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I fischi (mai fatti) del soldato

di Sandro Macchia

…ovvero 8 alla banda: riceviamo e pubblichiamo.

Oggetto: Scuse alla BRIGATA PARACADUTISTI FOLGORE.
Livorno, 28 ottobre 2012

Comandante, Signori Ufficiali, Sottufficiali e Paracadutisti.

Desidero porgere le mie più sentite scuse a Voi tutti, e Vi prego di considerare che non si tratta di una mera azione di circostanza.
Il mio gesto, attuato durante la manifestazione tenutasi a Pisa in occasione della Festa della Brigata all’Arena Garibaldi nella mattinata di ieri ha, temo, disturbato il Vostro lavoro ed il sereno svolgimento della Cerimonia.
Avevo manifestato il mio intendimento al carissimo amico e collega, attuale capo di Stato Maggiore della Brigata, non per chiedere un’autorizzazione, che sapevo avrei ottenuto ben difficilmente, ma perché desideravo avere un parere autorevole in merito alla mia iniziativa, da persona a cui porto il massimo rispetto.
Ciò che mi ha spinto a non ascoltare il parere di un amico ed a turbare il sereno svolgimento della cerimonia è stato tentare di rendere pubblica la solidarietà che, sono certo, Voi tutti proviate nei confronti dei nostri Fratelli del Reggimento San Marco ingiustamente trattenuti, da mesi, in India.
Desideravo cioè, poter far sì che fosse direttamente la Brigata Paracadutisti ad avallare visibilmente la testimonianza dell’affetto che tutti noi proviamo per loro.
Ho comunque agito d’impeto, e sento di dovermi scusare con il Signor ufficiale coinvolto con Voi e con quelli che possono essersi sentiti disturbati dal mio gesto.
Conosco e condivido i Vostri valori.
Conosco il Sacrificio di coloro i quali, oggi, non sono più tra noi e gli ideali che li hanno ispirati, e di alcuni fra Loro sono stato amico e collega, vivendo da vicino anche la fine.
Desideravo, sottolineo, solo poter far arrivare a Salvatore e Massimiliano, il messaggio che la Brigata Paracadutisti è al loro fianco ed in nome di questo affetto e di questa speranza da voi manifestata e dipinta con il colore del vostro basco.
Unico rimpianto, non aver potuto assistere alla Cerimonia, se non dall’interno di una autovettura della Polizia.
Da Incursore Paracadutista, il mio unico desiderio è quello di veder condiviso il mio sentimento di vicinanza a Salvatore e Massimiliano, da tutta la Brigata, alla quale mi onoro di appartenere.
Con osservanza.
Sandro Macchia
Serg.Magg. Incursore in congedo della Brigata Paracadutisti Folgore.

34 commenti

  • bruno v. bardelli

    Caro Sandro,
    quello che hai fatto lo hai fatto con il cuore ed hai avuto il CORAGGIO di farlo. Io non ti giudico e non mi permetterei mai di farlo. Ora che siamo congedati possiamo anche permetterci di uscire fuori da classici inquadramenti e schemi e fare solo quello che il nostro cuore ci detta. Tutte le azioni che facciamo hanno un solo unico scopo “Liberare Salvo e Max”.
    Sono con te fratello.
    bruno v. bardelli
    SC. RT. di Nave PO in congedo illimitato e definitivo

  • cosimo

    Caro Sandro anchio sono profondamente convinto che iil tuo e sta un gesto dettato dal cuore(visto che passano i mesi e i nostri FRA sono sempre lontani dai propri cari e dal Italia)x cui tutti i gesti hanno un solo scopo “Liberare Salvo e Max”. SC/MAPM Nave Altair ormai in pensione..

