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4.12.2018, Giovanni Rapelli sommergibilista

di Olga “Nanà” Rapelli

(Napoli, 3.4.1947 – 4.12.2018)

Oggi è un giorno dolorosissimo per la mia famiglia. Ne perdiamo il centro, il punto di riferimento, il nostro adorato papà.
Una devastante e subdola malattia ce lo ha portato via, con forza e violenza, lasciandoci attoniti, devastati e sbigottiti, come gusci vuoti schiacciati sul selciato.

Per gli amici di mio padre di tutta una vita, che hanno condiviso con lui momenti brevi, o lunghi, ma che sono stati importati per lui e quindi anche per noi, perché lo hanno reso l’uomo, il padre, lo zio, il fratello, il suocero, l’amico che noi tutti amavamo.
Papà passava tanto tempo al computer, era felice di condividere i suoi pensieri, i suoi punti di vista con tutti voi, e grazie a facebook aveva ritrovato tanti amici di tutta una vita: tra questi tanti marinai e sommergibilisti come lui, che considerava una seconda famiglia.

Messa in suffragio sarà celebrata in suo ricordo a Napoli presso la Chiesa di San Ciro a Cavalleggeri.
Io e la mia famiglia vi ringraziamo in anticipo. Sono certa che sarà felice di vedervi lì tutti insieme, riuniti, per lui.
La sua per sempre adorata Olga(che lui chiamava “Nanà”).

2 commenti

  • Dalmazio SAURO

    Ciao Giovanni. Ci ritroveremo un giorno e parleremo dei tempi trascorsi assieme. Ciao amico.

  • PASQUALE CONTE

    Carissimo Giovanni voglio ricordare i periodi periodi passati insieme ma sopratutto il periodo
    di Nave Vesuvio e quella famosa spaghettata a casa mia con le salsicce che tu facesti in modo
    spettacolare. Il dolore ‘ immenso per la perdita di UN GRANDE AMICO. Ti voglio e ti vorrò bene
    sempre. Un abbraccio alla tua famiglia.

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