Stendiamo un velo rosso

Comunicato stampa

…3 aprile 2001 – 3 aprile 2011

Si svolgerà il 3 aprile prossimo, a 10 anni dalla promulgazione della legge 120 che consente l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico al personale non sanitario, l’iniziativa “Stendiamo un velo rosso” ideata da Mirco Jurinovich e sostenuta da L’Equipe del Cuore Onlus.
Mirco Jurinovich è un soccorritore della Croce Rossa Italiana – Comitato di Legnano, in servizio da oltre vent’anni sulle ambulanze impiegate quotidianamente nel soccorso di cittadini vittime di eventi traumatici o di patologie acute che mettono in serio pericolo la loro sopravvivenza, fondatore dell’iniziativa “60.000 vite da salvare” e impegnato da 10 anni nella battaglia contro l’arresto cardiaco improvviso e per la diffusione dei defibrillatori semi-automatici sul territorio.
L’iniziativa del 3 aprile è volta a ricordare le oltre 60.000 vittime di arresto cardiaco improvviso in Italia ogni anno e a chiedere la rapida approvazione dei disegni di legge:
Il 3 aprile, a partire da quest’anno, esponiamo un telo o un drappo rosso fuori dalle finestre e dai balconi accendiamo una candela rossa o indossiamo qualcosa di rosso e per chi ha un profilo facebook pubblichiamo la seguente immagine in bacheca o nel profilo:
http://www.facebook.com/photo.php?pid=1945184&l=d2b7462645&id=1547657345

La Legge e i Defibrillatori nei Luoghi Pubblici

La legge che regolamenta l’uso dei Defibrillatori Semiautomatici Esterni (DAE) da parte di personale non sanitario in Italia è la n° 120 del 3 aprile 2001 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n° 88 del 14 aprile 2001: http://www.defibrillatori-perprimo-soccorso.com/legge.html.
Dice Mirco Jurinovich: “La sua approvazione fu accolta con grande soddisfazione e tutti noi immaginavamo che nel giro di pochi anni i defibrillatori si sarebbero diffusi capillarmente su tutto il territorio italiano. Ma così non è stato: le uniche iniziative avviate sono opera di pochi illuminati che presiedono associazioni di volontariato, mentre vi è una quasi totale latitanza delle istituzioni. Nella lotta all’arresto cardiaco improvviso la letteratura scientifica è concorde su quali siano le regole fondamentali e nelle tempistiche di applicazione. L’arresto del cuore necessità di un intervento immediato da parte degli astanti al fine di garantire un minimo di perfusione del muscolo cardiaco stesso e del cervello . Nemmeno la più evoluta struttura sanitaria è in grado di recuperare il tempo perso nelle fasi cruciali del soccorso. E’ solo quindi con sforzi congiunti tra le istituzioni e la popolazione stessa che riusciremo a garantire una risposta adeguata a questa terribile patologia che colpisce molto spesso in maniera inaspettata.
Dal 2006 ad oggi sono stati presentati ben 3 disegni di legge per rendere obbligatoria la presenza dei defibrillatori in luoghi pubblici, accomunati tutti dal triste numero di persone uccise da questa patologia: oltre 60.000. Ma questo dato, in attesa della loro approvazione, risulta già obsoleto: le recenti stime parlano di 73.000 morti, dei quali almeno il 50% si sarebbero potuti salvare se soccorsi entro 5 minuti con l’utilizzo del defibrillatore. Domenica 3 aprile, in occasione del 10° anniversario di approvazione della legge 120 “stendiamo un velo pietoso” per ricordare le oltre 600.000 vittime di questa patologia e chiedere la rapida approvazione dei disegni di legge”.
L’iniziativa è sostenuta da L’EQUIPE DEL CUORE ONLUS, associazione senza scopo di lucro che persegue esclusivamente finalità di utilità sociale e si pone come obiettivo principale quello di agire attivamente in difesa dei diritti umani. In particolare l’associazione si occupa del diritto alla salute e dell’assistenza sanitaria, promuovendo e sensibilizzando la cultura del rispetto dei cittadini che versano in condizioni di disabilità e malattia. Costituita e registrata in data 17 agosto 2010 ai sensi della legge 266/91, l’Associazione L’Equipe del Cuore partecipa, promuove ed organizza manifestazioni, conferenze e meeting, allo scopo di diffondere la cultura della solidarietà sociale attraverso iniziative che contribuiscono a portare un aiuto concreto a quei soggetti che ne hanno effettivo bisogno. Da sempre L’Equipe del Cuore da una voce a Lillo, all’anagrafe Pasquale Santoro, un ragazzo brindisino di 31 anni che necessita cure riabilitative dopo che 7 anni fa il suo cuore si arrestò, senza preavviso. Un destino che può capitare a chiunque, che ha fatto prendere alla vita del marinaio Lillo, una nuova rotta dal 7 agosto del 2003. L’anossia e il ritardo dei soccorsi hanno causato danni cerebrali e da allora è iniziato anche il calvario dei genitori, mamma Luisa e papà Rocco che, dopo una vita fatta di assoluta dedizione, costruita giorno dopo giorno, furono  costretti a lasciare il lavoro per dedicarsi completamente alle cure del proprio figlio.
Diventare disabili in Italia è un lusso, pieno di ostacoli, ma mamma Luisa ha un sogno: “dare un’opportunità di vita migliore al suo Lillo”, sogno che è diventato comune ad oltre 16.000 persone che fanno parte dell’omonimo gruppo su Facebook. La rete della Solidarietà di molti amici e le Istituzioni coinvolte, hanno già permesso a fine luglio 2010 il primo viaggio della speranza a Valens per un primo ciclo di cure di tre settimane, al quale Lillo ha reagito in maniera ottimale, dimostrando ampie capacità di ripresa con un’ulteriore opportunità, quella di tornare nel mese di novembre per un secondo ciclo di cure, questa volta per 10 settimane, preceduto da un delicato intervento ai piedi, indispensabile per permettere a Lillo di continuare la sua terapia riabilitativa. Il percorso è lungo, ma come dice spesso il fisioterapista di Valens a Lillo: “Nella vita tutto è possibile”.

