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1° settembre 1939: in Europa inizia la catastrofe (non dimentichiamo il bene più prezioso)

di Marino Miccoli


Questa vecchia fotografia del 1938, che ho estratto dall’album di ricordi di mio padre Antonio all’epoca era maresciallo capocannoniere stereotelemetrista della Regia Marina, raffigura un incontro tra Benito Mussolini e Adolf Hitler. Non so dirvi in quale luogo mio padre abbia eseguito questo scatto ma l’immagine mi ha suggerito il presente scritto che ho voluto intitolare “Il bene più prezioso” e che vuole essere un riferimento all’immenso valore costituito dalla Pace.

Nel 77° anniversario dell’inizio della II Guerra Mondiale (1° settembre 1939: invasione della Polonia da parte delle forze armate germaniche), il principio di quel disastroso conflitto che ha martoriato l’Europa per sei lunghi anni, desidero invitare i visitatori e gli amici che leggono il blog de La Voce del Marinaio a riflettere oggi sul fatto che questa nostra Europa, quella nata appunto dopo l’ultimo conflitto, nonostante tutti i suoi difetti, la sua burocrazia, le sue storture e le sue imperfezioni, ha scongiurato, unendosi, il ripetersi degli orrori causati dalle guerre sul Vecchio Continente, assicurandoci un periodo ininterrotto di quasi 70 anni di pace.
Penso fermamente non bisogni perdere di vista questo fatto incontrovertibile che, in tutto questo periodo, ha garantito benessere e pace. Non è retorica affermare che la pace è un bene preziosissimo, forse anche più prezioso della stessa libertà.
Soffiano venti di guerra nella vecchia Europa (Ucraina e Russia che inevitabilmente hanno ripercussioni sulla nostra Comunità) ma la storia insegna a non dimenticare che nella guerra non c’è proprio nulla di umano e quanto siano amari siano i frutti funesti che inevitabilmente i conflitti producono sull’umanità.
La pace si costruisce giorno dopo giorno, con il contributo di tutti, e non è un aggettivo astratto e nemmeno una consolidata abitudine perché essa passa attraverso la libertà e la libertà, come ci insegna la storia dell’umanità, è un bene troppo prezioso.
”Beati i costruttori di pace” (Matteo 5, 9).

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