Marinai,  Storia

Le scuole C.R.E.M. di Pola (Istria Italiana)

di Marino Miccoli

Le Scuole dei Corpi Reali Equipaggi Marittimi (C.R.E.M.) erano istituti di formazione per il personale della Regia Marina. Essi avevano il compito non soltanto di sviluppare e perfezionare la preparazione tecnica e professionale delle varie categorie di “specialisti” quali i motoristi, i radiotelegrafisti, i meccanici, i cannonieri etc. ma anche quello (non meno importante) di infondere ai marinai i valori ideali, etici e militari che caratterizzavano la Regia Marina.
Le Scuole C.R.E.M. sono state istituite in tempi e in porti diversi. Ciò probabilmente era dovuto alle diverse necessità che, con il passare del tempo e le nuove esigenze dettate dalla tecnica, si verificavano.

Un Decreto del 1928 darà una prima organizzazione al settore, istituendo tre corsi:
1) il corso O (Ordinario) di formazione di base, non disgiunto da un periodo d’imbarco su di un’unità;
2) il corso I.G.P. (Istruzione Generale e Professionale) riservato a quei Sottocapi che dovevano divenire Sottufficiali;
3) il corso P (Perfezionamento) riservato ai Secondi Capi che dovevano avanzare nel ruolo dei Marescialli di III classe.
La durata dei corsi andava da un minimo di 7 ad un massimo di 12 mesi.
Le Scuole C.R.E.M. avevano tre sedi, una a VENEZIA (istituita nel 1912), una a La Spezia (anch’essa risalente al 1912) e una a POLA (Istria Italiana, istituita nel 1924). Proprio di quest’ultima Scuola desidero trattare nel presente breve articolo.
Nata nel 1924 come Scuola Motoristi Navali, l’anno seguente furono aumentati i corsi istituendo quello per Nocchieri e Cannonieri. Seguirono i corsi riservati ai Fuochisti, Furieri, Infermieri e Segnalatori.

Fu così che le scuole di Pola raggiunsero, nel 1941, il ragguardevole numero di 3.000 (tremila) allievi frequentanti, divenendo il più grande ed importante Istituto di formazione dei Corpi Reali Equipaggi Marittimi. Al termine dei corsi era rilasciato un DIPLOMA che permetteva agli allievi di poter partecipare ai concorsi indetti dal Comando dei C.R.E.M., per allievo Sergente. Coloro che, terminato il periodo di ferma, decidevano di tornare alla vita civile, erano in grado di trovare lavoro nei diversi stabilimenti e industrie che avevano bisogno di personale tecnico istruito e specializzato.
In un’epoca come quella tra le due guerre, laddove l’analfabetismo era una vera e propria piaga perché largamente diffuso nella popolazione, bisogna riconoscere il merito che le Scuole C.R.E.M. hanno avuto per diminuire quel negativo fenomeno, per cambiare quella deprecabile situazione comune a moltissimi giovani italiani.
Mio padre, Antonio Miccoli (1), frequentò il Corso Cannonieri Puntatori proprio presso le Scuole C.R.E.M. di POLA, iniziando gli studi il 14 aprile 1929 e diplomandosi il 1 dicembre 1929 quale Cannoniere Puntatore. Egli, unitamente a tantissimi giovani che dai monti, dalle pianure, dalle coste e dalle più lontane isole sono affluiti in queste Scuole, si è risollevato dalla non felice condizione in cui viveva. Proprio così come fecero quelle migliaia di giovani Marinai, egli ha contribuito con la sua professionalità,il suo impegno e la sua abnegazione,a fare, nel periodo tra le due guerre mondiali, della Regia Marina Italiana la quinta flotta al mondo. Evidentemente essa tale non sarebbe divenuta, senza l’indiscutibile preparazione, la professionalità e il profondo senso del dovere che i marinai componenti i suoi Corpi Reali Equipaggi Marittimi durante l’ultimo conflitto hanno dimostrato.
Onore a tutti loro, che sopra e sotto il mare hanno combattuto per la Patria.

