25.9.2016, Carmelo “Melito” Scionti, batterista ragioniere

di Ezio “Ricciolino” Vinciguerra

Nel percorso della nostra vita talvolta si è costretti a dover affrontare momenti che hanno la parvenza di essere tristi quando una persona a noi cara sembra allontanarsi.
“Amico” è qualcosa di solito riservato a quelle persone a cui piace interagire con il prossimo, e chi ha avuto l’onore ed il piacere di conoscerci sa che per noi musicanti di periferia è stato un cardine di filosofia della vita come del resto per altre persone di buona volontà.
La Musica, la parola e più in generale l’arte, quindi il dialogo interpersonale, sono la logica conseguenza di una “rispettabilità” da parte del cosiddetto “mondo civile”.

Chi contribuisce nel Sociale, specie il nostro, sa di fare bene e fare stare bene, senza mai chiedere nulla in cambio.
La voglia di ben figurare come membro della grande famiglia della società civile, si può e si deve perseguire specialmente durante il contatto diretto, e il buon esempio che si da si deve di riceverlo…con un applauso!
Amico è questo, e questo sei stato tu per noi carissimo Melito…Batterista ragioniere!
Anche se la tua vita non è stata lunga l’hai sicuramente vissuta intensamente e fuori dal comune, una vita straordinaria come la tua fine terrena, tra i sogni e i ricordi indelebili di serate concerti in ogni laddove, tracciati nelle piazze, lungo la strada, fra palco e realtà…
Un abbraccio grande, profondo e trasparente, a te e ai tuoi e miei cari, come quel mare di Ognina che ci portiamo dentro e che nessuno mai potrà inquinarci.
Adesso che sei salpato per l’ultima missione, risposa in pace, nel grande mare di Nostro Signore e perdona i nostri peccati.

P.s. Tu comincia a riscaldare lo strumento che noi “Calamu che casci!”.
Lunedì 25 settembre 2017 messa di suffragio nel Santuario dei Santa Maria di Ognina proprio da dove, tanto tempo fa, iniziò la “Folle Idea”…

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