Giovanni Abate, Tenente di vascello a Leros

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

Banca della memoria - www.lavocedelmarinaio.com

Militari Italiani a Leros (1943) - www.lavocedelmarinaio.comDi Giovanni Abate sappiamo che era nato a Catania il 26 luglio 1921 e che era un Tenente di vascello delle Armi Navali. Non abbiamo alcuna foto di Lui ma sappiamo che è stato decorato con la Medaglia d’Argento al Valor militare con la seguente motivazione:
Organizzava tre squadre per la disattivazione delle bombe inesplose riuscendo a disattivarne circa 500. Con slancio e notevole sprezzo del pericolo disattivava personalmente quelle più pericolose con spolette ritardate in numero di circa 70, dando sempre magnifico esempio ai dipendenti” (Leros, settembre – Buchenwald - www.lavocedelmarianio.comnovembre 1943).
Dopo l’armistizio, passa dalla parte della resistenza greca. Arrestato dai tedeschi viene deportato in Germania, costretto ai lavori forzati e infine internato nel campo di Buchenwald.
Fugge dal campo e viene salvato dagli alleati…
CERCHIAMO FOTO E ULTERIORI NOTIZIE SU DI LUI.

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8 risposte a Giovanni Abate, Tenente di vascello a Leros

  1. Salvatore Cagliati dice:

    I grandi combattenti della seconda guerra mondiale
    Diedero pane duro al nemico.

  2. Antonio Cimmino dice:

    Speriamo che qualche parente o conoscente possa dare informazioni più dettagliate!

  3. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao Antonio Cimmino… non ho trovato niente di niente!

  4. EZIO VINCIGUERRA dice:

    ho mandato l’articolo agli amici di Anmi Catania …speriamo

  5. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Cerchiamo foto e notizie sul T.V.(A.N.9 Giovanni Abate classe 1921. Anticipatamente ringraziamo

  6. Claudio Zanotti dice:

    Una vita da romanzo che mi pare sia finita bene…Un Grande !!

  7. Gennaro Capobianco dice:

    condivido in rete

  8. Una precisazione: Giovanni Abate non era tenente di vascello, ma sottotenente di complemento delle Armi Navali. Oltre alla medaglia d’argento al v.m., meritò un avanzamento a tenente per merito di guerra e una croce di guerra al v.m., oltre al distintivo di ferito in servizio.

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