(1)https://www.lavocedelmarinaio.com/blog/2010/04/28-marzo-1941-matapan/

39 commenti

  • franco maggio

    mi emoziono a vedere queste foto del passato.Mio fratello frequento’ le scuole cremm di pola nel 1938 e poi si imbarco’ sul cacciatorpediniere “fuciliere”.Lui e deceduto nel 1997,gli sarebbe senz’altro piaciuto vedere queto.

  • teresa

    mio padre ha frequentato le scuole c.r.e.m di pola dal 21/03/1943 distacc.r.m ancona era imbarcato sulla Giulio Cesare…ho tutti i documenti con le date ma nessuna foto …….la marina è sempre rimasta nel suo cuore

  • Eugenio Tiberi

    gradirei avere, per una pubblicazione che sto curando, notizie riguardanti la Scuola C.R.E.M. di La Spezia e l’indirizzo di posta elettronica di Marino Miccoli, autore dello splendido articolo sulla Scuola di Pola.
    Grazie

  • ezio

    Egregio sig. Tiberi Eugenio,
    in merito a quanto da Lei richiesto sull’articolo di cui all’oggetto, e
    che per opportuna informazione riporto di seguito:

    Inviato il 12/03/2013 alle 22:54
    gradirei avere, per una pubblicazione che sto curando, notizie riguardanti la Scuola C.R.E.M. di La Spezia
    e l’indirizzo di posta elettronica di Marino Miccoli, autore dello splendido articolo sulla Scuola di Pola.
    Grazie

    invio la sua richiesta al Signor Marino Miccoli (che legge per conoscenza e che mi pregio di salutare ed encomiare).
    Cordialità Pancrazio Ezio Vinciguerra

  • Giorgio

    Mio padre Giovanni Colleoni classe 1921 ha frequentato il corso nocchieri a Pola come volontario di marina nell’anno 1939 .Poi assegnato alla r.n.Giulio. Cesare fino al 1943 e quindi imbarcato sulla corvetta Pellicano fino a fine conflitto nel 1945. Onore ai caduti.

  • antonio zerrillo

    Mio zio Peppino ZERRILLO, classe 1924, di Reino (BN),fu ammesso alla Scuola CREM di POLA nel giugno del 1943.Volontario di guerra. Catturato dai tedeschi dopo l’ 8 settembre, fu prigioniero in Germania fino all’ aprile 1945, quindi, rientrato in Patria, non potè riprendere la carriera militare ,perchè riformato a causa delle sofferenze patite in prigionia. E’ morto nel 1968. Qualcuno ha sentito parlare di lui ? Mi farebbe piacere se qualcuno lo ricordasse o ne avesse sentito notizie.Grazie

  • Paola Scaramozzino

    Volevo chiederle se è a conoscenza di foto di marinai della scuola CREM del 1943. Mio padre, Pasquale Scaramozzino, me ne parlava sempre.
    Grazie per informazione
    Paola
    cell 335423571

  • chantal Cristofaro

    Il mio adorato papà Cristofaro Antonio classe 1920, Sergente motorista navale volontario mi ha lasciato il 18 maggio 2012. Aveva frequentato la Scuola C.R.E.M di Pola dal 1/10/1937 al 17/08/1938 e ne era fiero, è stato quindi emozionante trovare questo articolo.
    La ringrazio di averlo scritto.
    Cordiali saluti
    Chantal Cristofaro
    P:S. ci sono per caso foto del corso 37/38?

  • chantal Cristofaro

    Dimenticavo, una cosa importantissima :Papà dal ’41 al ’43 ha compiuto tantissime missioni di guerra come motorista navale nelle XVII°, VIII° e XV° squadriglia Mas per cui ha ottenuto nel 1984 un diploma d’onore al combattente per la libertà d’Italia consegnato dal Presidente Pertini in persona. ha avuto come comandanti di Vascello Cafiero Giovanni e Emilio Legnani. Aveva contratto inoltre un’ulcera tropicale in Africa Orientale ed è stato avvelenato quattro volte da gas di ossido di piombo, anche durante la battaglia di mezzo agosto.
    Mi è sembrato doveroso aggiungere queste informazioni e se qualcuno ha avuto un familiare che ha vissuto un percorso di vita nella Reggia Marina con mio padre, sarei felice di condividere questi ricordi.
    Sono fiera di mio padre e di tutti i giovani che hanno combattuto per la nostra amatissima patria.+

