Attualità,  Velieri

Garbaldi Tall Ships Regatta

di Marco Angelo Zimmile (*)


Mattina, lavoro, telefono, clienti e rotture varie, il solito tran tran stressante all’ennesima potenza quotidiano del quale molto spesso farei volentieri a meno preferendo una navigazione su un “optimist” nel Golfo del Leone.
Controllo la casella e-mail e noto un messaggio da uno dei siti che si interessano di mare che frequento: a Trapani, dal 16 al 19 Aprile si tiene la Garibaldi Tall Ships Regatta, in ricordo del 150° anniversario dello sbarco dei mille.
Lì per lì mi interesso ma nei limiti, il sobbalzo dalla sedia lo faccio quando leggo la lista delle navi ospiti:

– Akela (Russia)
– Astrid (Paesi Bassi)
– Far Barcelona (Spagna)
– Idea Due (Italia)
– Maybe (Gran Bretagna)
– Oosterschelde (Paesi Bassi)
– Palinuro (Italia)
– Pamadica (Italia)
– Pandora (Italia)
– Pogoria (Polonia)
– Tenacious (Gran Bretagna)
– Urania (Paesi Bassi)
– Italia (Italia)
– Signora del Vento (Italia)
– Galicia (Spagna)
– Maud (Italia)
– Pattugliatore Orione (Italia)
– Kaliakra (Bulgaria)
– Tecla (Olanda)
– Den Store Bjorn (Danimarca)
– Orsa Maggiore (Italia)
– Runaway (Italia)

In buona sostanza una colossale scorpacciata di velieri.
Non perdo tempo, alzo la cornetta ed avviso due miei cari amici trapanesi dell’evento e ci organizziamo. Il 16 parto subito dopo pranzo e macino i 250 km che separano Licata da Trapani. Dopo due ore e mezza mi trovo in compagnia di Alessandro e Marco, gli amici trapanesi, e di Peppe, un altro appassionato di Messina. Il tempo di depositare i bagagli, prendere l’attrezzatura fotografica e siamo già sul lungomare trapanese, già teatro dell’ultima “Louis Vuitton Cup”, dove i velieri ci accolgono in tutto il loro fulgido splendore.
Grande assente “Nave Italia”, costretta al rientro a La Spezia a causa di un’avaria.
Iniziamo le visite, o per meglio dire, l’assalto alle navi, visitabili per intero. Gli equipaggi si dimostrano molto gentili e cordiali nonostante la marea di gente che si riversa a bordo, e ci accompagnano a visitare ogni parte dell’unità, gentilissimi in modo particolare i marinai della polacca “Pogoria”.
In tre giorni di permanenza abbiamo visitato diverse volte le unità all’ormeggio, mai stanchi di vedere, rivedere, fotografare, commentare ed ammirare.
La più visitata, oltre ad essere da noi conosciutissima, è stata “Nave Palinuro”, maestosa ed elegante, per me molto più nave del “Vespucci”.

Rimaniamo colpiti però dall’Astrid, bellissima dama del vento ma non abbiamo capito come abbia fatto a veleggiare considerando che gli alberi di trinchetto e mezzana nonché il bompresso fossero pericolosamente lesionati.
Un doveroso ringraziamento va al sottufficiale d’ispezione del “Pattugliatore Orione” il quale molto gentilmente (e pazientemente) ha sopportato quattro uomini con gli occhi da bambini a bordo delle amatissime nave grigie battente il Tricolore.
E’ stata un’esperienza, per chi ama i velieri, direi sconvolgente quanto piacevole, il tutto allietato dalla meravigliosa e perfetta organizzazione messa in atto dalla Provincia di Trapani nonché dalla bellissima notte bianca. Trapani si sta dimostrando essere una volta di più un passo avanti, e spero che continui in questa direzione.
Spero di rivedere nuovamente le navi dagli alti alberi molto presto, ovviamente armato di reflex e buoni amici!!!

(*) capitanodivascello@virgilio.it

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