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    Teseo Tesei (Marina di Campo, 3.1.1909 – La Valletta, 26.7.1941)

    di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

    (Marina di Campo, 3.1.1909 – La Valletta, 26.7.1941)

    Teseo Tesei nacque a Marina di Campo (Isola d’Elba) il 3 gennaio 1909. Ufficiale Superiore del Genio Navale, nei lunghi anni in cui servì la Patria si fece apprezzare per la tenacia, la straordinaria intelligenza e la sua profonda cultura. E’ unanimemente riconosciuto precursore degli incursori di Marina ed ideatore del famoso siluro a lenta corsa (SLC): il famigerato “maiale”, nomignolo che lo stesso Tesei gli affibbiò all’epoca e che grande ammirazione ha suscitato al constatare quanto timore avesse procurato un minuscolo sommergibile ad un nemico che in Mediterraneo si sentiva sicuro, presente e vincente.
    Il siluro a lenta corsa (SLC) era un siluro, lungo circa sette metri e mezzo, adattato a trasportare, a bassa velocità, due operatori muniti di respiratori subacquei autonomi ed una carica esplosiva da applicare alla carena della nave avversaria ormeggiata. Era dotato di un motore elettrico di 1.6 HP di potenza, una alimentazione fornita da una batteria di accumulatori ed aveva una autonomia media di circa 15 miglia alla velocità di 2,5 nodi (velocità massima 3 nodi). Teseo Tesei operò su quei “mezzi speciali d’assalto” che lui stesso aveva contribuito a perfezionare con i suoi studi e le sue esperienze e che più tardi avrebbe avuto l’onore di condurre personalmente. Partecipò alle operazioni di salvataggio dell’equipaggio del sommergibile Iride affondato nel Golfo di Bomba (22 – 24 agosto 1940), mentre stava trasportando mezzi ed operatori a violare la base navale inglese di Alessandria.

    Per questa azione fu insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare sul Campo. Nello stesso mese, fu decorato della Medaglia d’Oro di 1^classe per “una invenzione utile alle Marina”. Nonostante fosse menomato nel fisico volle partecipare nella notte del 25 e 26 luglio 1941 all’azione di forzamento della base inglese di Malta con il 2°C° palombaro Alcide Pedretti. Durante questa azione, si verificò un ritardo nell’esecuzione dell’azione, il nostro eroe decideva con il suo operatore di proseguire nella missione spolettando a zero l’arma da lui condotta(*). Due anni più tardi anche l’Università di Padova volle onorarlo conferendogli la laurea ad “honorem alla memoria”. L’Isola d’Elba, oggi fiore all’occhiello del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, non fu soltanto la “prigione dorata” in cui Napoleone, per volontà degli inglesi tra il 1814 e il 1815, trascorse 18 mesi di esilio; per noi marinai è soprattutto la patria di un nostro eroe.

    (*) “… occorre che tutto il mondo sappia che ci sono degli italiani che si recano a Malta nel modo più temerario. Se affonderemo qualche nave o no, poco importa; quel che conta è che si sia capaci di saltare in aria con il nostro apparecchio sotto gli occhi degli Inglesi, avremo indicato ai nostri figli e alle future generazioni a prezzo di quali sacrifici si serva il proprio ideale e per quali vie si pervenga al successo.
    … alle quattro e mezzo la rete deve saltare e salterà. Se sarà tardi spoletterò al minuto”.



    26 luglio 1941, La Valletta, Malta – Muore in azione il Maggiore del Genio Navale TESEO TESEI, operatore della X^ Flottiglia MAS.

    MEDAGLIA D’ORO AL VALORE MILITARE conferita il 31 maggio 1946 il Re Umberto II di Savoia:
    Ufficiale Superiore del Genio Navale, in lunghi anni di tenace, intelligente, appassionato lavoro riusciva, superando difficoltà di ogni genere, a realizzare, in cooperazione con altri pochi valorosi tecnici, e successivamente a perfezionare il mezzo d’assalto subacqueo della Regia Marina. Non pago del decisivo contributo portato dalla sua brillante intelligenza e dalla sua profonda cultura volle personalmente provare, collaudare e impiegare in guerra l’arma insidiosissima. Nonostante fosse minorato nel fisico per questa attività, inflessibilmente volle partecipare al forzamento di una delle più potenti e meglio attrezzate basi navali dell’avversario, conducendo lo strumento da lui ideato. Verificatosi nel corso dell’azione un ritardo, dovuto a imprevisti incidenti tecnici, che avrebbe potuto compromettere l’esito, allo scopo di guadagnare tempo perduto e di portare a termine a ogni costo il suo compito, decideva di rinunciare ad allontanarsi dall’arma prima che esplodesse contro l’obiettivo. Col sacrificio della vita assurgeva, unitamente al suo secondo uomo rimasto a lui fedele fino alla morte, alla gloria purissima del cosciente olocausto. Esempio di elette virtù militari e di sublime dedizione alla Patria, oltre il dovere.” Acque di Malta, alba del 26 luglio 1941.