  • ezio

    Ciao Marino, per opportuna e doverosa conoscenza,
    ti inoltro, di seguito, le mail che ho ricevuto dalla signora Chantal Cristofaro (che legge per conoscenza e sul blog)
    in merito all’articolo di cui all’argomento a cui potrai rispondere personalmente a Lei e sul nostro blog.
    La sua è un’altra testimonianza d’affetto per il padre e per i marinai di una volta e per sempre che mi / ci ha commosso
    e si aggiunge alle richieste della nostra “Banca della Memoria” per non dimenticare mai il valore e le gesta
    di questi Marinai mossi da sacrificio, spirito d’iniziativa, orgoglio e onore per la Patria, a cui hanno giurato
    fedeltà e che hanno servito lasciando una scia indelebile d’onore. In definitiva la meglio gioventù di allora.
    Nell’unirci al cordoglio alla famiglia per l’ultima missione che Antonio si è apprestato a navigare
    cordialità e grazie per la testimonianza:
    Pancrazio “Ezio” Vinciguerra e la redazione.

  • Marino Miccoli

    Ringrazio la gentile signora Chantal Cristofaro per l’apprezzamento al mio articolo riguardante quelle che divennero le piu’ grandi e importanti scuole del C.R.E.M.M.
    Anche il mio compianto padre, come il suo, parlava sempre in termini entusiastici delle Scuole di Pola (Istria italiana), laddove fu richiamato nel 1938 per sostenere un corso di specializzazione sul Radio-telemetro imbarcato sulla sua unita’, il Regio Incrociatore FIUME.
    Mi colpisce in particolare il profondo affetto e l’amore filiale che Lei, stimata signora Chantal, con le sue parole dimostra di nutrire verso suo padre. Ne sia fiera sempre, perche’ gli Uomini come Lui hanno reso grande la nostra Marina.
    Cordialmente la saluto rinnovandole i miei piu’ sinceri e marinareschi saluti.
    Marino Miccoli

  • chantal Cristofaro

    Grazie mille di avermi risposto. Le vostre bellissime parole mi hanno riempito il cuore di gioia.
    Cordiali saluti a tutti voi che come me avete avuto la fortuna di avere un valoroso marinaio come padre.

  • claudio

    Buongiorno
    mio padre Enzo Guercini classe 1923 ha frequenrato la scuola C.R.E.M. M. a Pola come cannoniere puntatore dato che è venuto a mancare nel 2001 vorrei notizie su tutto e foto papà era imbarcato e fu silurato sulla nave Oceania con relativo affondamento nel 1941 .
    Grazie Claudio Guercini

  • Alessandro

    Buonasera, solo per caso sto leggendo quanto sopra…..mio padre è stato allievo alla scuola CREM di pola con la matricola n° 77882 nell’anno 1943; in seguito deportato nei campi di concentramento in Germania. Poichè sto scrivendo un libro sulla sua terribile esperienza, sarei grato a Voi tutti se potreste darmi notizie inerenti la permanenza di mio padre nella scuola etc.etc. Grazie infinite a prescindere dal risultato a Voi tutti.

  • gino esposito

    Salve,
    mio padre Giuseppe Esposito – Sorrento – , classe 1915 , andò volontario in marina a 17 anni, e mandato a Pola. Due mesi fa sono andato come in pellegrinaggio in questa amata città italiana (!) . Il Com.te Giannettino Cafiero di Meta di Sorrento , indicato dalla sig.ra Cristofaro era un grandissimo amico di mio padre ed hanno fatto la guerra insieme su Mas rispettivamente comandati dagli stessi , nel Canale di Sicilia (Pantelleria e Lampedusa) . Dovremmo fare qualcosa per mettere insieme la memoria di fatti che riguardano la memoria di questi eroici per quanto umili uomini . Mio fratello ha fatto anche una ricerca a Pola negli archivi , ed ha trovato il nome di mio padre. Quelli ( ex iugoslavi) non sanno neanche bene della esistenza delle scuole cremm. Prima di entrare in Europa dovrebbero restituirci il nostro (Pola !) ..dopo tutto quello che hanno fatto agli italiani. Tutto ciò che di bellissimo storicamente c’è in Croazia , è italiano !.

