68 commenti

  • MICCOLI MARINO

    La città di Pisa (già sede della S.M.I.PAR.)
    laddove negli anni 60 mio fratello era Paracadutista Istruttore) è degna di ospitare le manifestazioni per il 70° anniversario della battaglia di EL ALAMEIN, durante la quale il BTG FOLGORE dimostrò come sanno combattere i Soldati italiani.
    La domanda che mi pongo è se siamo TUTTI noi degni di ricordare tutti coloro che si sono sacrificati nel Nord-Africa?
    Quei caduti vanno onorati con le nostre azioni ancor prima che con il pensiero (per chi ha ancora la sensibilità di ricordarsi di loro…).

  • Eugenio Marantonio

    Sono luoghi bellissimi, almeno una volta bisognerebbe andarci per capire il sacrificio dei nostri soldati

  • Franzo Osvaldo

    ho promesso a mio padre in punto di morte che ci sarei andato, e il prossimo anno ci sarò

  • EZIO VINCIGUERRA

    Leggete gli articoli che scrissi tanto tempo fa per il notiziario alcuni pubblicati (le poesie sono inedite). Chi si reca sul posto si rende conto di quel che accadde!

  • Giovanni Montino

    mi piacerebbe sentire tutta la verita’ della seconda guerra mondiale,sia come partecipanti che come sconfitti.mi piacerebbe capire come abbiamo potuto intervenire in un conflitto di vaste proporzioni,e con un armamento insufficente per noi italiani,vorei capire che furono veramente e quali personaggi hanno potuto mandare allo sbaraglio diversi regimenti di valorosi,compreso mezzi e navi.se tutto questo a distanza di settant’anni non si e’ ancora compreso tutto,ed solo allora che ci resta solo il ricordo dei nostri cari che hanno partecipato nelle battaglie piu’ cruente,e salvando in tantissimi casi l’onore delle armi.a tutti i vari corpi dell’esercito italiano portiamo il nostro pur semplice omaggio di un italia piu’ unita,ricordando sempre e onorando i nostri caduti.

  • EZIO VINCIGUERRA

    Buonasera a tutti. Franzo Osvaldo gli articoli e le poesie sono evidenziate nei link sopra.
    Giovanni Montino è un grande pensiero invece. Grazie

  • Gianni Marras

    Ciao Ezio io cerco di combattere le avversità che ci circondano prendendo in giro me stesso e tutto il mondo, ma non dimentico che so essere anche serio, ma per ora non ne vedo il motivo…il mio moto è non arrendersi mai anche nei momenti più brutti altrimenti è finita. La mia risposta ad chi mi chiede come sto di salute, io con i miei acciacchi rispondo: perfettamente!!! perchè devo dargli la soddisfazione di dire: finalmente ne ho trovato uno che sta peggio di me….”Questo mai!!!” Un salutone

  • SIMBA IL MARINAIO

    BELLA HAI PIENAMENTE RAGIONE -GRAZIE A LORO CHE COLOMBO SI E’ SALVATO DALL’EQUIPAGGIO DELLA CARAVELLA.CIAO GIANNI

  • EZIO VINCIGUERRA

    🙂 Ciao Gianni Marras … sei perso completamente hahahahahahhahhaaaaa. Grazie mi hai messo di buon umore in una giornata plumbea e non solo perché grigia soprattutto perché un momento fa ho postato un lunghissimo messaggio (che forse nessuno leggerà col cuore) e che la dice lunga sul periodo plumbeo, grigio e uggioso che stiamo attraversando.

  • Carmela Picheca

    II perdono é la forza del potente; il perdono é sacrificio, il perdono é pace dell’anima,il perdono e la dolcezza sono le qualità possedute da chi é padrone di se stesso. (Mahatma Gandhi)

  • Vittori Giuliano

    Ho sempre ammirato gli uomini della folgore benvenuta quest’altra prova che hanno dato della loro determinazione che da sempre li contraddistingue, insieme all’attaccamento alla divisa e al grande spirito do corpo.

  • Settimo Sanna Cappai

    “ALTIUS TENDAM — NIHIL OBEST /–/ FOLGORE …….FORTZA PARISI …….UNU A COSTADZU DEI S’ATERU …..( trad.) FOLGORE….FORZA ASSIEME ….UNO AL FIANCO DELL’ALTRO ….. SEMPRE !!!!”

  • ANTONELLO SCANDURRA

    AMICI L’INDIA INDISPETTITA PER IL TRICOLORE ESPOSTO SULLE FERRARI,E IL NOSTRO GOVERNO?LATITA…….!