  • Sissi

    Caro Sandro, Grazie Infinitamente per il tuo gesto a dir poco coraggioso. Sono la moglie di un militare qualunque, che fa missioni e che crede nel suo lavoro e nella sua patria! L’assurda esperienza che stanno vivendo i due maro’ deve cessare una buona volta! E una buona volta dobbiamo andarceli a riprendere: sono i nostri fratelli, i nostri figli, i nostri mariti, i nostri padri!!!! Cosa c’è sotto forse non lo scopriremo mai….. In Italia siamo bravi a camuffare la realtà, e siamo pazienti, però adesso basta!!!! Il tuo gesto mi rende orgogliosa di essere italiana, non certo il comportamento dello Stato Italiano e di coloro che potrebbero fare molto di più! Italiani svegliamoci!!!

  • Domenico Bucci

    Applaudo il gesto spinto dal motivo che al meglio hai spiegato.
    Almeno in un auto della polizia…cosi non potrai dirmi nulla..
    CC congedo – Gatto 9

  • Giuseppe Orlando

    ….speriamo presto per una soluzione pronta per i nostri fratelli MARO’. Un abbraccio

  • EZIO VINCIGUERRA

    Ciao Giuseppe e Gianluca Orlando si procede a piccoli passi, speriamo! Grazie per la testimonianza d’affetto a Sandro

  • EZIO VINCIGUERRA

    Ciao Ciro Laccetto grazie per la testimonianza di affetto a Sandro Sandro Sandro e anche a me Capo

  • Solo Aldo

    La voce di chi ha contestato.

    Premesso che non ho potuto distinguere parolacce ma ho sentito ripetere solamente “BUFFONE, VERGOGNA, PRENDI LA NAVE, MARO’ LIBERI e VAI A CASA” e premesso che ritengo che la contestazione sia stata spontanea e non organizzata, vorrei chiarire il mio punto di vista che, credo, è il medesimo di una buona parte di coloro che hanno manifestato in modo “rumoroso” il loro dissenso in curva nord.

    Nessuno di coloro che hanno contestato ha inteso offendere le Bandiere di Guerra, i Labari, i Medaglieri e i nostri fratelli, in congedo e non, schierati sotto la pioggia.

    I fischi e le urla erano dirette unicamente al Ministro e, tranne che per qualche isolato caso che ha approfittato dell’occasione, non erano indirizzate al Presidente Nazionale come qualcuno vorrebbe speculare. Complice del mio disappunto è certamente il fatto che il Ministro è “uno di noi” ed è quindi naturale aspettarsi di più da lui. Ma quanto può effettivamente FARE per i nostri due Marò il Ministro della DIFESA, perchè, è doveroso puntualizzarlo, il Ministro competente è quello degli ESTERI. Quindi, a posteriori, ferma la stima che tutti riconoscono al DI PAOLA in quanto uomo ed in quanto Ammiraglio, mi chiedo se il malumore non fosse in realtà rivolto più al Governo e ai nostri Politici (mai così impopolari come oggi).

    Chi sta in alto ha una visione di insieme delle cose che manca a chi sta in basso. Chi sta in alto è chiamato a fare decisioni che saranno spesso prese per raggiungere non tanto il meglio quanto il “meno peggio” e che, necessariamente, risulteranno poco popolari e condivise. E spesso chi sta in alto ragiona a breve termine, rimandando ai posteri le conseguenze infelici e drammatiche delle loro azioni.
    E se dovessero chiedermi, come mi hanno chiesto, “cosa proponi tu per risolvere la questione dei marò” io risponderei, come ho risposto, che non sono in grado di proporre una soluzione efficace, anche perchè mi manca la competenza e la visione di insieme di chi sta in alto (che proprio per questo però viene pagato centinaia di migliaia di euro, a cui vanno aggiunti altri benefit, spesso vergognosi) ma che da un Ministro che è anche un Ammiraglio io mi aspetto di più, non di meno. Quello che posso sopportare in un LA RUSSA non posso certo accettarlo in un DI PAOLA. Ma se il compito di chi sta in alto è quello di risolvere i problemi alla meno peggio, quale è il compito di chi sta in basso? Secondo me è quello di partecipare ATTIVAMENTE alla vita sociale, stimolando l’operato di chi sta in alto.