  • Scinardo Pietro

    Mio padre SANTO SCINARDO, cl 1920 ancorché originario di Nicosia (EN) , paese non proprio di mare, si arruolò volontario nella Regia Marina a 17 anni; Giunto al CREM di POLA frequentò il corso per cannonieri puntatori. Raccontava sempre dell’attività fisica in pantaloncini corti anche d’inverno. Poi per problemi familiari transito nelle truppe di terra e con il Regio ESERCITO partecipo alla 2^ GM sul fronte greco albanese ed in italia. La marina gli rimase nel cuore.
    ONORI !!!!!!!!!!

  • Lodovico Pagano

    Mio padre, Salvatore Pagano,nato ad Acireale classe 1920, ha frequentato la Scuola Cannonieri di Pola come volontario nel 1937. E’stato imbarcato sul caccia Corazziere dal 1939 fino a novembre 42 poi sulla Corazzata Caio Duilio. L’otto settembre andò a Malta con la flotta fino al 1944. Della scuola CREM ho una foto di tutti gli allievi cannonieri

  • antonio Camuso

    mio padre Camuso Luigi frequentò il corso cannonieri artificieri a Pola dal 1942 al 1943, poi imbarcato sulla corvetta Fenice ed ancora tanti altri imbarchi e servizi a terra. Si è spento l’anno scorso , ma di Pola e della fenice ne aveva un ricordo vivissimo, tale che sto completando un libro” i ragazzi della Fenice” Di pola ho il suo libretto personale, l’attestato di promozione del corso , premiato con una medaglia di bronzo per la sua bravur e tale che gli evitò suo malgrado di essere ionviato in missioni suicide ed invece prima l’esperienza nll’arsenale di Venenzia nel costruire esplosivi e poi l’imbarco sulla fenice appena varata. Di pola ho anche la foto di fine corso con molti nomi. tra le foto anche quelle del comandenate del corso e di alcuni ufficiali professori, di uno di e ssi ricordava che praticamente di venne il kapo del campo di prigionia dei suoi stessi colleghi.tutti gli ufficiali infatti dopo l 8 settembre finirono in lager

  • delfini

    Sto preparando una pubblicazione sulla vita di mio padre Max Delfini ufficiale medico di Bologna destinato a Pola dal 1936 a periodi alterni fino al 43.Prestò servizio nell’ospedale dell’Arsenale e sulla nave Aurora riservata alla famiglia Mussolini prima della sua trasformazione in cannoniera.Qualcuno l’ha conosciuto? Il Sig.Miccoli può mandarmi la sua mail?Io e mia sorella piccoline abitavamo a Pola negli alloggi riservati agli Ufficiali,mia mamma era inglese e dopo l’8 settembre mio papà era sulla Grimani nel Tirreno e si salvò per miracolo.Molti suoi compagni affondarono con l’Aurora.Noi scappammo da Pola perdendo tutto compresi i ricordi e le fotografie.Il bell’articolo del Sig. Miccoli e i doverosi apprezzamenti della Marina Italiana mi invogliano a scrivere quello che so su quel glorioso e sfortunato periodo(sono in possesso di alcune lettere autentiche) .Grazie a tutti quelli che hanno risposto e che vorranno aggiungere notizie o foto.Anche per me Pola doveva essere nostra.Ho lasciato là il cuore di bambina di tre anni…..

  • Costanzo MOLINARI

    nato il 29 maggio 1925 arruolato in Marina il 16 luglio 1942 e inviato alle Scuole CREM di Pola dove ho frequentato il Corso Furieri (42/43). Ho partecipato alla Guerra e a quella di Liberazione in diverse sedi e imbarcato su diverse Navi. Anch’io fui deportato dai tedeschi ma riuscii a scappare e ritornare in Marina dove ho proseguito la carriera. Mi sono commosso leggendo tutte queste testimonianze e di bravi figli come Voi che ancora ricordano amorevolmente i loro papà marinaio e la bellissima Scuola CREM di Pola che mi è rimasta nel cuore. Se qualcuno vuole una testimonianza dell’epoca e della Scuola CREM di Pola .il mio email è : molinaricostanzo@hotmail.it Cordiali saluti a tutti i marinai che come me sono ancora personalmente presenti alla bandiera.