  • Alessandro Mobono

    Oggi a Pisa è accaduto un fatto storico : Un Ministro della Difesa contestato da circa 6000 persone che non erano di sinistra ma gente di mille estrazioni e mille provincie Italiane in comune l’amore per il basco amaranto ma sopratutto l’amore per la Nostra Bandiera e la Giustizia. Sentire Urlare LIBERI LIBERI o DIMETTITI vuol dire che il clima sta cambiando la gente è disposta ad alzare la voce stanca di subire. Urlavo Maro’ liberi era un urlo di disperazione ma anche una richiesta forte, fortissima venuta da una parte Italiana che non molla. Ministro FOLGORATO . ONORE ALLA FOLGORE SENZA SE SENA MA I MIEI MARO LI VOGLIO QUA

  • Nicola Evoli

    quanto vorrei aver avuto l’onore del comando anche di un solo plotone para’ e per un giorno…siete forti e i primi al mondo per tradizione. FOLGORE!

  • Francesco Capocefalo

    Se lo merita. Da quando si è messo il colletto bianco e la cravatta ha dimenticato di essere un militare, e non mi risulta abbia fatto niente per i nostri ”ragazzi”. Si vergognasse….

  • Vittori Giuliano

    Ribadisco: Ho sempre ammirato gli uomini della folgore benvenuta quest’altra prova che hanno dato della loro determinazione che da sempre li contraddistingue, insieme all’attaccamento alla divisa e al grande spirito do corpo.

  • Leogrande Giovanni

    Eccellente idea, i ragazzi della Folgore hanno iniziato, ma noi possiamo continuare!

  • Amedeo Cigersa

    Sono sicuro che Di Paola sta facendo tutto quanto in suo potere, ma la questione Marò è una patata del ministero degli esteri, non della difesa..

  • EZIO VINCIGUERRA

    Carissimo Amedeo Cigersa mi parli di esteri, di difesa benissimo.
    Io dico e lo spirito di corpo? C’è intesa tra i due ministeri e quindi del governo? C’è lo spirito di corpo nel governo italiano che al pari dei militari hanno giurato fedeltà alla Repubblica?

  • SILVIO BELLIN

    IERI, SONO ANDATO AL RADUNO DEI PARACADUTISTI DI PISA (….SONO UN EX PARA’)….UNA BELLA CERIMONIA ANCHE SE SOTTO LA PIOGGIA, IN CUI ABBIAMO COMMEMORATO L’ALPINO CADUTO IN AFGHANISTAN E GLI ALTRI CADUTI, COMPRESO RICORDARE I 2 MARO’ DETENUTI IN INDIA…. AL MOMENTO IN CUI HA PRESO LA PAROLA L’AMMIRAGLIO DI PAOLA ( COMANDANTE DELLA DIFESA)….TRA URLA,INSULTI E FISCHI, NESSUNO HA CAPITO COSA VOLESSE DIRE AL PUBBLICO !…..UNA COSA E’ CERTA: IO E TUTTI GLI EX PARA’, ABBIAMO MANIFESTATO CONTRO DI PAOLA, PERCHE’ NON STA RIPORDANDO SALVO E MAX A CASA !….MAI IN UNA CERIMONIA DI PARA’, AVEVO VISTO E SENTITO COSI’ TANTO FLAGORE !…..E SPERO CHE AI NOSTRI 2 MARO’ SIANO INFORMATI DI QUANTO SUCCESSO IERI A PISA !….FOLGOREEEEEEEE !!!!!!!!

  • Roberto Tento

    volevo scrivere qualche cosa ….ma non comment….Ciao fra’ Ezio Pancrazio Vinciguerra lo sai che non ho remore….ti abbraccio …buona serata

  • Ciro Laccetto

    Sai bene Ezio che non sono d’accordo con i fischi ! Di Paola è persona perbene e Uomo d’Onore.

  • EZIO VINCIGUERRA

    Ciao Ciro Laccetto, prendiamo atto che ancora, per fortuna, c’è “unità” e “orgoglio nazionale”. Nel resto del paese c’è ancora?

  • Enrico Rini

    Tutti senza voce , ma ci tornerei anche oggi e anche con 1 metro di neve xche come ogni anno è e lo sarà sempre un’esperienza indimenticabile ( x me )

  • Elena Spirito Perrone

    Bravo Silvio, bravo Ezio, bravi tutti!!! … che sappìiano il nostro malcontento per questa assurda vicenda….

