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2.8.1916, affondamento della regia nave Da Vinci

di Antonio Cimmino

La regia nave da battaglia Da Vinci fu affondata  a Taranto per esplosione (o forse per sabotaggio) il 2 agosto 1916.
Il suo motto era “non si volta chi a stella è fisso”.

2.8.1916 regia nave Da Vinci - www.lavocedelmarinaio.com

18 commenti

  • EZIO VINCIGUERRA

    Regia nave Da Vinci affondata il 2.8.19916 …forse per sabotaggio.
    Un abbraccio a Antonio Cimmino e a tutti i marinai, reali e virtuali, di buona volontà.

  • Paolo Pompili

    Sono un EM del corso 61 primo come profitti e per tale motivo a fine corso ci fu la scelta della destinazione , io chiesi il Doria (stazione guida missili SGM anno 63) che era in allestimento a Genova. Ho seguito i lavori di assemblaggio della SGM dal primo cavo al collaudo con gli ingegneri della Sperry Corporation e i tecnici e ingegneri della Selenia il primo capo reparto sig. Emiliani, maggiore conoscitore di sistemi missilistici tra gli ingegneri navali dell’epoca sia che da lui che tra i tecnici ed ingegneri di Sperry e Selenia acquisii una enorme esperienza che mi ha permesso di essere uno dei maggiori esperti militari in campo missilistico, (prima c’era stato il Garibaldi come nave sperimentale) di cui il personale fu formato negli Stati uniti, mentre noi no, ma comuncue con risultati superiori ai precedenti esperti missilistici.
    Il Sig. Emiliani prima della crociera in estremo oriente diede le dimissioni e fu assunto dall’ ente spaziale francese, ed io ed il mio compagno Aldo Contini dovemmo formare i nuovi capo reparti che non avevano esperienze missilistiche (sig. Vannucchi e Fabio Pannacci che successivamente forti con il loro impegno divennero super esperti allestirono il Vittorio Veneto ed addirittura il Pannacci ebbe l’incarico direttiva a Navalgenarm. A dicembre 67 fine ferma di 6 anni con un mese di precongedo lascio la marina. Subito dopo natale fui avvisato dai carabinieri di Rocca di Papa (paese dove vivevo con i miei) che ero stato richiamato alle armi per un anno e pertanto ero pregato di partire entro tre giorni dalla notifica. Io per l’enorme astio che regalai ai colleghi rimasti tutto il mio vestiario (nonostante si è obbligati a conservarli per almeno un anno) comunque mi presento in borghese e vengo a saper che non ero il solo ma cerano altri tre colleghi, anche loro incavolati per questo richiamo. Insieme venimmo a sapere attraverso un avvocato di La Spezia
    Grandi successi fino al 1966 Apportai anche modifiche per una migliore guida del missile riconosciuta e applicata con il consenso della Sperry. Afine 66 mi arrivo un movimento d’autorità dal ministero della Marina in quanto fui scelto per essere imbarcato su una nave mista NATO e destinato in America previo corso di perfezionamento dell’inglese, non stavo sulla pelle non solo per l’alto compito a me assegnato ma anche la retribuzione economica che si centuplicava. In quella occasione mi convocò il comandante dicendomi di tralasciare il corso di inglese in quanto lo parlavo quasi perfettamente e farmi partire comunque il giorno stabilito subito dopo il corso. Purtroppo quel giorno non arrivò mai più ed io ebbi per la prima volta un enorme delusione che mi fece decidere di non chiedere la conferma in servizio ed andarmene in America a lavorare con la Sperry già contattata. A dicembre 67 fine ferma a casa vengo avvisato dai carabinieri che ero stato richiamato alle armi per un ulteriore anno. Non solo perdo il lavoro ma vengo a sapere attraverso un ricorso presentato dal mio legale che il richiamo per gli ufficiali e sottufficiali era disposto dal Presidente della repubblica, mentre il nostro lo dispose l’ ammiraglio Birindelli capo di stato maggiore della marina firmando per il Ministro della difesa. Un anno d ‘ inferno cui mi sono quasi recluso nel mio alloggio rifiutandomi di svolgere la mia attività tranne per delle occasioni richiestemi dal mio carissimo amico capo reparto Pannacci che mi pregava di dargli un aiuto. Chiusi definitivamente l’anno successivo del ricorso non se ne seppe più nulla anche perché l’amm.glio Birindelli eletto deputato non poteva essere perseguito e così finisce la mia storia in marina. Se solo il Comandante mi avesse detto : Pompili c’è questo movimento per lei. io in qualità di comandante di questa unità posso oppormi (la norma lo Prevedeva) io ancora stavo in marina , avrei avuto accesso all’accademia e sarei stato un alto ufficiale di marina per i miei meriti trascorsi, invece in questo paese di furbetti e faccendieri vivo con una pensione indecorosa di 1300’00 come assistente tecnico nelle scuole superiori di 2 grado. Da sindacalista feci legiferare nel 1986 il riconoscimento del servizio militare anche ai fini dell’inquadramento economico, questo mi dava titolo a superare tre scatti biennale (circa 300 euro oggi) sullo stipendio e d anche in pensione Sono e rimango amareggiato scusatemi per questo mio sfogo.

  • Paolo Pompili

    non so perché c’è stata una deformazione nella descrizione spero che la si capisse comuncue.

  • Paolo Pompili

    la disposizione di legge che mi dava diritto 3 scatti biennali non era retroattiva e pertanto non ne ebbi beneficio, tanto per cambiare

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