Marinai,  Marinai di una volta,  Navi,  Recensioni,  Storia

14.8.1918, affondamento della regia goletta Pantelleria

di Claudio53, Antonio Cimmino e Nicola Aversa

La regia goletta a motore con velatura a tre alberi Pantelleria, Ex nave sussidiaria mercantile Cuore di Gesù di 204 tonnellate dell’armatore Raffaele Di Maio, fu affondata il 14 agosto 1916 nel Golfo di Taranto, nelle acqueantistanti Punta Alice, dal sommergibile austriaco “U4” comandato dal Tenente di Vascello Rudolf von Singule (1). Il veliero aprì il fuoco, con i due cannoni e con fucileria, provocando la reazione da parte del sommergibile.Avendo il cannone dell’U4 fatto avaria al secondo colpo, il sommergibile si immerse ed affondò il veliero conun siluro dei due che aveva in dotazione. Il sommergibile sopravvisse alla guerra e fu tra quelli che riuscì ad affondare più navi italiane. Nell’evento persero la vita 14 uomini sui 16 dell’equipaggio.

Due superstiti furono recuperati il mattino del 15 agosto dal Regio Cacciatorpediniere Rocolino Palo e furonoricoverati presso l’Ospedale Militare di Taranto.
Dal loro racconto si seppe che erano stati sbalzati in maresenza che si rendessero conto ed erano rimasti in acqua con altri 3 componenti dell’equipaggio attaccati ad untavola che galleggiava. Il mare grosso ed il freddo fecero venire meno le forze ed i due superstiti – De Luca e Di Stefano – videro morire accanto a loro ad uno ad uno, senza poterli salvare, gli altri 3 compagni (2)

Con Regio Decreto 1 ottobre 1916, al Comandante e capo timoniere Salvatore Cimmino fu concessa alla memoria laMedaglia d’Argento al Valor Militare con la seguentemotivazione:
Al comando del veliero a motore Pantelleria destinato al servizio di crociera nel Golfo di Taranto, avvicinato in oscura notte da sommergibile nemico, provvedeva subito, secondo le istruzioni ricevute, a distruggere le carte riservatissime di bordo e ad aprire il fuoco con cannoni e fucili contro il sommergibile. Colpito il veliero da siluro e affondato, periva insieme alla sua nave”. (Golfo di Taranto, 14 agosto 1916)”.

Dello stesso argomento sul blog

https://www.lavocedelmarinaio.com/2016/08/14-8-1916-14-8-2016-centenario-dellaffondamento-del-veliero- pantelleria/

https://www.lavocedelmarinaio.com/2017/08/14-8-1918-affondamento-della-regia-goletta-pantelleria/

(1) Comandante di origine boema in seguito arruolatosi nella 2° guerra mondiale con la marina Germanica ed ucciso il 1° maggio del 1945 da soldati russi. Nato a Pola il 08.04.1883, morto a Brünn il 02.05.1945 (fucilato dai sovietici). Promosso Tenente di Vascello il 01.05.1911. Comandante SMU-4 e Comandante Nave Scuola Sommergibili SMS Panther. Ha affondato:
– 15 navi mercantili per un totale di 15.450 tonnellate;– 1 corazzata di 7.234 tonnellate.
Ha danneggiato:
– 2 navi mercantili per un totale di 3.535 tonnellate;
– 1 incrociatore leggero di 5.400 tonnellate.
Ha catturato 2 navi mercantili.
Decorazioni
– Cavaliere di Maria Teresa dal 21.12.1929, Cavaliere Ordine di San Leopoldo con decorazione di guerra e spade.
– Ordine della Corona di Ferro III classe, Croce al Merito III classe,Medaglia d’Argento al Valor Militare,
– Medaglia di Bronzo al Valor militare, Karl Truppenkreuz, Croce militare del Giubileo.
– Croce di Ferro di I e II Classe.

(2) Racconto fatto dai superstiti all’Infermiera Volontaria Delia Jannelli riportato nel libro “Per la Patria: Croce Rossa: Italiana sottocomitato di Taranto” 1923.

3 commenti

  • Profilo fb EZIO VINCIGUERRA

    Ezio Pancrazio Vinciguerra Riposate in pace fra i flutti dell’Altissimo
    Franco Vetturini R.I.P.
    Ferdinando Napoletano Onori!
    Sergio Biffi R.I.P.
    Michele Ottolino R.I.P.
    Ciro Scala R I P CHE IL SIGNORE DEGLI ANGELI VI ACCOMPAGNA IN PARADISO ⚓
    Egidio Alberti ONORI….RR.II.PP.
    Zoroastro Luigi Melis RR.II.PP. CHE RIPOSINO CON TUTTI GLI ONORI ⚓⚓
    Gino Venturino Riposate in pace
    Pietro Monfreda · RR. II. PP.
    Renato Simonetta condivido
    Maddalena Vessio condivido

  • EZIO VINCIGUERRA

    Riposate in pace. Si ringraziano Claudio53 e Nicola Aversa per l’aggiornamento dell’articolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *