Storia

L’araldica delle Forze Armate italiane

Esercito Italiano

Lo smalto rosso simboleggia l’audacia, il coraggio ed il sacrificio espressi in tutte le guerra combattute dall’Esercito Italiano; il trofeo caratterizza le “Armi” che compongono la Forza Armata (i fucili la Fanteria, le lance la Cavalleria, i cannoni l’Artiglieria, le asce il Genio, le saette le Trasmissioni); le due sciabole ricordano il valore e l’impegno profusi da tutti i Corpi nel corso delle campagne risorgimentali. La Granata con fiamma costituisce la rappresentazione grafica di tutte le truppe di terra. Lo scudo è guarnito dai nastri delle decorazioni alla Bandiera di Guerra dell’Esercito. Sotto l’emblema è riportato il motto: “SALUS REI PUBLICAE SUPREMALEX ESTO” (La salvezza della Repubblica sia la legge suprema).

Marina Militare

L’emblema araldico della Marina Militare consiste in uno scudo contenente,inquartati, gli stemmi delle quattro Repubbliche Marinare: il primo quarto rappresenta la Repubblica Marinara di Venezia, col leone di San Marco con la spada e col libro degli evangelisti chiuso, come si usava in tempo di guerra; il secondo rappresenta la Repubblica Marinara di Genova; il terzo quella della di Amalfi e l’ultimo quella di Pisa. Lo scudo è contornato da un cavo torticcio d’oro ed è sormontato, a simboleggiare l’origine della marineria di Roma, da una corona turrita e rostrata dorata, emblema di onore e di valore che il Senato romano conferiva ai condottieri di imprese navali, conquistatori di terre e città oltremare.

Aeronautica Militare

Lo stemma dell’Aeronautica Militare, sormontato dall’aquila turrita, simbolo dei piloti militari, racchiude i distintivi di quattro squadriglie che si sono eroicamente durante la Prima Guerra Mondiale. Il quadrupede chimerico alato con fiaccola raffigura il distintivo della “X Squadriglia Farman”; il “Grifo Rampante” rappresenta l’insegna della “91^ Squadriglia da Caccia”, nota come “Squadriglia degli assi” di cui fece parte anche Francesco baracca; il “Quadrifoglio” riproduce il simbolo della “10^ Squadriglia da bombardamento Caproni” e il celebre “Leone di San Marco” che fu adottato come emblema dalla “87^ Squadriglia Aeroplani”, ribattezzata “La Serenissima”, famosa anche per l’epico volo su Vienna al comando di Gabriele D’Annunzio. Accompagna lo stemma il cartiglio con il motto “VIRTUTE SIDERUM TENUS” ( Con valore verso le stelle).

Carabinieri

Nello stemma figurano i colori azzurro, rosso, verde, argento e oro e le figure araldiche del leone, della mano recisa, del serpente, della granata fiammeggiante e del rovere sradicato. L’azzurro rappresenta il valore, l’amor patrio e la fedeltà con cui i Carabinieri operano per la difesa dello Stato, il rosso simboleggia l’ardire, il coraggio ed il sacrificio. Il leone è simbolo di fierezza, di nobiltà e di primato, mentre il rovere simboleggia le glorie militari ed è, altresì, simbolo di antichità, costante rinverdimento, di merito riconosciuto e di animo forte e guerriero. Il serpente caricato nello stemma è simbolo, infine, di cautela e di buon governo. Sotto lo scudo, il motto: “NEI SECOLI FEDELE”.

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