Il primo telegrafo magnetico a Castellammare di Stabia

di Antonio Cimmino

Il telegrafo ad aghi di William Thomas Henley si basava sugli esperimenti di Ampère: in presenza di corrente elettrica un ago magnetico devia la sua posizione. La deviazione dell’ago magnetico, influenzato dalla corrente prodotta nella stazione trasmittente, indicava nel ricevitore le lettere del messaggio trasmesso.
A Castellammare di Stabia la prima linea telegrafica fu inaugurata nel 1851 e furono sistemate 86 stazioni nel Regno delle Due Sicilie.
Nella metà degli anni ’50, Castellammare di Stabia utilizzava ancora il telegrafo ottico di Chappe e contestualmente due stazioni telegrafiche ubicate nella Regia di Quisisana e nel Real Arsenale.
Il sistema usato, come in tutta la dorsale tirrenica era quello di Henlley, mentre lungi le coste adriatiche era operante il sistema Morse.

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3 risposte a Il primo telegrafo magnetico a Castellammare di Stabia

  1. Massimo dice:

    Salve vorrei precisare che il telegrafo ottico Chappe non fu mai installato nel Regno delle Due Sicilie in quanto sorpassato dalla nuova invenzione dovuta al francese Charles Depillon che nel 1805 ne modificò il sistema di trasmissione rendendolo più semplice e meno ingombrante. Il suo progetto però fu portato avanti e realizzato solo dopo la sua morte dal capitano di vascello Louis Léon Jacob che gli diede il nome di Sèmaphore. Da un vecchio testo riporto integralmente : 9 GIUGNO 1807 STABILIMENTO DELLA TELEGRAFIA IN NAPOLI – Il primo telegrafo “semofore” è piantato sul palazzo di Corte a sinistra della Reggia dal Signor Jacobbe spedito da Napoleone a tale oggetto.
    Nel 1818 viene istituito il CORPO TELEGRAFICO NEL REGNO DELLE DUE SICILIE : nell’elenco dei posti telegrafici troviamo nel circondario n°5 riguardante il Golfo di Napoli ; Camaldoli della Torre.
    Con il Regio decreto del 14 novembre 1861 n° 332 viene soppresso il servizio telegrafico ottico-aereo nelle province napoletane e siciliane, le macchine telegrafiche da usarsi su tutto il Regno saranno gli apparati Morse. A partire dal 1871 la nuova macchina semaforica in ferro ideata dall’ingegnere italiano Pellegrino verrà installata sui principali semafori costieri italiani sostituendo di fatto i vecchi esemplari in legno ideati dall’ing. francese Charles Depillon. Saluti https://www.facebook.com/media/set/?set=oa.1382294395138602&type=3

  2. Massimo Velati dice:

    Onore a Chappe, ma nelle Due Sicilie il telegrafo ottico-aereo era quello di Depillon…

  3. Renato Simonetta dice:

    Condivido

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