  • Gianni Marras

    Negli USA fanno di tutto per tutelare i loro soldati … quì in Italia la parola “Tutela” è stata sotituita con quella “Incopetenza o menefreghismo”

  • Salvatore Bartolomeo

    In questa italietta chi vuole esporrre il tricolore con il simbolo di solidarietà per due servitori dello stato viene allontanato.onori a questo governicchio….bravo, 7+

  • Mario Cavalmoretti

    per questo di paola ho un posticino per un lavoro sicuro, la maschera in un cinema, così al buio se spara qualche cazzata nessuno potrà dire che è statolui !!

  • MariaCarla Torturu

    Buongiorno ..un pò di protesta mi piace, io, da vecchia ribelle, ho sempre protestato 😉

  • Donato Del Bianco

    E’ una vergogna che siano ancora prigionieri in India visto che li hanno presi con l’inganno. Non credo che il governo Italiano abbia fatto le giuste pressioni sul governo Indiano, anche minacciando di rimpatriare tutti gli indiani che non siano in regola nel nostro paese.

  • Sandraletizia Parmesan

    …. “ma della fiducia negli organismi delle istituzioni”…… LA FIDUCIA LA SI MERITA…. non mi pare che ci siano i presupposti perché ciò sia possibile…… aimeh……!

  • Alessandro Mobono

    Oggi sul Tirreno di Pisa è apparsa una notizia riferita ai fischi di Sabato al Ministro Di Paola. Il Presidente ANPd’I Fantini si dichiarava dispiaciuto che alcune frange individuate da lui come ex gruppi di maro’ infiltrati negli spettatori hanno fischiato contro il Ministro, rovinando la festa e accusando che li stessi infiltrati che i paradutisti non hanno mai sciupato la festa a venezia dei marinai. IO credo che Signor FANTINI lei debba sentirsi onorato che i ragazzi della FOLGORE in servizio e non abbiamo ricordato i Maro’ , primi in Italia a fare una protesta così plateale e giusta per la prigionia CONTRO OGNI REGOLA INTERNAZIONALE, e io c’ero a Pisa, chi urlava aveva un bel basco amaranto sulla testa. Non c’è da vergognarsi di essere con “le palle “e urlare la propria rabbia ma in verità è stato un sostegno a Fratelli e loro famiglie che la Folgore non dimentica. La Folgore è la Folgore esempio d’onore e fedeltà a ideali forse perduti e l ANPdI diretta sorella della Folgore dovrebbe sentirsi onorata e partecipe al grido di dolore, forte e convinto che sale dalle fila dei Baschi Rossi.
    C’è CHI CREDE E CHI NO.
    SENZA SE SENZA MA I MIEI MARO’ LI VOGLIO QUA.

  • Alessandro Matteoli

    LETTERA DI UN PARA’ AD UN PACIFISTA
    Ciao, pacifista che ami scendere in piazza mi permetto di notare la tua disinformazione, ho fatto il militare nella Folgore, e non ho trovato nessuno che volesse la Guerra, ho parlato con reduci, e nessun
    o di questi avrebbe mai voluto puntare una arma verso un …suo simile. Tu non comprendi il mondo militare e vivi di utopie, pensi che l’essere umano sia perfetto, ma la storia insegna che purtroppo ci sono stati Olocausti, Bombe Atomiche dove anche la più fine diplomazia non poté nulla.
    Tu vuoi sciogliere la Folgore, ritirare le truppe dalle Missioni Umanitarie e magari non vai a trovare tua nonna all’ospizio e non saluti quelli che tifano una squadra diversa dalla tua, eri obbiettore di coscienza e ti sentivi tanto buono.
    Noi abbiamo fatto il militare, oddio..se potevamo scansarlo, ma dato che lo dovevamo fare, abbiamo cercato di farlo bene, Volontari nella Folgore, Parà!!!, ed i più fortunati, pure Assaltatori.
    Abbiamo imparato tante cose: che l’Italia e Bella, come sono belli gli Italiani, come si può essere fratelli di un Siciliano e di un Bresciano allo stesso tempo, essere veri uomini non lo fa la condizione economica o il posizionamento geografico, ma il senso del dovere, il rispetto dei ruoli, l’amore per l’ordine, lo spirito di sacrificio e l’altruismo.
    Noi che già che c’eravamo ci siamo anche buttati col Paracadute, che per te appare il fine di tutto, per noi era solo l’inizio, perché un Parà diventa Parà, quando è atterrato non mentre è in volo.
    I Duri addestramenti, che anche a noi sembravano “troppo” duri, ci hanno insegnato a trovare dentro di noi la forza per andare avanti sempre e comunque.
    Una volta congedati, questa forza è rimasta con noi, quando la vita ci ha messo davanti le sue difficoltà, noi avevamo la nostra riserva, il nostro metodo, la consapevolezza che dentro di noi c’è sempre una riserva di forze che ci permette di lottare oltre l’immaginabile.
    Tu ci prendi in Giro perché festeggiamo una sconfitta, El Alamein, noi non festeggiamo il “sistema guerra” o l’alleanza con la Germania, noi ricordiamo degli uomini che non erano nati per fare i Soldati, ma che hanno saputo trovare dentro se stessi una forza inimmaginabile.
    Quella Forza che se gli Italiani con ancora un minimo di senso Etico, riuscissero a trovare dentro di se, permetterebbe di avere un Italia migliore, una classe politica meno corrotta, la cosidetta società civile dovrebbe prendere tanti esempi dal mondo militare, dove inevitabilmente ci sono inquinamenti politici, ma quando dalle parole si passa ai fatti, allora il criteri meritocratici, il valore del singolo, emergono per forza di cose.
    Caro Pacifista con la Bandiera colorata, io per la pace ho donato i miei vent’anni alla bandiera tricolore, tu dedica 2 ore a capire che gli Italiani sono soldati di pace, le tangenti per gli acquisti bellici, o le spese in armamenti stupidi, fanno arrabbiare per primi chi per lavoro ha scelta la carriera militare con stipendi modesti.
    Non fare di tutta l’erba un Fascio, anzi non fare l’equazione Folgore uguale Fascismo, siamo nel 2012 ci interessa il futuro dei nostri figli ed il recupero dei valori e degli ideali.
    Butta quel megafono, e vieni a terra con noi, il ritto lo dai tu.
    C.lep Alessandro Matteoli 5sc./87 – 4° Falchi

