24.3.1943, regio cacciatorpediniere Ascari

a cura di Antonio Cimmino

Cacciatorpediniere della classe Soldati, il 24 marzo 1943, nei pressi di Capo Bon per portare soccorso ai naufraghi del cacciatorpediniere Malocello (affondato su una mina) affondò a sua volta dopo aver urtato una mine che gli asportarono prua e poppa e successivamente lo spezzarono in due tronconi.
Morirono il comandante Capitano di Fregata Mario Gerini e  193 uomini dell’equipaggio su un totale di 325, più un centinaio di soldati tedeschi imbarcati sull’unità.

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22 risposte a 24.3.1943, regio cacciatorpediniere Ascari

  1. ENZO PECORELLI dice:

    Una pagina di storia di Antonio Cimmino da non dimenticare, mai.

  2. Di Lorenzo Giuseppe dice:

    una delle tante tragedie che ha colpito la nostra marina nella storia dell’Italia.

  3. Peruzzi Alfiero dice:

    Buon pomeriggio e Buon inizio Settimana Amici Marinai.Un abbraccio ad Ezio.

  4. papa angelo dice:

    Mi piacerebbe sapere dove trovare qualche informazione su mio zio( Papa Annunziato) morto a bordo del cacciatorpediniere ascari.Onore a tutti i marinai Grazie

  5. sergio dice:

    Buonasera. Mio nonno è stato imbarcato sull’ascari dal giorno della consegna della bandiera di combattimento a livorno fino al suo affondamento da cui si salvò. Era meccanico d’artiglieria del complesso binato di prua. Dopo l’urto della prima mina finì in acqua e vide morire gran parte dei suoi compagni e dei tedeschi che erano imbarcati a bordo direzione fronte africano. Mi ha raccontato la guerra in modo da comprenderne l’assurdità e la drammatici. Ho realizzato un modello in scala 1/100 autocostruito venuto abbastanza bene . Chi è interessato a foto o info per la realizzazione a disposizione (è anche su subito.it)

  6. grazia sollai dice:

    Buongiorno mi chiamo Maria Grazia Sollai. Mio nonno Plinio era radiotelegrafista ed era imbarcato sull’Ascari quando è affondata. Purtroppo non si è salvato e soltanto da un paio di anni, facendo ricerche con la Marina, ho saputo che era stato sepolto nel cimitero di Cefalù. Troppo tardi, il corpo nel frattempo era stato messo in un ossario perchè nella zona di sepoltura erano stati fatti dei lavori.
    Un vero dispiacere…nel 2009 era morta mia nonna, la moglie, e avevo tanto desiderato di poterli ricongiungere. Se avete parenti che sono sopravvissuti mi piacerebbe sentire le loro storie..a me nessuno l’ha raccontata. So solo quello che si trova sul web. Grazie a tutti

  7. grazia sollai dice:

    Buongiorno mi chiamo Maria Grazia Sollai. Mio nonno Plinio era radiotelegrafista ed era imbarcato sull’Ascari quando è affondata. Purtroppo non si è salvato e soltanto da un paio di anni, facendo ricerche con la Marina, ho saputo che era stato sepolto nel cimitero di Cefalù. Troppo tardi, il corpo nel frattempo era stato messo in un ossario perchè nella zona di sepoltura erano stati fatti dei lavori.
    Un vero dispiacere…nel 2009 era morta mia nonna, la moglie, e avevo tanto desiderato di poterli ricongiungere. Se avete parenti che sono sopravvissuti mi piacerebbe sentire le loro storie..a me nessuno l’ha raccontata. So solo quello che si trova sul web. Grazie a tutti

  8. Alberto dice:

    Mio zio pelletti Giacinto era sulla nave al momento del naufragio, mi farebbe piacere sapere come ritrovare le spoglie, qualcuno sa dove sono stati sepolti?

  9. Agostino dice:

    mio zio marinaio Fenaroli Alessandro era uno dei 193 che persero la vita sul Cacciatorpediniere Ascari ho pochissime notizie di lui purtroppo, onore ai Caduti in guerra.

  10. Giacinto dice:

    mio zio Pelletti Giacinto fu’ dichiarato disperso durante il naufragio vorrei avere notizie dove sono stati sepolti onori ai caduti

  11. Giacinto dice:

    mio zio Pelletti Giacinto fu’ dichiarato disperso durante il naufragio vorrei avere notizie dove sono stati sepolti onori ai caduti