Per ulteriori informazioni

L’Equipe del Cuore
www.equipedelcuore.it
equipecuore@live.it
Numero verde gratuito 800.144.999 (lun-ven. h.10-18)
389.9264606

Sessantamilavitedasalvare
http://www.facebook.com/group.php?gid=122199432216&v=info
http://www.salus.it/cardiologia-c24/arresto-cardiaco-improvviso–170-casi-al-giorno–la-defibrillazione-precoce-puo-ridurre-le-vittime-2216.html

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13 risposte a Stendiamo un velo rosso

  1. Ciao Ezio, come sempre allerta per qualsiasi cosa possa beneficiare altri! E’ vero i proverbi non ne sbagliano una, “L’Unione fa’ la forza!” ed e’ verissimo che: ‘Inssieme si puo’!” Grazie per essere un amico del mondo!
    Ciao,
    Joseph

  2. cinzia dice:

    INSIEME TUTTO SI PUO’, ANCHE NON FAR SMETTERE MAI AL CUORE DI BATTERE…

  3. Giorgio Sornicola dice:

    grazie amico mio

  4. Anna Maria Semeraro dice:

    Ciao Ezio. Senza alcuno sforzo cerchiamo di dare un aiuto anche se minimo a Lillo e alla sua mamma. Il piacere comunque, è tutto mio. A presto.

  5. Danilo Santoro dice:

    Grazie a te Enzo…ma scherzi “petulante”? sono davvero contento di aver trovato una persona che comprende benissimo le mie preoccupazioni, e i miei timori per il mio futuro professionale. Ma soprattutto la giornata d’ieri è servita per consolidare una nostro comune obiettivo: la solidarietà verso chi è meno fortunato di noi…a presto caro !!!

  6. Ugo Antonio Guarino dice:

    ciao Ezio ti auguro una giornata super!!!!!

  7. Raffaele Gennaccari dice:

    Caro Ezio sono proprio alla canna del gas..per non dire di peggio!!!!!!!!!!!!

  8. Vito Tito dice:

    ..Ciao…Ti ringrazio del gentile pensiero….a presto…

  9. Letizia Marchetti dice:

    Letizia Marchetti Crepi il lupoooooo :-))))

  10. Maria Rita Parroccini dice:

    Arrivoooooooooo

  11. Pietro dice:

    Iniziative del genere fanno bene al corpo ed allo spirito.
    Poi messa in evidenza da Ezio…….non può che avere successo.
    Grazie Ezio!!!!!!!

  12. Luisa Santoro dice:

    Luisa E Lillo ♥♥

  13. Cinzia Tocci dice:

    Cinzia Tocci ♥♥♥

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