  • Sandro Macchia

    Oggetto: Scuse alla BRIGATA PARACADUTISTI FOLGORE.
    Livorno, 28 ottobre 2012

    Comandante, Signori Ufficiali, Sottufficiali e Paracadutisti.

    Desidero porgere le mie più sentite scuse a Voi tutti, e Vi prego di considerare che non si tratta di una mera azione di circostanza.
    Il mio gesto, attuato durante la manifestazione tenutasi a Pisa in occasione della Festa della Brigata all’Arena Garibaldi nella mattinata di ieri ha, temo, disturbato il Vostro lavoro ed il sereno svolgimento della Cerimonia.
    Avevo manifestato il mio intendimento al carissimo amico e collega, attuale capo di Stato Maggiore della Brigata, non per chiedere un’autorizzazione, che sapevo avrei ottenuto ben difficilmente, me perchè desideravo avere un parere autorevole in merito alla mia iniziativa, da persona a cui porto il massimo Rispetto.
    Ciò che mi ha spinto a non ascoltare il parere di un amico ed a turbare il sereno svolgimento della cerimonia è stato tentare di rendere pubblica la solidarietà che, sono certo, Voi tutti proviate nei confronti dei nostri Fratelli del S. Marco ingiustamente trattenuti, da mesi, in India.
    Desideravo cioè, poter far si che fosse direttamente la Brigata Paracadutisti ad avallare visibilmente la testimonianza dell’affetto che tutti noi proviamo per loro.
    Ho comunque agito d’impeto, e sento di dovermi scusare con il Signor ufficiale coinvolto con Voi e con quelli che possono essersi sentiti disturbati dal mio gesto.
    Conosco e condivido i Vostri valori.
    Conosco il Sacrificio di coloro i quali, oggi, non sono più tra noi e gli ideali che li hanno ispirati, e di alcuni fra Loro sono stato amico e collega, vivendo da vicino anche la fine.
    Desideravo, sottolineo, solo poter far arrivare a Salvatore e Massimiliano, il messaggio che la Brigata Paracadutisti è al loro fianco ed in nome di questo affetto e di questa speranza da voi manifestata e dipinta con il colore del vostro basco.
    Unico rimpianto, non assistere alla Cerimonia, se non dall’interno di una autovettura della Polizia, contando i FOLGORE.
    Da Incursore Paracadutista, il mio unico desiderio è quello di veder condiviso il mio sentimento di vicinanza a Salvatore e Massimiliano, da tutta la Brigata, alla quale mi onoro di appartenere.
    Con osservanza.
    Sandro Macchia
    Serg.Magg. Incursore in congedo della Brigata Paracadutisti Folgore.

  • Carlo Gardella

    In un paese “normale” un ministro della difesa ,perdipiù miltare si sarebbe dimesso dopo essere stato pesantemente contestato dai suoi stessi militari anche se in congedo( quelli in servizio non potevano farlo).Invece nel “paese delle meraviglie”,fa spallucce,inghiotte il rospo come se niente fosse e si prepara per il prossimo prestigioso e ben pagato incarico.

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