  12. Claudio53 dice:

    Le notizie sui marinai deceduti in guerra si trovano nella “Banca dati dei Caduti in Guerra” del Ministero della Difesa al seguente sito:
    http://www.difesa.it/Il_Ministro/ONORCADUTI/Pagine/Amministrativo.aspx
    Le singole Forze Armate, quindi anche la Marina Militare, hanno inoltre anche l’Albo d’Oro delle vittime della guerra. Sono dei volumi in cui sono elencati in ordine alfabetico tutti i caduti. Tali volumi sono consultabili presso l’Ufficio Storico della Marina Militare.
    L’Ufficio Storico è sito a Roma, Via Taormina 4. Informazioni possono essere richieste alla Segreteria Generale dell’Ufficio Storico ai numeri:
    Telefono/Fax: 06-3680-7220
    e-mail: ufficiostorico@marina.difesa.it
    L’Ufficio Storico, come tutti gli istituti dello Stato in possesso d’archivi, non effettua ricerche per conto terzi. Per la consultazione della documentazione, è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì previo appuntamento telefonico ai nr. 06/36807233 oppure 06/36807226 (per l’Archivio Storico) – 06/36807234 (per l’Archivio Fotografico).
    Per le informazioni relative al passato militare di una persona, le richieste vanno inoltrate alla:
    Direzione Generale del Personale Militare
    5° Reparto – 12ª Divisione – 2ªSezione (Ufficiali), tel. 06/517050192
    5° Reparto – 12ª Divisione – 4ªSezione (Sottufficiali e Truppa), tel. 06/517050188
    gli uffici si trovano in Viale dell’Esercito, 186 – (00143) ROMA

    Per quanto riguarda le notizie richieste dai parenti dei marinai imbarcati sul CT Ascari, incrociando i dati del sito di ONORCADUTI con l’Albo d’Oro della Marina Militare, emergono i seguenti dati:
     per la signora Maria Grazia confermo che il Capo 1^ Classe telegrafista Sollai Plinio nato a Suelli il 5 giugno 1907 è morto il 24 marzo 1943 nell’affondamento del CT Ascari a circa 28 miglia a Nord di Capo Bon (Tunisia). Corpo recuperato e tumulato nel cimitero di Cefalù.
     per il signor Angelo segnalo che il Marò Papa Annunziato nato a Bonifati il 28 marzo 1922 è morto il 24 marzo 1943 nell’affondamento del CT Ascari a circa 28 miglia a Nord di Capo Bon (Tunisia). Corpo recuperato. Secondo la banca dati di ONORCADUTI risulta deceduto a Trabia e sono indicati due luoghi di sepoltura una presso l’Ossario dei P.P. Cappuccini di Catania e l’altro presso il Sacrario Militare “Cristo Rè” di Messina. Non è una novità trovare due luoghi di sepoltura diversi poiché è possibile che sia stato sepolto prima in un cimitero comunale, in questo caso Catania, e poi la salma traslata al Sacrario di Messina. E’ possibile anche viceversa, ovvero la salma era al Sacrario e poi i parenti hanno voluto la sepoltura in un altro luogo. Inoltre, per definire con precisione il luogo di morte occorre vedere cosa è scritto nel registro del luogo di sepoltura. Se la data è il 24 marzo del 43 la morte è avvenuta in mare (dato di ONORCADUTI errato) se la data è diversa può essere stato recuperato ferito e morto successivamente (dato Albo d’Oro errato). Consiglio il Sig. Angelo di telefonare prima al Sacrario di Messina ed in caso negativo al cimitero di Catania. In caso di ricerca negativa porre il quesito a ONORCADUTI che potrebbe avere dei documenti all’argomento.
     per il sig. Alberto evidenzio che nell’Albo d’Oro della Marina risulta che il Marò Nocchiere Pelletti Giacinto nato a Lecce il 11 febbraio 1923 è morto il 24 marzo 1943 nell’affondamento del CT Ascari a circa 28 miglia a Nord di Capo Bon (Tunisia). Nell’ultima colonna dell’Albo è indicata la nota generale “2” che significa “disperso” per cui la salma non è stata trovata. Non si può escludere che sia all’interno della nave che giace su un fondale superiore ai 2000 metri. A conferma evidenzio che nella Banca Dati di ONORCADUTI è riportata la morte ma non è indicato né il luogo di morte né quello di sepoltura.
     Per il sig. Agostino segnalo che il Marò Cannoniere Fenaroli Alessandro nato a Tavernola Bergamasca il 15 gennaio 1923 è morto il 24 marzo 1943 nell’affondamento del CT Ascari a circa 28 miglia a Nord di Capo Bon (Tunisia). La salma è stata recuperata e tumulata inizialmente presso il cimitero di Lipari e successivamente traslata presso il cimitero di Tavernola Bergamasca.
    Per tutti, riporto di seguito qualche dettaglio in più su nave Ascari
    Il 23 marzo 1943 iniziò un’operazione di trasferimento di truppe tedesche dall’Italia a Tunisi. Il Cacciatorpediniere Malocello partì da Pozzuoli la sera del 23 con le navi Camicia Nera e Pancaldo ed il mattino del 24 il gruppo di navi si riunì con nave Ascari, anch’essa intenta a trasportare dei tedeschi, proveniente da Palermo. Il Comandante di Nave Ascari, il Capitano di Fregata Mario Gerini, assunse il Comando della formazione. Alle 07.30 il Malocello urtò contro una mina posata alcuni giorni prima dal posamine britannico Abdiel, che scoppiò al centro nave. Il Comandante dell’Ascari dopo aver ordinato al Pancaldo e al Camicia Nera di proseguire per la destinazione, ove giunsero indenni, rimase in zona per soccorrere il CT Malocello su cui alle 08.35 fu dato l’ordine di abbandonare la nave che alle 08.45 affondò spezzandosi in due. Anche l’Ascari, mentre soccorreva i naufraghi del Malocello, investì alcune mine che scoppiando asportarono prima la prora, poi la poppa ed infine provocarono l’affondamento completo della nave alle 13,20.
    Quattro ore dopo l’affondamento dell’Ascari (e quasi nove dopo quello del Malocello) alcuni MAS partiti da Biserta e Pantelleria recuperarono i sopravvissuti delle due navi: 96 ufficiali e marinai degli equipaggi (su 489) ed un centinaio di militari tedeschi (su 650).
    Notizie dettagliate sulla storia e sulla attività del RCT ASCARI si trovano su Wikipedia all’indirizzo:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Ascari_%28cacciatorpediniere%29
    Il punto di affondamento è a circa 28 miglia a nord di Capo BON su fondali tra 2000 e 3000 metri.

