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Chi ha notizie e foto di Angelo Pezzati?

di Gianfranco Ruffoni

…riceviamo e pubblichiamo.

Gianfranco Ruffoni per www.lavocedelmarinaio.comSig. Ezio da tempo navigo in internet per trovare una foto di un mio compaesano, sto ultimando un libretto di storia locale, si tratta di Angelo Pezzati com. in 2^ imbarcato sul sommergibile Morosini disperso l’8 agosto 1942 in oceano atlantico.
Ho fatto pure ricerca presso l’Ufficio Storico di Roma senza risultato, la mia richiesta.
Lei come noto scrittore delle volte ha delle foto che riguarda il personale del sommergibile Morosini? Di ufficiali?
Grazie per la collaborazione.
Per contatti
ruffonigianfranco@libero.it
Guidizzolo (MN)
gianfrancoruffoni@facebook.com

Marinaio Angelo Pezzati

16 commenti

  • Antonio Cimmino

    Caro Ezio ti ringrazio dello spazio che dai alle mie ricerche, per Melis cercherò quanto prima, per me puoi fare quello che vuoi. Un fraterno abbraccio

  • EZIO VINCIGUERRA

    Carissimi Delfini c’è qualcuno che può aiutare questo marinaio di una volta a ricostruire questa “banca della memoria”?
    Anticipatamente ringrazio e un abbraccio grande come il nostro mare

  • Renzo Ferrari

    c’è bisogno di un Delfino molto anziano, spero tanto che la ricerca vada a buon fine

  • Mario De Luca

    Mario DeLuca Ho trovato questo articolo!! Translate
    Regia Marina Italiana sommergibili della WW2 – Morosini
    Allo scoppio delle ostilità, il sottomarino Morosini era già in posizione al largo di Capo Palos, in Spagna. Durante la notte del 15 giugno, si trova un piccolo vaso presumibilmente francese, che fu attaccata senza successo. Il giorno seguente, avvistò un convoglio scortato da numerose unità navali minori, ma soprattutto a causa della grande distanza tra la barca e gli obiettivi, è riuscito a raggiungere una posizione adatta per un attacco. Il 21, avvistò un mercantile di medie dimensioni contro il quale ha lanciato un siluro a breve distanza, ancora non è riuscito a colpire il bersaglio, più probabilmente, a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Come si scoprirà presto nell’Atlantico, siluri non eseguono bene in grandi onde.

    Nel mese di luglio, il Morosini era di nuovo in mare, questa volta a pattugliare la zona tra Capo di Gata (Almeria) e Capo Tres Forcas (Marocco). Una volta tornati alla base, la barca è stata trasferita al cantiere per lavori di refitting speciale in preparazione di un incarico per la base sottomarina di nuova costituzione di Bordeaux, in Francia. Il Morosini apparteneva alla “II Gruppo”, “XXII Squadriglia” con sede a Napoli, insieme al Barbarigo, Emo, Marconi, Da Vinci. Sempre sotto il comando di C.C. Alfredo Criscuolo, il Morosini partì da Napoli il 25 ottobre, raggiungendo lo Stretto di Gibilterra, cinque giorni dopo, il 31. Qui, il sottomarino procedeva, sommersa, in condizioni di bel tempo, e nonostante abbia raccolto con gli idrofoni suoni da pattugliamento navi britanniche, si procede attraverso lo stretto inosservato. Appena fuori Tangeri, la barca ha subito un improvvisa perdita di controllo, in modo rapido le immersioni ad una profondità di 130 metri, ma senza subire alcun danno. Questo fenomeno potrebbe essere vissuta da molte barche italiane ed è stato causato dalle forti correnti presenti in zona.
    Completato l’attraversamento, il sottomarino si trasferì a nord, raggiungendo una zona di pattugliamento al largo di Oporto (Portogallo) il 3 novembre. Il 16, Betasom istruì il Capitano Criscuolo per passare a 20 ° 00 ‘W, poiché i tedeschi avevano fornito informazioni riguardanti la presenza di traffico britannico da Gibilterra e Spagna diretto alla Gran Bretagna. Il 20, ulteriori informazioni allertato l’equipaggio della presenza di un convoglio vicino, che, nonostante una ricerca, non poteva essere individuato. Alla fine, il Morosini rimase nella zona fino al 26 novembre, e poi raggiunse Bordeaux il 28, completando così la sua prima missione atlantica.

    1941

  • EZIO VINCIGUERRA

    Ciao Mario DeLuca e ciao Renzo Ferrari, grazie.
    E’ una ricerca ardua ma che vale la pena per non dimenticare, mai. Un abbraccio

  • Antonio Rinaldi

    caro ezio eppure in accademia navale avranno tutte le foto dei cadetti nella loro sala storica .e vero che si e trasferita un po per l’italia durante la guerra ma le foto saranno conservate da qualche parte

  • EZIO VINCIGUERRA

    Ciao Antonio Raspa, grazie. In verità sto cercando di convincere Gianfranco Ruffoni a far richiesta di iscrizione al sito (e ad essere meno pigro nella ricerca con il sonar …un abbraccio a voi tutti e grazie ancora.

  • Antonio Raspa

    Io sono attualmente collegato solo con il telefono… Ho comunque trovato una foto con tutto l’equipaggio.
    Una chiave di ricerca in rete sarebbe anche Athos Fraternale, comandante del Morosini…

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