  • Giorgio

    Rileggo gli interventi e desidero completare quanto già scritto a proposito di mio padre Giovanni Colleoni 2^Capo Nocchiere classe 1921 che festeggerà il traguardo di 95 anni il 18/02/ca.
    volontario in Marina nell’anno 1939. Inviato a Pola alle Scuole C.R.E.M. a fine corso imbarca come nocchiero sul Vespucci per una crociera di addestramento nel Mediterraneo; all’inizio di giugno del 1940 è destinato sulla R.N. Giulio Cesare dalla quale è sbarcato nel marzo del 1943 per imbarcarsi sulla C.14 Corvetta Pellicano dalla quale è sbarcato definitivamente per congedo nel novembre del 1945. Il sergente fuochista Giovanni Massazza di Torino classe 1917,vivente,ha condiviso con mio padre la vita a bordo del Cesare fino a tutto il 1942. Il tempo inesorabilmente scorre ma chi è rimasto può battere un colpo per poter onorare con il ricordo tutti i valorosi marinai che hanno combattuto per la Nostra Amata Patria.
    ps. nel 2008 siamo stati a Pola. Bellissima città Italiana da sempre per rivedere i luoghi e le ex scuole C.R.E.M.
    Che abbandono! Che delusione e quanto rammarico.

  • Marco Vinicio Cuzzani

    Vorrei cortesemente sapere se sia possibile avere notizie su mio padre Sauro Cuzzani – classe 1920, partito volontario nel 1936 e che frequentò il Corso Cannonieri Puntatori proprio alle Scuole C.R.E.M. di POLA.
    Partì per Grecia e Albania nel 1939.
    Fu affondato due volte e sì salvo, ma venne fatto prigioniero, finendo internato in un campo di lavoro in Germania nella Renania-Palatinato. Tornò nel 1945. Tra i vari riconoscimenti, gli vennero riconosciuti 6 anni da combattente.
    Grazie

  • ezio

    Egregio sig. Marco Vinicio Cuzzani,

    in questo caso non posso aiutare poiché si tratta, per fortuna, di un militare che non è morto in guerra e non ci indica i Comandi presso cui suo padre è stato impiegato.
    Per avere altre notizie può rivolgersi:
    1) per il foglio matricolare, da cui trarre notizie relative alla vita militare del padre:
    Centro Documentale (ex Distretti Militari) e/o all’Archivio di Stato competente per territorio, in base alla provincia di nascita del Caduto;

    2) per le notizie/documenti relative alla definizione dello “status giuridico matricolare” :
    Ministero della Difesa
    Direzione Generale della Previdenza Militare, della Leva e del Collocamento al Lavoro dei Volontari Congedati – III Reparto – 10^ Divisione Albo d’Oro – viale dell’Esercito, 186 – 00143 Roma;

    3) per le vicende storiche del reparto/unità di appartenenza, dopo aver letto sul foglio matricolare presso quali comandi ha prestato servizio:
    all’ Ufficio Storico della Marina Militare,

    4) per le onorificenze e le decorazioni:
    Ministero della Difesa
    Direzione Generale per il Personale Militare
    V Reparto – 10^ Divisione Ricompense ed Onorificenze
    viale dell’Esercito, 186 – 00143 Roma.