    E in questo senso io ho contestato, fischiato e urlato a squarciagola: per stimolare il lavoro del nostro Governo. Se chi sta in basso non parla, non partecipa, non si lamenta non chiede e non si “incazza”, chi sta in alto continua a farsi i porci comodi suoi.

    E’ inevitabile.

    Ed è troppo comodo, visti i giorni che stiamo vivendo, fare affidamento sulla compostezza e sul rispetto del decoro.

    E sono CONVINTO che i nostri Leoni e i nostri Caduti non sono dispiaciuti dei nostri fischi e delle nostre urla ma, anzi, se fossero stati al nostro fianco avrebbero fatto ancora più casino. Non so voi ma io penso che persone in grado di combattere praticamente a mani nude contro dei carri armati non credo avrebbero accettato facilmente questa VERGOGNA.

  • Sandro Macchia

    Amico, tutti a guardare i piccioni, ma nessuno ha considerato:

    io ho bucato il servizio di sicurezza del ministro della difesa !!!!!!

    la foto, è nella zona protetta, a 10 mt dal ministro

    l’uomo più protetto della sicurezza nazionale italiana.

    Quello bono allegato 1

    Er Gurilla.

    SM

  • Francesco Garruba

    Il ministro della difesa Giampaolo Di Paola è stato fischiato al momento di entrare in campo nello stadio di Pisa per effettuare il giro d’onore di fronte ai reparti schierati della Brigata Paracadutisti Folgore durante la cerimonia di commemorazione del 70/0 anniversario della battaglia di El Alamein.

    Dagli spalti è subito partito anche il coro ‘Liberi liberi’ scandito da alcune decine di ex mi
    litari per testimoniare solidarietà ai due marò detenuti in India.

    Quando, durante il suo intervento, Di Paola ha ricordato «i due fucilieri della marina in stato di fermo in India» i fischi si sono fatti più intensi e dagli spalti tanti ex militari hanno urlato la richiesta di «riportarli a casa».

    Uno dei promotori dell’iniziativa, un ex membro delle Forze speciali dell’Esercito italiano che voleva esporre in campo la bandiera tricolore con il fiocchetto giallo, simbolo di solidarietà per la vicenda dei marò, è stato invece accompagnato fuori dall’impianto dal servizio d’ordine. Durante il suo intervento, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, aveva detto che «Il Paese è stretto nel ricordo dei due marò detenuti in India». (tratto dall’Unità)

  • Sandro Macchia

    Dr francesco garruba, lei sa che io non ero sugli spalti a organizzare i fischi…. ma sotto, circondato da polizia e digos ! io non ho promosso nessuna protesta.

  • SALVATORE BARRACU

    NON DIAMOCI LE BASTONATE TRA NOI ,. CHI SOFFRE SONO LE FAMIGLIE E LORO, IMPROPRIAMENTE SEQUESTRATI . . SE DIMOSTRAZIONE DEVE ESSERE PENSO SIA COSA GIUSTA FARLA ALLE SEDI DIPLOMATICHE INDIANE IN ITALIA ,.CREDO CHE NOI, SIA CIVILI, CHE MILITARI, SIAMO TUTTI A FAVORE DI UNA SOLUZIONE FAVOREVOLE A SOSTEGNO DEGLI SFORTUNATI COLLEGHI .CHE HANNO LA COLPA DI NON AVER OPPOSTO E IMPOSTO CONTRASTO SUL MOMENTO , SUBENDO LE VICISSITUDINI E LE INGIUSTIZIE PIENE DI FARSE PER MOTIVARNE IL SEQUESTRO E NON LA DETENZIONE ,PERCHE’ REATO NON HAN COMMESSO . CREDO CHE ANCHE IL SIG FRANCESCO ESPONE SOLO I FATTI CHE SI LEGGONO ED E’ CONCORDE E SOLIDALE CON NOI CHE SERVIAMO LA BANDIERA . E A FAVORE DI UNA POSITIVA E RAPIDA SOLUZIONE , LIBERI LIBERI LIBERI, MA SENZA FISCHI .

