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14.9.1922, Luigi Alboretti

di Vincenzo Marasco  (*) – Centro Studi Storici “Nicolò d’Alagno”

(Boscotrecase, 14.9.1922 – Mare, 9.9.1943)

Alla lieta e cara memoria del Marinaio Cannoniere Alboretti Luigi, Figlio di Boscotrecase.

Luigi nasce a Boscotrecase, nel Rione Oratorio, il 14 settembre del 1922 da Antonio e Maria Savarese. Anche essendo figlio del Vesuvio, questo non gli negherà quel rapporto stretto con quel mare che Boscotrecase guarda dall’alto della sua posizione topografica, che la colloca sulla bassa pedemontana vesuviana occidentale. Così Luigi come tanti suoi coetanei compaesani, giovanissimo, viene chiamato ad imbracciare le armi, andando in forza al Corpo degli Equipaggi della Regia Marina: la sua Unità navale di destinazione sarà la Regia Nave Cacciatoripediniere “Antonio da Noli”.
A bordo del “da Noli”, Luigi visse la guerra di superficie soprattutto quella dei convogli sulla rotta verso l’Africa Settentrionale, che alla fine del conflitto si rivelò per l’Italia fascista un vero e proprio stillicidio di naviglio civile e militare, e di giovani ragazzi prestati alla Patria.
Con l’Armistizio di Cassibile anche per il “da Noli” e il suo equipaggio scattò l’ordine di deporre le armi e recarsi verso l’isola de La Maddalena, che raggiunsero insieme al “Vivaldi” il giorno 9 settembre del 1943, dove avrebbero poi incontrato il grosso della Squadra Navale italiana proveniente da La Spezia.
Manco il tempo di arrivare che, alle 14.33 del pomeriggio, alle due navi arrivò l’ordine di salpare verso occidente per raggiungere la Squadra Navale guidata dal “Roma” e affondare tutte le unità tedesche che avrebbero incrociato che erano in transito tra la Corsica e la Sardegna.
Tra le 16 e le 18 del 9 settembre cominciarono gli ultimi istanti del “da Noli” e per Luigi.
Il Cacciatorpediniere, incrociatosi con alcune motovedette nemiche, dopo averle affondate, venne preso di mira e centrato da due dei tiri dei pezzi di artiglieria costiera che sparavano dalle coste corse. Non avendo subito danni importanti riuscì a disimpegnarsi. Nella manovra, a cinque miglia ad Ovest di Capo Pertusato, urtò una mina di sbarramento a centro nave. L’esplosione, che investì la plancia uccidendone il comandante e chi era in quei locali, spezzò la nave in due facendola affondare in pochi minuti trascinando con se 218 marinai, forse 228, tra cui il giovane marinaio di Boscotrecase Alboretti Luigi.

I superstiti furono appena 39.
Luigi, come tantissimi altri marinai periti nel Secondo Conflitto Mondiale, oggi riposa tra le braccia dell’immenso e siamo felici finalmente di averlo ritrovato e citata la Memoria.
Evviva il Marinaio cannoniere Alboretti Luigi!

Ringrazio di cuore Mariateresa e Carmine Alboretti per avermi concesso la foto del loro caro Zio.

Fonti: Archivio Uff. Leva Torre Annunziata; ONORCADUTI; www.conlapelleappesaaunchiodo.blogspot.com; Archivio C.S.S. “Nicolò d’Alagno”

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