    All’atto della compilazione delle richieste, occorre verificare che le stesse contengano i dati anagrafici (data e luogo di nascita e paternità) del padre e i dati anagrafici ed i recapiti telefonici e la copia di un documento in corso di validità del richiedente, nonché precise indicazioni circa il grado di parentela ed i motivi posti a base della richiesta.
    Cari saluti

  • Paolo

    Buon anno, il mio caro nonno Alfredo Manzetti (1909-1985) capo cannoniere durante la guerra di Spagna e d’Africa è scampato alle battaglie della seconda guerra mondiale ed ai bombardamenti del porto si Brindisi ( o Taranto?). Nel 1929 era alla scuola di Pola ed ho una foto in posa con due presumo istruttori di fronte ad una che credo fosse la nave scuola di due alberi. Mi diceva che alla mattina d’inverno si schieravano a torso nudo intorno ad un tinozza d’acqua fredda in cui si lavavano uno alla volta. Ricordo che navigò sul Montecuccoli. Era sordo in un orecchio perchè durante un attacco si era inceppata la mitragliatrice e prima di mettersi a ripararla comandò al giovane marinaio di non sparare assolutamente fino a che non glielo avesse detto. Invece questi terrorizzato dall’aereo che gli veniva incontro sempre più vicino sparando, dalla paura riprese a far fuoco senza attendere il comando di mio nonno Alfredo che nel frattempo l’aveva riparata e stava per tornare ma ancora troppo vicino all’otturatore dovette subire le forte detonazioni con l’orecchio ancora troppo vicino all’arma. Mi raccontò anche di quando verso Suez il dragamine completamente carico virò improvvisamente per tornare indietro: i ricognitori tedeschi avevano scoperto che le navi inglesi li stavano aspettando con i cannoni spianati dietro al promontorio. Mi parlava anche dell’assoluta professionalità dei tedeschi nel posare la mine durante un’esercitazione: questi con pochi militari che comunicavano con dei fischietti riuscivano rapidamente e senza intralcio ad effettuare l’operazione. nonno Alfredo ricordava anche che una volta la sua nave per proteggersi da un attacco aereo si andò a rifugiare in una grotta.Dopo la guerra gli fu offerto di entrare in GdF ma si rifiutò dato che aveva giurato fedeltà al Duce e non avrebbe mai potuto tradirlo per giurare fedeltà alla Repubblica.Ironia della sorte io feci ilo militare in GdF e l’ultima volta che lo vidi ero in divisa e si mise a piangere investito da chissà quante e quali emozioni. Onore al Suo ricordo.

  • ezio

    Buongiorno Signor Paolo, grazie per questa testimonianza.
    Saremo onorati, col suo permesso, di poter ospitare il suo scritto sulla banca della memoria di questo blog.
    Per fare ciò abbiamo bisogno di alcuni elementi che Le invio con mail a parte.
    Certi di un suo emotivo coinvolgimento, gradisca un abbraccio grande come il mare e anche come il suo cuore misericordioso di nipote.
    Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

  • Faust

    Salve, trovata questa pagina per caso vorre ricordare mi nonno che, tra un imbarco e l’altro, fu istruttore a Pola, dove abitò alcuni anni. Sino all’imbarco sul Roma, di cui fu uno dei pochissimi superstiti. Complimenti.

  • Caterina Corradino

    Mi piacerebbe conoscere notizie sulla Scuola CREM di La Spezia; un fratello di mio padre era appunto “marinaio del CREM” di La Spezia ed è scomparso,nel 1917 con la nave “Soperga”, che era partita da Norfolk in data 14 settembre 1917,diretta a Gibilterra. La dichiararono affondata per cause ignote . Avrei piacere anche di conoscere qualcosa di più su questa nave.

  • Margherita Debonis

    Buongiorno il mio papà ha frequentato le scuole Crem nel 1943 ho una foto ricordo
    Che vorrei pubblicare. Quante volte ci ha raccontato delle sue roccambolesche avventure fino al periodo di prigionia alle Isole Baleari.Finalmente dopo una accurata ricerca posso condividere questo bel ricordo.Grazie

  • Ezio Vinciguerra

    Buonasera signora Margherita Debonis,
    noi ne siamo felici e orgogliosi per questa sua commovente richiesta che
    arricchirà la nostra “banca della memoria”.
    Invii pure le foto corredate di discalia e di ritratto di suo Padre (nome, cognome, data e lugo di nascita e
    di dipartita e, soprattutto, la sua testimonianza di figlia al seguente indirizzo mail:
    eziovinciguerra@gmail.com

    Un abbraccio grande come il mare della misericordia e grande come il suo cuore di figlia.
    Ezio