  13. admin dice:

    Buongiorno signor Claudio e grazie per questa sua mail di interessamento per la “banca della memoria” che questo umile marinaio, unitamente ad altri marinai di una volta, cerca di tenere aggiornata e, soprattutto di non far cadere nell’oblio.
    Le notizie da Lei riportate sono utilissime e, secondo me meritano, di essere divulgate in un articolo ad hoc, a sua firma (nome e cognome e quant’altro lei desideri tipo link, foto ecc. da allegare).
    Per quanto precede Le chiedo l’autorizzazione alla pubblicazione della sua mail in un articolo dal titolo:
    Banca della Memoria per non dimenticare mai.
    In attesa di un suo gradito cenno anticipatamente ringrazio
    Pancrazio “Ezio” Vinciguerra
    P.s. Marinai di una volta (reali e virtuali), marinai per sempre!

  14. carmelo 60 dice:

    buona sera sono il nipote di un povero marinaio dell’ascari compreso nei 193 che non fecero ritorno a casa,mio zio cannoniere comune di prima classe rimase imbarcato per soli 14 giorni e risulta disperso dal 243/1943 aveva solo 17 anni
    si chiamava Cadetto Michele nato a piazza armerina il 24/8/1925

  15. sergio dice:

    Come gia detto in precedenza mio nonno grazie ad una notevole dose di fortuna e la sua giovane età è riuscito a tornare a casa dall’affondamento dell’Ascari.I suoi racconti mi hanno sempre molto colpito in quanto la nave ha partecipato a numerose operazioni in cui sono state perdute molte unità (anche gemelle come il Lancere durante la seconda Sirte)e un numero impressionanti di marinai. Il ricordo di quel tragico periodo deve sempre essere con noi in modo da no ripetere gli errori e gli orrori di allora. Onore ai marinai della Regia Marina!

  16. Cristina dice:

    Buongiorno mio zio Pusceddu Costantino risulta disperso in mare il 24 marzo 1943. Riuscite a darmi qualche informazione in più. Grazie

  17. ezio dice:

    Egregia signora Cristina Foddis,
    nel confermare un interessamento da parte nostra le chiediamo quanto segue:
    – è sicura che era un marinaio?
    – In caso affermativo Le chiediamo se ci può dare altre indicazioni (luogo e data di nascita e qualsiasi altra cosa di cui si è a conoscenza).
    Risulta un Pusceddu Costantino che è nato il 3/8/1911ad ASSEMINI e che è morto il 29/3/1942 (luoghi decesso/sepoltura sconosciuti) però il 29/3/42 non ci risultano affondate navi.
    Aspettiamo ulteriori notizie.
    Cordialità
    Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

  18. Giovanna Barbetti dice:

    Imo padre Alfredo Barbetti classe 1921,era imbarcato come fuochista sul cacciatorpediniere Ascari il 24 marzo 1942.E’stato uno dei fortunati superstiti.Ora mio padre è deceduto da oltre 10 anni ma non potro’mai dimenticare il dolore è le lacrime del sul racconto di quella terribile esperienza.

  19. Claudia dice:

    Il mio bis nonno sciacovelli Saverio nato il 3/12/1900 morto il 24.3.1943 era un marinaio vorrei più informazioni

  20. ezio dice:

    Buongiorno Signora Claudia,
    non so se il bisnonno non cita se il suo bisnonno era imbarcato sul regio cacciatorpedinere Ascari,
    ma iniziamo questa navigazione di ricerca e scandaglio nell’augurio di ricordarlo nella nostra “banca della memoria” a similitudine di tanti altri che non fecero più rientro alla base.
    Nell’attesa gradisca un abbraccio grande come il mare … della misericordia!
    eziovinciguerra@gmail.com

  21. Claudio53 dice:

    La contatterò per chiederle conferma di alcune notizie in merito al suo bis-nonno

  22. Andrea Chudoba dice:

    Ciao a tutti
    Anche mio padre era su l’ Ascari .
    capitano silurista Chudoba Francesco Renato classe 1919.
    mi parlava sempre dell accaduto.
    mi chiedo se ancora c’è qualcuno vivo e se lo ricorda.?

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