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Quel profumo di zagara di Sicilia era mia madre


di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra


PER GRAZIA RICEVUTA
Zagara di Sicilia - copia - www.lavocedelmarinaio.comOgni 29 luglio, scrivo piano piano a te che ho amato al mondo, a te che mi sorridi e mi abbracci, a te che mi hai lasciato addosso l’inconfondibile profumo di zagara di Sicilia che ho annusato tante volte avvicinandomi ai tuoi capelli ricci neri, proprio come i miei. Hai saputo avvolgermi nei momenti di bisogno e poi mi hai fatto camminare lungo questo cammino che mi ha portato lontano da tee che mi ricongiungerà a te. Te ne sei andata via, in punta di piedi, senza lamentarti, come Maria Sterrantino-in Vinciguerra 10.8.1992 - 29.7.2012 www.lavocedelmarinaio.com-Emigrante-di-poppa_2tua abitudine, lentamente. Appena in tempo per assaporare l’ultimo sorriso, abbracciarti per l’ultima volta e sentire addosso quell’inconfondibile profumo di acqua di colonia “Fiore d’Arancio”. 
Mi viene da piangere ma non verso una lacrima perché quando chiudo gli occhi, e ti penso, sto bene e  sono felice, e proprio come allora vedo il tuo sorriso, sento il calore del tuo abbraccio, e annuso tra i tuoi capelli neri ricci, proprio come ai miei, il profumo della zagara di Sicilia.

Zagara di Siciia 29.7.2013 - www.lavocedelmarinaio.com

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