Sognavo una divisa da ammiraglio

di Andrea Camilleri

Il mio rapporto con il mare non ha tempo, è qualcosa di inciso nel mio Dna. Racconti familiari parlano di antenati navigatori ed io stesso ho trovato un vecchio documento che risale agli inizi del ‘700 nel quale si dichiara che “l’equipaggio maltese di un tre alberi da carico del quale era proprietario e comandante tale Andrea Camilleri non aveva nessun malato a bordo…”

Era noto, sempre per tradizione familiare che questo mio antenato esercitava la nobile arte del contrabbando di seta via mare…

Fin da bambino la mia aspirazione era quella di fare la carriera militare; mi vedevo già con una bella divisa da ammiraglio e fantasticavo storie di mare che sentivo raccontare dagli ufficiali di marina e dai comandanti di navi di guerra che frequentavano la mia casa a Porto Empedocle.

Ricordo che la prima volta che mio padre mi portò in un paese all’interno della Sicilia, potevo avere sei sette anni, la notte non riuscì assolutamente a prendere sonno. Mi mancava qualcosa. Mio padre stette sveglio con me tutta la notte per cercare di capire il mio nervosismo. Solo all’alba scoprii che mi mancava il rumore del mare che ogni notte cullava il mio sonno.

Tutta la mia giovinezza a Porto Empedocle l’ho trascorsa praticamente alla spiaggia…il primo bagno ai primi giorni di maggio, l’ultimo verso la fine di ottobre. Anche e soprattutto la notte. E’ affascinante il bagno notturno perché anche se tu ti sei tuffato e hai nuotato di giorno, lo stesso mare di notte diventa immediatamente un’entità misteriosa e nuova e anche abitata in modo diverso.

Ho sempre subito il fascino del mare in burrasca. Dovendo scegliere tra il mare calmo ed il mare agitato, preferisco quest’ultimo. Mi piace non solo vederlo ma anche starci sopra, perché non soffrendo assolutamente il mal di mare posso godermi lo spettacolo bellissimo di una prua che viene momentaneamente sommersa dalle acque, la stessa che orgogliosamente si rialza. Amo anche il particolare odore del mare mosso diverso da quello calmo, più forte, più pungente, più aggressivo.

Lo stesso vale per il mare d’inverno, non mi ha mai provocato malinconia. Forse perché da parte del mio Dna come un elemento a sé stante, che ha un suo significato ed un suo modo di comunicare tutte le stagioni.

Da quando mi sono trasferito a Roma e da quando non posso più nuotare non guardo più il mare. E’ un po’ come il ricordo di un grande amore, inutile piangere su vecchie foto o vecchie lettere d’amore…

Andrea Camilleri, 83 anni, nasce a Porto Empedocle (Agrigento). Nella sua lunga carriera è stato autore teatrale e televisivo, docente di regia all’Accademia di Arte Drammatica e soprattutto scrittore. Entra in Rai negli anni ’50, portando in Italia sia in scena che in TV, Samuel Beckett e il suo teatro dell’assurdo. Esordisce come romanziere nel 1978, con “Il corso delle cose”, senza sfondare. Il successo arriva invece nel 1992, quando pubblica, per Sellerio, “La stagione della caccia” che vende 60mila copie. Il boom due anni dopo quando, ne “La forma dell’acqua”, nasce il suo personaggio più famoso: “Il Commissario Montalbano”, interpretato in TV da Luca Zingaretti. Nel 2003 viene insignito del titolo di Grande Ufficiale dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Inseparabile dalla sua sigaretta, la sua passione per il tabacco è diventata leggendaria anche grazie all’imitazione che Rosario Fiorello ne ha fatto a Rai Radio 2. Fino ad oggi ha pubblicato una cinquantina di libri e venduto circa 20 milioni di copie. Per ulteriori dettagliate informazioni sull’autore consultate il sito www.andreacamilleri.net

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