• Curiosità,  Fotografi di mare,  Marinai,  Marinai di una volta,  Navi,  Racconti,  Recensioni,  Storia

    4.7.1927, una missione Yemenita

    di Carlo Di Nitto

    Dal 26 giugno al 1° luglio 1927 si svolse nelle acque di Gaeta una imponente esercitazione navale; al termine, le unità partecipanti sostarono in rada molti giorni.
    Il 4 luglio, una missione Yemenita,composta dal Principe El Islam Mohamed, figlio del Re dello Yemen, e da alti dignitari della sua corte, si imbarcò sulla regia corazzata Cavour ove partecipò ad un ricevimento d’onore.

    Successivamente la delegazione si trasferì sulla regia corazzata Duilio che, uscita dal porto, eseguì in alto mare “precisi tiri a piena carica con i 305”.

    Nella sua “Guida di Gaeta”, edita nel 1931, il capitano Nicola Aletta, cronista dell’evento, scrisse:
    «1927 – 4 luglio – Il porto di Gaeta è, come sempre, prescelto per l’adunata della nostra potente flotta navale, che oggi dovrà essere visitata dalla Missione Yemenita. Questa infatti giunge da Roma nel mattino ed è composta da S.A.R. El Islam Mohamed figlio del Re dello Yemen, e dai dignitari della sua corte, fra i quali il Cadì Alì El Auri e Jafen Morgani, figlio del capo religioso musulmano. La missione, che ha la scorta d’onore di 16 arabi, indossanti divise ed armature orientali, è ricevuta da tutte le autorità civili e militari della città ed è fatta segno ai vivi applausi del pubblico. Quindi prende imbarco, fra le salve d’artiglieria, sulla “Cavour” ove partecipa ad una doviziosa colazione, terminata la quale il Principe dello Yemen ed il seguito vanno ad imbarcarsi sulla regia nave Duilio, che, uscita dal porto, esegue in alto mare precisi tiri a piena carica con i 305.

    Fra l’ammirazione dei componenti la missione, i quali assistono pure ad attacchi di siluranti e lancio di siluri. Verso sera la “Duilio” rientra in porto e la missione, ossequiata da S.E. l’ammiraglio Nicastro, comandante in capo dell’Armata, e da tutte le altre autorità, sbarca e riparte per Roma.»

    Didascalie delle foto, relative agli eventi descritti
    1 – La regia nave Cavour sosta in rada a Gaeta.
    2 – Gaeta medioevale vista dalla regia nave Cavour.
    3 – La flotta navale schierata nella rada di Gaeta.
    4 – La missione Yemenita viene accolta sulla regia corazzata Cavour. In secondo piano, il regio incrociatore Ancona (ex tedesco Graudenz).

  • Curiosità,  Fotografi di mare,  Marinai,  Marinai di una volta,  Navi,  Recensioni,  Storia

    I primi pionieri aviatori

    a cura Francesco Carriglio (*)
    http://www.augusta-framacamo.net

    ….Marinai in volo.

    Correndo il rischio di sembrare romantici, si potrebbe dire che il desiderio del volo nasce nell’uomo con l’uomo stesso ma, restando nel concreto, si può affermare che l’Aeronautica come mezzo bellico nasce e si sviluppa all’inizio di questo secolo.
    Il primo servizio aeronautico militare fu quello del Regio Esercito. Il ministro della guerra con propria circolare costituì in data 6.11.1884 una Sezione Aeronautica. Al comando fu posto il Tenente del Genio Alessandro Pecori Giraldi, già collaboratore del noto pioniere dell’aria Padre Francesco Denza.
    Il Regio Esercito aveva già intravisto le molteplici utilizzazioni militari del mezzo aereo e la creazione della Sezione Aeronautica fu la dimostrazione dell’interesse ai nuovi mezzi. I primi compiti della Sezione nel 1885, non appena divenne operativa, furono quelli di addestrare il personale ai mezzi (due palloni frenali) ed alle sperimentazioni meteorologiche e scientifiche richieste da Padre Denza.

    L’ostacolo viene superato grazie all’iniziativa e alla spregiudicatezza del Capitano Moris e del Tenente Dal Fabbro, ambedue del Genio che l’11.6.1886, partirono in volo libero da Prati di Castello riuscendo a prendere terra senza problemi (SIC) alcuni chilometri fuori Roma. Nonostante Moris e Dal Fabro non possedessero alcuna nozione di pilotaggio diventavano per la storia i primi due piloti di pallone aerostatico, senza aver mai avuto un istruttore. Ormai di fatto, se non di diritto, anche il volo libero era entrato nell’ordine delle cose. Il primo aprile 1886 nasce ufficialmente il servizio aereo fotografico.
    Il 28 giugno del 1886, ci fu una dimostrazione di volo frenato in cui ebbero il battesimo dell’aria, partecipando all’ascensione, il Ministro della Guerra Ricotti, della Marina Benedetto Brin e dei Lavori Pubblici Cenala, la quota raggiunta fu di 380 metri!
    Nel 1887 la Sezione Aeronautica viene trasformata in Compagnia Specialisti del Genio. La prima attività di guerra è la partecipazione, invero molto marginale degli Aerostieri — così si chiamavano gli addetti alla nuova arma.
    Nel 1893 viene costituita, in sostituzione della Compagnia Specialisti, la «Brigata Mista» che dal 1894 assume il nome di Brigata Specialisti del Genio.
    Ormai finite le sperimentazioni, il Ministro della Guerra, definitivamente convinto dell’utilità del servizio aeronautico, dispone per la realizzazione di 3 parchi aerostatici da campagna. Fino a quel momento i voli sono di tipo “frenato” poiché non si prevedeva, anzi era abbastanza osteggiato, qualsiasi ipotesi di volo libero cosa che invece già aveva avuto pratica sperimentazione in altri paesi.