  • alessio clora

    Mio padre classe 1913 frequento’ la scuola di Pola negli anni 30, fu richiamato in guerra e destinato al fronte di Massaua dove, dopo vana resistenza al fuoco inglese, l’8 aprile del 1941 fu fatto prigioniero e trasferito in India e dopo 5 anni di privazioni e sofferenze fu rimpatriato in cattive condizioni di salute con nave ospedale il 22 gennaio 1946. Ho potuto raccogliere ben poco delle sue testimonianze in quanto non amava parlarne, ma mi consentiva di guardare le numerosissime fotografie del suo periodo nella marina militare che partono proprio dalla sua permanenza a Pola, seguivano le foto a Massaua e chiudeva la raccolta una foto di gruppo presso l’ospedale da campo di Bairagarh.
    Ho conosciuto diversi marinai reduci e nessuno di loro parlava volentieri del loro periodo di prigionia, andrebbe meglio indagato il perche’, io non penso che sia solo per le sofferenze patite. Purtroppo noi figli eravamo troppo piccoli per capire alcune sfumature delle loro espressioni, ne era facile ricevere confidenze. Dalle poche ricerche che ho potuto fare in archivi inglesi ormai desegretati, mi son fatto una idea, ma non centra con Pola, e’ un’altra storia.

  • Ezio Vinciguerra

    Buongiorno signor Alessio,
    abbiamo letto e riletto la sua mail/testimonianza di amore di figlio.
    Spesso partiamo da mail come la Sua, per scrivere la storia dei Marinai nella nostra “banca della memoria” del blog, e spesso i figli dei Marinai come suo padre si sono messi in contatto per scambiare notizie, informazioni…e, per nostra immensa soddisfazione, instaurare un rapporto di amicizia.
    Prima di indirizzarla su alcuni figli e se desidera approfondire la storia di suo padre per pubblicarla, a sua nome e col suo consenso, abbiamo necessità di conoscere la data e il luogo di nascita del suo papà e se è in possesso di qualche foto o documento (rilasciato da Enti dello Stato) da inviarci in modo da procedere in una cronologia storica del suo periodo svolto nella Marina (qualora non disponesse possiamo indirizzarla dove richiedere la documentazione). Insomma ogni dettaglio ci è utile per celebrarlo, a similitudine di tanti altri (alcuni non ci sono più), e ricordarlo nella “banca della memoria”.
    Abbiamo qualche testimonianza di Massaua (digiti sul motore di ricerca del blog), di Internati, ecc. ecc. praticamente 10 anni del nostro lavoro di ricerca.
    Mi permetta di aggiungere che la sua commovente testimonianza di figlio è un dono, un talento, che nostro Dio ci mette a disposizione per non dimenticare, e far dimenticare, la nostra storia e la migliore Gioventù di coloro che hanno intrapreso una guerra iniziata male e finita peggio.
    Riceva gradito un abbraccio grande come il mare della Misericordia divina e grande come il suo cuore caritatevole.
    Pancrazio”Ezio” Vinciguerra
    P.s. l’indirizzo della sua mail è errato o è stato digitato sbagliato!

