Racconti

Le quattro candele

di Lilly Arezzo della Targia

Le quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente.
Il luogo era talmente silenzioso che si poteva udire la loro conversazione.

La prima diceva:
“IO SONO LA PACE
ma gli uomini non riescono a mantenermi: penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!”
Così fu, e a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente.

La seconda disse:
“IO SONO LA FEDE
purtroppo non servo a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me, e per questo motivo non ha senso che io resti accesa”.
Appena ebbe finito di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.

Triste triste, la terza candela a sua volta disse:
“IO SONO L’AMORE
non ho forza per continuare a restare accesa. Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza. Essi odiano anche coloro che li amano”.
E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.

Inaspettatamente… un bimbo in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente. Impaurito per la semioscurità, disse: “MA COSA FATE! DOVETE RESTARE ACCESE, IO HO PAURA DEL BUIO!” e così dicendo scoppiò in lacrime.

Allora la quarta candela, impietositasi, disse:
” NON TEMERE,
NON PIANGERE:
FINCHE’ IO SARO’ ACCESA,
POTREMO RIACCENDERE LE ALTRE CANDELE:
io sono
LA SPERANZA!”.

Dedicato a voi che indossando quella divisa siete la nostra Speranza, capace di riaccendere la Pace, la Fede e l’Amore

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