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Giorgio e il Vespucci

di Roberta – ammiraglia88

(Genova, 26.9.1923 – Recco, 6.12.2019)

Il 29 luglio 2019 ho avuto la straordinaria opportunità, e grande fortuna, di poter conoscere di persona Giorgio Migone. E’ stato un allievo dell’Accademia Navale di Livorno, Corso Argonauti (1942 – 1945), e si trovava a bordo del Vespucci l’8 settembre 1943, il giorno dell’armistizio. Mi aveva fatto leggere il suo diario di quei giorni drammatici e, per la sua singolarità e storicità, avevo chiesto ed ottenuto il “nulla osta” alla pubblicazione nel mio sito web amatoriale dedicato a quel veliero. E’ da diversi anni che ci scriviamo via e-mail (è quasi novantaseienne e … usa l’Ipad alla sua veneranda età!) e qualche volta ci eravamo sentiti al telefono, ma incontrati mai!
Qualche mese fa ha avuto la bella idea di invitarmi a conoscerlo di persona e con l’occasione mostrarmi il suo pregiato modello della nave scuola Amerigo Vespucci, fatto a mano e donatogli da un suo operaio, offrendomelo poi in regalo, affinché sia custodito e ben curato.


Un modello che racchiude così tante emozioni e ricordi doveva essere lasciato in buone mani! E’ per me un onore, quindi, che abbia pensato proprio a me! E’ inestimabile e so che una parte del cuore di Giorgio è lì, perciò per me il compito fondamentale sarà conservarlo al meglio!
Proprio per il valore affettivo, prima di tutto, e per la delicatezza del modello, il suo trasporto dalla Liguria al Trentino (350 km) non poteva essere lasciato al caso. Di conseguenza io e mio fratello avevamo predisposto allo scopo uno scatolone della misura prevista, adattandone un paio di usati che avevamo in casa. L’avevamo studiato aperto su un lato e sopra per poter manovrare al meglio l’inserimento. In più la chiusura laterale l’avevamo fatta regolabile, e il coperchio da comporre nell’istante della sua apposizione, in modo che fosse adattabile alle dimensioni effettivamente necessarie.
Considerata la lunghezza del viaggio ho approfittato di questo incontro per fare qualche giorno di ferie in quella bella regione. D’accordo con una collega, la compagna di viaggi Lorenza, abbiamo deciso di visitare Recco, Camogli e San Fruttuoso e pertanto pernottare due notti a Recco. Belle località!
Al nostro arrivo siamo subito andate a trovare Giorgio e a fare “due” chiacchiere con lui.
Il prossimo mese compirà 96 anni e … non li dimostra! Come lui stesso dice: alla sua età ci vede e ci sente bene e si è meritato il titolo di … furbetto!
E’ molto simpatico ed è emozionante parlare con lui. Ancora ricorda tutto della sua esperienza a bordo!
Una parte di Giorgio, nonostante siano passati così tanti anni, è ancora sulla vera nave scuola Amerigo Vespucci, che svolge tuttora egregiamente la sua attività ed ora sta veleggiando verso i mari del Nord.
Tre anni fa riuscì a salire nuovamente a bordo (a distanza di più di 70 anni da quella indimenticabile particolare esperienza) e va giustamente fiero del fatto che … fu accolto dal Comandante in persona, che lo aspettava! I ricordi riaffiorarono subito e risentì immediatamente quegli odori, gli stessi peculiari odori di bordo! Si rivide al suo posto di manovra alle vele, gli venne concesso di scendere e di sedersi al suo posto “a tavola” e … le emozioni furono tante ed incontenibili!
Durante il nostro incontro mi ha raccontato alcuni aneddoti di bordo. Ricorda le vespucciadi ed anche alcuni avvenimenti delle serate con personalità di riguardo, ma anche di quelli delle serate, diciamo, “meno impegnative”! Ha ben presente anche quella volta che ebbe l’onore di essere timoniere sulla baleniera del Comandante, cosa non da tutti, mentre andavano ad imbarcare un ammiraglio per trasferirlo sul Vespucci. Non ha dimenticato nemmeno il cuoco di bordo genovese che, quando sentì che era anche lui genovese, gli preparò una ottima focaccia; per non parlare dei momenti della scherma, dei tuffi e di diverse altre attività e cose successe durante la sua purtroppo breve carriera in Marina.
Trascorse anche un periodo sulla nave scuola Cristoforo Colombo (ceduta poi alla fine della guerra).
Tanti ricordi sono ancora vivi, oggi come allora, come fosse ieri!
Conserva ancora, con molta cura, la giacca della divisa da allievo ventenne, che ho potuto toccare con doverosa delicatezza ed … emozionante incredulità! E’ veramente una preziosa reliquia, come lo spadino che teneva appeso nello studio … e Giorgio ora ha quasi 96 anni!

Come già avevo potuto appurare durante la nostra corrispondenza, Giorgio è un tipo spiritoso, ma che all’occorrenza sa essere serio ed è anche molto saggio. La sua vita è stata pienamente vissuta (come dice lui!) ed è stata ricca di cose positive, ma anche negative.
Lui apprezza molto la vita ed ogni tanto ribadisce, ricordando le parole di una nota canzone: “meraviglioso … quanto il mondo sia meraviglioso”.
E’ molto cordiale ed è un vero piacere discorrere con lui. Anche Lorenza, che era con me ed era la prima volta che gli parlava, è stata piacevolmente colpita dai suoi ragionamenti e dalla sua simpatia.
Il tempo è volato! Per fortuna eravamo d’accordo di rivederci un paio di giorni dopo, prima che io impostassi la rotta verso casa e volgessi la prua (dell’auto) verso Nord. Era doveroso un saluto alla partenza e, prima di iniziare le accurate “manovre” di imballo del prezioso carico, abbiamo immortalato il momento: una foto con il suo modello del Vespucci e un’altra a ricordo del nostro emozionante e speciale incontro.
Ora quel Vespucci è in altre mani; sarà curato e custodito da quella “ragazza ammalata di vespuccite”, che non dimenticherà “Giorgio Vespucci 1943”.

Il modello ha un posto speciale su un mobile e sto preparando un cartello di avviso, sull’esempio di quelli che si vedono in zona Arsenale: “Alt! Limite invalicabile. Vigilanza armata!”
Assolutamente, non si transige … guardare e non toccare!
Sono onorata di aver potuto incontrare, ed ancora prima conoscere, la persona speciale che è Giorgio. In più, gli sarò sempre molto grata per il prezioso dono che mi ha fatto. Mi ha lasciato senza parole!
Giorgio Migone è salpato per l’ultima missione il 6 dicembre 2019 attraccando, con il suo Vespucci, nel porto dell’Altissimo, dopo avere navigato nel mare infinito della Misericordia Divina.

Un commento

  • Roberta

    Grazie mille Ezio.
    Pensa che coincidenza … hai pubblicato questo articolo sabato e … il carissimo Giorgio è mancato venerdì. Incredibile, nemmeno te lo fossi sentito!

    Doppiamente grazie proprio per averlo fatto conoscere, ora, mentre sta salendo in Cielo a raggiungere la sua amata moglie.
    Mancherà a tante persone, era proprio una persona speciale!

    A Giorgio, buon vento!
    Roberta

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