  • alessio clora

    Carissimo Ezio,
    La ringrazio per il riscontro al mio commento e, benche’ per mio fatto caratteriale sia assolutamente impermeabile alla retorica, ritengo comunque un privilegio averLa conosciuta e aver potuto scambiare queste poche righe.
    E’ doveroso che io narri i motivi che mi hanno indotto a postare le scarne notizie relative a mio padre; l’intento non era per alimentare la ”banca della memoria”, ma per cominciare ad indagare sulla reticenza di tantissimi marinai reduci della seconda guerra mondiale che, come ho scritto, non credo che scaturisse solo dalle immani sofferenze patite.
    Purtroppo e’ solo da un anno che ho cominciato a indagare la storia dei POW nei campi di concentramento in India; siccome ho la fortuna di poter comprendere perfettamente diverse lingue e relative sfumature contestuali, ho potuto consultare e sto ancora lavorando su archivi desecretati inglesi, francesi, americani e russi. Mi ha sorpreso la grande disponibilita’ e assistenza ricevuta specialmente dagli inglesi, mi rammarico invece della impossibilita’ di consultare gli archivi vaticani per chi come me non ha titoli di studio della materia e non e’ accreditato.
    L’estate scorsa in casa di famiglia ho trovato per caso e con sorpresa diversi appunti e un carteggio di corrispondenza con un (ritengo) ex ufficiale inglese e datato 1951. Mi pare di aver capito che mio padre era interprete e ufficiale di collegamento nel campo di Ramgarh.
    Quindi da questo momento e’ nata la mia curiosita’, colpevolmente tardiva sulla caduta di Keren e Massaua.
    Il mio intento e’ di portare a termine questa indagine storica con professionalita’ e animo assolutamente neutro attingendo a fonti certe e cercando anche riscontro a fatti che stanno emergendo nella mia memoria relativi a quelle poche volte che mio padre li raccontava quando ero bambino circa 70 anni fa.
    Aggiungo che certe storie negli archivi stranieri sono riportate diversamente dalla storiografia prodotta in Italia e cio’ mi provoca un certo disagio, ma non desidero assolutamente accomunarmi col drappello dei revisionisti storici tanto di moda in tutta Europa in questo momento. Quindi non pubblichero’ nulla di tutto quello che e’ in mia mano, ma spero di poterlo trasmettere ai miei figli prima che l’inevitabile Chiamata Superiore interrompa la mia opera.
    Con infinita stima
    Alessio Clora

  • Michela Pregnolato

    Salve, mio padre ha frequentato le scuole crem di Pola, Ulderico Pregnolato classe 1922, vorrei avere info sul suo percorso.
    purtroppo non c’è più.. e quando mi raccontava di ciò che gli è accaduto, ero, purtroppo piccola.. e non ricordo molto.
    Mi ricordo solo che a 16 ando volontario in guerra e che fu affondato per ben due volte, e gli furono riconoscute due medaglie al valore….
    Sarei grata a chi può darmi risposte. Grazie!

  • Ezio Vinciguerra

    Buongiorno signora Michela ,
    grazie per la testimonianza.
    Per quanto concerne la sua richiesta si rivolga per foto e materiale storico (libri, ecc. ecc.):
    – Ufficio Storico della Marina che ha sede in Roma, presso il comprensorio militare della Caserma “Angelo Paolucci”, sito in Via Taormina n. 4. – Telefono/Fax: 06-3680-7220
    oppure all’indirizzo e-mail: ufficiostorico@marina.difesa.it
    L’Ufficio Storico, come tutti gli istituti dello Stato in possesso d’archivi, non effettua ricerche per conto terzi.
    L’Ufficio Storico, per la consultazione di tutta la documentazione, è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì previo appuntamento telefonico ai nr. 06/36807233 oppure 06/36807227 (per l’Archivio Storico) – 06/36807234 (per l’Archivio Fotografico).

    Per le informazioni relative al passato militare di una persona, le richieste vanno inoltrate alla:
    Direzione Generale del Personale Militare
    5° Reparto – 11ª Divisione – 2ªSezione (Ufficiali), tel. 06/517050173
    5° Reparto – 11ª Divisione – 4ªSezione (Sottufficiali e Truppa), tel. 06/517050187
    Gli uffici si trovano in Viale dell’Esercito, 186 – (00143) ROMA
    Un abbraccio grande come il mare della Misericordia.
    Ezio Vinciguerra

  • Luca Merelli

    Mio padre Mario Merelli arrivò a Pola nel 1942 e vi rimase fino all’8 settembre 1943 quando fu fatto prigioniero dalle truppe tedesche ed inviato in un campo di concentramento, prima ad Insbruck e poi allo Stalag A.

  • Cinzia

    Buongiorno, scopro solo ora, purtroppo il vostro interessante blog, vorrei inviarvi delle immagini del mio nonno istruttore CREM a Venezia e Pola grazie un cordiale saluto

  • Ezio Vinciguerra

    Buongiorno signora Cinzia, grazie dei complimenti.
    Può inviare foto e scritti alla mail del blog,
    oppure a eziovinciguerra@gmail.com.
    Siamo presenti anche su facebook
    Un abbraccio grande come il mare.
    Ezio

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