  • Sandro Macchia

    eccolo. il MARINAIO. uomo che ripara la più bella nave del mondo. AMERIGO VESPUCCI. uomo. non ministro. ciao amico mio . sandro macchia.

  • Francesco Garruba

    Sandro, l’articolo non giudica nè vuole essere fonte di accuse. L’ho condiviso per evidenziare l’episodio che ritengo rilevante e d’interesse per la causa dei nostri ragazzi in India. E’ un segnale forte e positivo perché abbiamo bisogno di sentirci italiani, marinai e leoni.

  • Sandro Macchia

    mai pensiero è stato più candido, il suo, il mio. ho solo messo il pallino dove doveva essere. al centro del tavolo verde. anzi, Grazie.

  • Giovanni Montino

    grazie sandro,siamo stati marinai ,io imbarcato per tutto il periodo,ne sono felice,ed ho riscontrato un attaccamento di corpo e parlo del 75,76,77.ora ne sono consapevole cosa vuol dire aver fato il servizio di leva.ammiro tutti i corpi, marina aviazione esercito.ed e’ per questo che ci distingue da tutti. grazie di nuovo giovanni.

  • Sandro Macchia

    Grazie a lei . . .io saldavo le bocchette a ciro laccetto …. ma lui trovava altre vie di fuga,,, è sommergibilista Ciro Laccetto . . .mica plutp

  • Giovanni Montino

    nella vita tutti possono sbagliare,e ‘ saggio chiedere scusa per l’errore commesso.

  • Giovanni Montino

    puttroppo alle teste stellate hanno il compito di dirigere le operazioni,ed ogni volta non sono sempre uguali come pinificate.e’ vero che dalla seconda guerra mondiale la tattica si e’ evoluta in tal modo di rendere meno pesante il servizio del militare professionista,e’ vero che gli armamenti e l’elettronica hanno fato dei passi giganti ,ma e’ anche vero che non e’ possibile prevedere delle perdite in vite umane a zero.con questo voglio dire che i nostri militari a differenza di reparto, si sono dimostrati orgogliosi della bandiera portata,non solo ma anche pieni di umanita’ della quale ne siamo consapevole e che ci rende onore in tutti i paesi belligeranti.anche le stellette come le chiama lei sbagliano ma non per questo dobbiamo mostrare rancore,anzi siamo piu’ uniti alle famiglie,e ancora di piu’ alla bandiera. 6/55 marina. giovanni.

  • SALVATORE BARRACU

    SEMPRE ONORE A CHI SI COMPORTA NEL RISPETTO.LA PAROLA E’ ‘SACRA, E SEMPRE NON LA SI DEVE PRONUNCIARE IN MODO INSULSO

  • Roberto Tajani

    Capisco e condivido lo stato d’animo dell’amico Sandro Macchia che l’ha portato ad un gesto un po’ sopra le righe.
    Speriamo quindi che le speranze che l’Amm. Binelli pone sull’esecutivo e sulle organizzazioni internazionali siano fondate e che i nostri fucilieri possano tornare presto a casa.

  • EZIO VINCIGUERRA

    🙂 siete di grande ironia stasera carissimi e pensare che ci avviciniamo a quattro giorni intensi di commemorazione.
    Grazie per il sostegno in questo delicato momento e sapete a cosa mi / ci riferiamo.
    Non tutti la pensiamo allo stesso modo è vero ma noi, forse siamo fessi, forse siamo ingenui, forse saremo pure str… ma crediamo ai “giuramenti” e al concetto di Patria e Onore o come dice il nostro amico Sandro Sandro Sandro Onore e Rispetto.

  • sergio

    Ho apprezzato il commento di Solo Aldo, se io fossi stato a Pisa non avrei fischiato il Ministro Di Paola, ma avrei urlato Comandante riporti a casa 2 di Noi !

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