    Nella foto del 1907 – La R.N. “Elba” alle manovre navali al largo di Augusta durante esperimento con pallone sfrenato Draken.

    (*) digita sul motore di ricerca del blog il suo nome e cognome per conoscere gli altri suoi articoli.

  • Curiosità,  Fotografi di mare,  Marinai,  Marinai di una volta,  Navi,  Recensioni,  Storia

    Prima Sezione Aeronautica (Anno 1885)

    a cura Francesco Carriglio (*)
    http://www.augusta-framacamo.net

     

    …Marinai in Volo.

    Il primo comando della Sezione Aeronautica fu posto il Tenente del Genio Alessandro Pecori Giraldi, già collaboratore del noto pioniere dell’aria Padre Francesco Denza. Il Regio Esercito aveva già intravisto le molteplici utilizzazioni militari del mezzo aereo e la creazione della Sezione Aeronautica fu la dimostrazione dell’interesse ai nuovi mezzi. I primi compiti della Sezione nel 1885, non appena divenne operativa, furono quelli di addestrare il personale ai mezzi (due palloni frenali) e delle sperimentazioni meteorologiche e scientifiche richieste da Padre Denza. Il 28 giugno del 1886 ci fu una dimostrazione di volo frenato con la partecipazione all’ascensione del Ministro della Guerra Ricotti, della Marina Benedetto Brin e dei Lavori Pubblici Genala, con la quota raggiunta di 380 metri. Nel 1893 viene costituita, in sostituzione della Compagnia Specialisti, la «Brigata Mista» che dal 1894 assume il nome di Brigata Specialisti del Genio.
    Ormai finite le sperimentazioni, il Ministro della Guerra, definitivamente convinto dell’utilità del servizio aeronautico, dispone per la realizzazione di 3 parchi aerostatici da campagna. Fino a quel momento i voli sono di tipo “frenato” poiché non si prevedeva, anzi era abbastanza osteggiato, qualsiasi ipotesi di volo libero cosa che invece già aveva avuto pratica sperimentazione in altri paesi. L’ostacolo viene superato grazie all’iniziativa e alla spregiudicatezza del Capitano Moris e del Tenente Dal Fabbro, ambedue del Genio che l’11.6.1886, partirono in volo libero da Prati di Castello riuscendo a prendere terra senza problemi (SIC) alcuni chilometri fuori Roma. Nonostante Moris e Dal Fabro non possedessero alcuna nozione di pilotaggio diventavano per la storia i primi due piloti di pallone aerostatico, senza aver mai avuto un istruttore. Ormai di fatto, se non di diritto, anche il volo libero era entrato nell’ordine delle cose. Il primo aprile 1886 nasce ufficialmente il servizio aereo fotografico.
    Nella foto del 1907 – La R.N. “Elba” alle manovre navali al largo di Augusta durante esperimento con pallone sfrenato Draken.

  • Attualità,  Fotografi di mare,  Marinai,  Marinai di una volta,  Navi,  Recensioni,  Storia

    1.5.1912 Tobruk, festa del lavoro

    a cura Carlo Di Nitto

    AI MARINAI E MARITTIMI DI TUTTI I TEMPI
    …la nave è pronta a partire per Rodi

    TOBRUK 27/04/1912, MARINAI ADDETTI AL CARBONAMENTO  SULLA NAVE IN PARTENZA PER RODI

    TOBRUK 29/04/1912, CARBONAMENTO QUASI COMPLETATO  E CANNONIERI SULLA NAVE IN PARTENZA PER RODI

    TOBRUK 30/04/1912, I MARINAI DEL CARBONAMENTO 
    SI LAVANO SUL PONTE DELLA NAVE

    TOBRUK 01/05/1912, NAVE PRONTA A PARTIRE PER RODI

  • Curiosità,  Fotografi di mare,  Marinai,  Marinai di una volta,  Navi,  Recensioni,  Storia

    Tobruk 27.4.1912, nave pronta a partire per Rodi (1.5.1912)

    a cura Carlo Di Nitto 

    TOBRUK 27/04/1912, MARINAI ADDETTI AL CARBONAMENTO  SULLA NAVE IN PARTENZA PER RODI

    TOBRUK 29/04/1912, CARBONAMENTO QUASI COMPLETATO  E CANNONIERI SULLA NAVE IN PARTENZA PER RODI

    TOBRUK 30/04/1912, I MARINAI DEL CARBONAMENTO 
    SI LAVANO SUL PONTE DELLA NAVE

    TOBRUK 01/05/1912, NAVE PRONTA A PARTIRE PER RODI.

  • Curiosità,  Fotografi di mare,  Marinai,  Marinai di una volta,  Navi,  Recensioni,  Storia

    I nonni del Reggimento San Marco

    di Carlo Di Nitto

    I “Nonni” dei Marò del “San Marco”, ovvero i “Marinai dei reparti da sbarco” si imbarcano per rientrare a bordo delle proprie unità sulla spiaggia di Vendicio tra Gaeta e Formia. Fotografia eseguita verosimilmente nel mese di settembre 1909 al termine di una imponente esercitazione terrestre e navale svoltasi alla presenza del re Vittorio Emanuele III con largo impiego di marinai dei reparti da sbarco. Sullo sfondo l’inconfondibile profilo della collina di Monte di Conca sovrastata dal Forte di artiglieria costiera “Emilio Savio” che fu oggetto di un attacco simulato da parte dei reparti da sbarco appoggiati dalle artiglierie delle unità navali partecipanti.