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Il pescatore di Luigi Russo

Il pescatore
Luigi Russo (17 febbraio 2009)

Il pescatore si alzava di notte,
con la sua barca andava per mare.
Non v’era pioggia, ne vento, ne onde,
che il suo coraggio potesse fermare.
Era felice con la sua barca,
con le sue reti ed i suoi mulinelli
di stare solo in mezzo a tant’acqua,
ed ogni tanto ammirare le stelle.
Quella è Zodiaco, l’altra è Orione,
se allungo una mano le posso toccare.
Ma lui pensava alla stella più bella
che molto presto potea riabbracciare.
Oh mio Signore,
ti sono grato dia avermi dato fatica e sudore,
ma più di tutto, io ti ringrazio, di avermi fatto trovare l’amore.
Quando rientrava, stanco e felice, il suo pensiero era uno solo,
correre a casa, e, finalmente, poter baciare il suo unico amore.

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