Zeffiro” e nave “Firenze”). 
    Tutti e tre erano figli di primo letto di mio padre (la madre era deceduta), mentre il sottoscritto, nato il 10 marzo 1940 e un altro fratello nato nel 1937, eravamo troppo piccoli per ricordare quegli eventi. 
    Nella foto seguente dell’equipaggio dell’Aviere, Francesco Paolo è il terzo da destra della seconda fila.

    Regia nave Aviere - equipaggio - www.lavocedelmarinaio.com

    Questo è l’atto di nascita di mio fratello:

    Certificato di nascita di Francesco Paolo Buffa - www.lavocedelmarinaio.com

    Questo è il documento che attesta la scomparsa di mio fratello:

    Verbale di irreperibilità di Francesco Paolo Buffa - www. lavocedelmarinaio.com
    Questa è una delle ultima lettere spedite, unica in mio possesso:

    Lettera di Raffaele Buffa spedita al fratello Franscesco - www.lavocedelmarinaio.com

    Questo dovrebbe essere l’equipaggio della nave “Firenze o del Cacciatorpediniere Zeffiro” nel quale era imbarcato Silvestro, l’altro fratello:

    Regia nave Firenze o Zeffiro - equipaggio - www.lavocedelmarinaio.com

    Penso che la presente documentazione potrebbe interessare a persone che nelle foto ravvisassero qualche loro parente.
    Dr. Raffaele Buffa
    rafbuffa@tiscali.it

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    16.12.2013, nel ricordo di Pasquale De Gaetano “O Commissario”

    di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

    banca-della-memoria-www-lavocedelmarinaio-com
    ammiraglio-commissario-pasquale-de-gaetano-www-lavocedelmarinaio-comSono cinque anni che Pasquale ci ha lasciati.
    Per ricordarlo domenica 16 dicembre alle 18,30 sarà celebrata una messa in sua memoria presso la Parrocchia San Giovanni Battista in Collatino – Via Sandro Sandri, 73 Roma.
    Colomba Rita Annunziata

    Caro Commissario
    in certi momenti della vita scrivere o comunicare sentimenti diventa difficile e oggi, come ogni anno, lo è ancora di più. Si ha sempre la sensazione che le parole siano vuote e che non possano esprimere appieno la nostra tristezza. Facciamo ancora fatica a crederci, siamo arrabbiati, nella nostra mente non possiamo pensare altro a frasi come: ”Non è giusto!” o come “Lui non se lo meritava!”.
    Ci sentiamo di far sapere a quelli che non ti conoscevamo, che ci hai insegnato, da buon napoletano e senza retorica alcuna, che col sorriso e il perdono si aprono i cuori di tutti, anche di quei colleghi tronfi di orgoglio e sai già che occuperai per sempre un posto speciale nei nostri cuori.
    Forse questi pensieri possono sembrare semplici esternazioni ma sono profondamente veri.
    Tu sostenevi l’importanza della famiglia, anche quella marinara, il valore degli amici e ci ha insegnato a sostenerci l’un l’altro, a credere nelle nostre forze e a lottare per ciò in cui si crede e si ama.
    Dio ci fa comprendere proprio in questo giorno, insieme ai tuoi familiari, che se anche ci mancano le persone a noi più care, come te Commissario, Lui ci ha donato la Grazia che è l’amicizia nel prossimo e l’amicizia nel prossimo è la Sua Grazia, in una parola sola: amore.
    Lo stesso amore che tu hai riposto in noi oggi e noi lo riponiamo in te.
    Riposa in pace fra i flutti dell’Altissimo magari pregando per noi come noi preghiamo per te.

    ammiraglio-commissario-pasquale-de-gaetano-www-lavocedelmarinaio-com_

    Io e i Marinai di una volta lo ricordiamo così:

    https://www.lavocedelmarinaio.com/2014/04/a-pasquale-de-gaetano-o-commissario/

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    16.12.1943, i marinai della Guerra di Liberazione dimenticati

    a cura Antonio Cimmino

    BATTAGLIONE BERSAGLIERI A.U.C. MONTE LUNGO

    Giovani Marinai, inquadrati nel nuovo Esercito, combatterono e morirono per la liberazione dell’Italia.
    Tra essi allievi della Scuola Navale Morosini di Venezia.
    Ricordiamo:
    – Carlo Sibilia;
    – Ludovico Luraschi;
    – Licio Santi;
    – Roberto Morelli;
    – Giovan Battista Bornaghi.
    Con la seguente motivazione d’onore alla memoria, tributata d nel maggio 1994 dall’allora Capo di Stato Maggior della Marina, ammiraglio Angelo Mariani, li vogliamo celebrare:
    “Benemeriti dell’Accademia Navale di Livorno – Giovani che, con animo nobile e generoso, vollero unirsi agli Allievi dell’Accademia Navale, alla quale avrebbero ardentemente desiderato appartenere, nel trasferimento dell’Istituto a Brindisi ne settembre 1943. Con lo stesso slancio chiesero di partecipare al 51° Battaglione Bersaglieri, alle operazioni militari di Monte Lungo, affrontando in prima fila con il coraggio e la gagliardia propria degli uomini di mare, i cruenti scontri con gli antichi alleati tedeschi. Le loro giovani vite, offerte alle sorti della Patria, sfidando spontaneamente il supremo sacrificio non saranno dimenticate ed il fulgido esempio che le illumina rimarrà imperituro. L’Accademia Navale onora ed esalta la memoria di questi suoi figli per aver dato, con il loro gesto, grande lustro e prestigio alla Marina Militare, quale tributo alla loro memoria”.
    Ai Caduti sono state concesse la Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla memoria” e la nomina a Sottotenenti di Vascello per Meriti di Guerra”.