     

    Malta 2
    di Roberta – Ammiraglia 88

    www.ammiraglia88.it
    www.mondovespucci.com

    Lino Mancini ha studiato e poi ricostruito, descrivendolo in questo libro, l’attacco a Malta, avvenuto tra il 25 e il 26 luglio 1941. L’ho letto perché conosco l’autore, che è stato ufficiale tecnico di COMSUBIN ed è rimasto nel settore anche dopo aver lasciato la Marina Militare Non è un libro “pesante”, anzi si legge volentieri, pur trattando argomenti di guerra, perché i dettagli riportati agevolano la raffigurazione della scena e degli avvenimenti.
    Vengono descritti i mezzi usati, le varie operazioni che si sono svolte, viene ricostruito l’attacco e vengono presentate le varie motivazioni ed ipotesi per una rilettura di quell’evento.
    L’autore ha avuto modo di conoscere bene Fiorenzo Capriotti (medaglia d’argento al valor militare), che partecipò a quella azione, ed inoltre ha acquisito molte notizie dai documenti originali custoditi presso l’archivio storico della Marina Militare.
    Il libro è ricco di foto d’epoca, di disegni esplicativi, di copie di documenti ufficiali, e di mappe e grafici nei quali ha ricostruito minuziosamente quell’attacco. La prefazione è stata redatta dall’ammiraglio Paolo Pagnottella. Serve dire altro? Direi che può essere sufficiente per incuriosire un po’.
    Una sola cosa potrei aggiungere, i titoli di alcuni capitoli:
    – Mezzi disponibili per un attacco a Malta nel 1940;
    – Cronologia oraria dell’azione di Malta 2;
    – Ricostruzione dell’attacco;
    – L’azione del SLC di Teseo Tesei e Alcide Pedretti;
    – Tre nuovi elementi a favore di Capriotti

    Buona lettura!

    Titolo: MALTA 2 – 25/26 luglio 1941;
    Autore: Lino MANCINI;
    Casa Editrice: Editoriale Lupo http://www.editorialelupo.it
    Anno di edizione: 2011
    Pag. 151
    Dimensioni: 21 x 14,5
    Prezzo: Euro 24,00
    Codice ISBN: (non presente).

  • Marinai,  Marinai di una volta,  Navi,  Senza categoria,  Storia

    7.11.1937, varo a La Spezia regio sommergibile Neghelli

    a cura Carlo Di Nitto

    Banca della memoria - www.lavocedelmarinaio.com

    …a La Spezia c’era un arsenale che costruiva navi, e adesso?

    Il regio sommergibile Neghelli (classe ADUA, sigla NG) fu impostato il 25/2/1937 nei Cantieri O.T.O. di La Spezia e varato il 7/11/1937.
    Entrò in servizio il 28/2/1938.
    Il 13/12/1940 silurò l’incrociatore “Coventry” di 5.000 t. danneggiandolo gravemente.
    Fu affondato in data ed ora imprecisata tra il 15 e il 22/1/1941. Da fonte ufficiale inglese del dopoguerra, si è appreso che il battello è stato affondato presumibilmente il 19/1, alle ore 11.25 circa, al largo dell’isola di Falconera, dal Ct “Greyound”. Prima di essere affondato, il “Neghelli” aveva silurato il P.fo “Clan Cumming” di 7.264 t. danneggiandolo gravemente.
    Nell’affondamento scomparve l’intero equipaggio composto da 5 Ufficiali (compreso il Comandante T.V. Carlo Ferracuti) e 41 sottufficiali, sottocapi e comuni.

    regio sommergibile Neghelli f.p.g.c. Carlo Di Nitto a www.lavocedelmarinaio.com

    I Marinai caduti

    Ascanio Ammaturo, sergente
    Alessandro Baggioli, comune
    Stefano Becciolini, comune
    Ghino Begherini, capo di seconda classe
    Ferruccio Blazer, comune
    Mario Brignola, sottotenente di vascello
    Egidio Carli, capo di seconda classe
    Giacinto De Benedictis, capo di seconda classe
    Cristoforo Delfino, sergente
    Lorenzo Delfino, comune
    Angelo Di Martino, comune
    Carlo Ferracuti, capitano di corvetta in servizio permanente effettivo (comandante), 30 anni, da San Pietro di Feletto (MAVM)
    Vito Fiorino, comune
    Luigi Gaiardelli, sottocapo
    Lodovico Gelli, comune, 21 anni, da Ferrara
    Dino Gentino, comune
    Giuseppe Giacomazzo, comune
    Angelo Guaschi, sottocapo
    Rodolfo Guglia, guardiamarina
    Luigi Iacobellis, comune
    Nicola Iodice, sergente
    Giovanni Lacirignola, sergente
    Pasquale Lanna, comune
    Guido Luise, comune
    Edoardo Macchia, capo di prima classe
    Rino Manfrini, comune, 20 anni, da Comacchio
    Costantino Marsilio, sottocapo
    Raffaele Marzetti, comune
    Giuseppe Masserani, capo di seconda classe
    Ugolino Mattiazzi, capo di terza classe
    Ezio Mazza, comune
    Adolfo Molaro, comune
    Giuseppe Munafa, sottocapo
    Costantino Niola, sottocapo
    Francesco Paladini, sergente
    Giorgio Petrucci, comune
    Giuseppe Pizzorna, guardiamarina
    Ezio Pucci, capo di seconda classe
    Francesco Rezzani, capitano del Genio Navale
    Renato Ricca, comune
    Giuseppe Sangani, sottocapo
    Giusepe Saverino, sottocapo
    Edoardo Tarantino, capo di seconda classe
    Armando Tucci, sergente
    Augusto Vallini, comune
    Pietro Valsecchi, comune.