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Nicolò Grosso

di Giuseppe Grosso

(Vado Ligure, 20.04.1919 – 25.09.2000)

La morte di mio padre ha lasciato in me un vuoto tremendo ed un grande rimpianto per tutte le domande che non gli ho mai fatto, soprattutto sul periodo della guerra.  Il nome della nave su cui era imbarcato, la regia torpediniera Calliope, mi ha però accompagnato per tutta la vita. L’avvento di internet nelle nostre vite mi ha dato modo di ricercare tutto quello che potevo su questa nave e sul suo equipaggio. Ho avuto la fortuna di trovare ancora qualche superstite o loro figli, purtroppo mio padre se ne era già andato e non ho potuto condividere nulla con lui. Chissà quale gioia avrebbe provato nel  rivedere immagini e nel leggere racconti.

Nicolò, Culin, come lo avranno chiamato in tanti, ha partecipato alla “battaglia dei convogli”, raccontava di fumare montagne di sigarette durante le navigazioni, sempre con il timore di non fare ritorno. Avrà sicuramente avuto momenti di paura, ed è normale, ma sono certo abbia sempre fatto il proprio dovere e la frase sulla motivazione delle croci di guerra non è solo retorica.

Io e mio fratello abbiamo seguito la tradizione di famiglia, (anche mio nonno paterno era marinaio), siamo stati entrambi guardiamarina di complemento. Ricordo con quanto orgoglio, durante una licenza, mio padre diceva ai compagni di lavoro: è stato a Livorno, è un guardiamarina.

Ora Nicolò naviga lassù, lo avrà accolto tutto l’equipaggio del Calliope, lì si naviga in acque tranquille e senza pericoli.
Tuo figlio Pino.

Regia nave Calliope
a cura Carlo Di Nitto

La regia torpediniera “Calliope” (3^), classe “Spica”, serie “Alcione”, dislocava 1050 tonnellate.
Fu varata il 16 aprile 1938 presso i Cantieri Ansaldo di Genova Sestri ed entrò in servizio nella Regia Marina il 28 ottobre dello stesso anno.
Durante il 2° conflitto mondiale svolse intensa attività di ricerca, caccia antisommergibile e scorta ad unità maggiori.
Il 16 giugno 1940, in sezione con la torpediniera gemella Polluce, contribuì all’affondamento del sommergibile britannico “Grampus”.
Complessivamente, fino al settembre 1943, effettuò 117 missioni di scorta a navi mercantili isolate o convogliate e 21 missioni di guerra di vario genere, percorrendo in totale oltre 77.500 miglia.
Nel corso di tali missioni la regia nave Calliope fu spesso in contatto anche con forze aeree avversarie e la sua reazione contraerea abbatté in diverse azioni, sei degli apparecchi attaccanti recuperando gli equipaggi di cinque di essi.
Purtroppo il 21 luglio 1943, durante una di queste azioni, mitragliata, dovette lamentare 7 Marinai morti e 28 feriti.

All’armistizio dell’8 settembre 1943 raggiunse Malta in ottemperanza agli ordini; ma già l’ 8 ottobre veniva nuovamente impiegata.
Al temine delle ostilità, dopo brevi periodi di inattività, fu sottoposta a lavori di rimodernamento che le consentirono di continuare servizio di squadra nell’ambito NATO fino al 1° agosto 1958, data della sua radiazione.
Onore ai suoi Caduti.
Per saperne di più visitare la mia pagina:
https://digilander.libero.it/carandin/calliope.htm

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