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1.2.1945, Salvatore Amatruda

di Roberto Zamboni
htpps://www.dimenticatidistato.com/

Banca della memoria - www.lavocedelmarinaio.com

Ciao Ezio,
penso che la gioia questa mail ricevuta debba essere condivisa anche con te e i visitatori del tuo blog. Ora Salvatore non è più un disperso.
Roberto

Lapide del marinaio Amatruda Salvatore Alfonso nel Cimitero Miitare Italiano di Amburgo ( foto Franco Roscini) - www.lavocedelmarinaio.com

Udine, 25 febbraio 2016
Salve, grazie al suo sito, ho rintracciato mio nonno paterno Amatruda Alfonso Salvatore di Minori (Salerno) sepolto nel cimitero di Amburgo.
Mio padre, morto a soli 41 anni nel lontano 1979, si era attivato per il rimpatrio del padre ma gli altri fratelli, nonché miei zii, non sono stati in grado di continuare quanto intrapreso…nel frattempo in vita erano rimasti solo due dei 6 figli di mio nonno e proprio due giorni fa è mancato uno di loro due per un male incurabile e a lui avevo promesso che, finché Dio mi avrebbe fatto vivere, mi sarei attivata per esaudire una volontà che a mio padre stava molto a cuore.
Ora che ho i dati del disperso, così si legge, a casa nel quadro storico con medaglia che mio padre custodiva con amore, sono pronta ad attivarmi per un rimpatrio.
Grazie di cuore per l’ aiuto che mi potrà dare prof.ssa Chiara Amatruda.

Salvatore Alfonso Amatruda - www.lavocedelmarinaio.com

Amatruda Salvatore Alfonso, nato il 14 settembre 1904 a Minori (Salerno). Marinaio (Cannoniere).
Fatto prigioniero dai tedeschi ed internato in Germania. Deceduto il 1° febbraio 1945.
Sepolto ad Amburgo / Hauptfriedhof Öjendorf / Cimitero militare italiano d’onore (Germania).
Posizione tombale: riquadro 4 / fila R / tomba 10.

Ricostruzione di Chiara Amatruda

Tra febbraio e marzo 2016 avviai regolare richiesta al Ministero della Difesa per il tramite del Commissariato Generale per le onoranze ai Caduti per poter riesumare e traslare in Italia i resti del nonno paterno, il marinaio cannoniere Salvatore Alfonso Amatruda, nato a Minori il 14 settembre 1904. Il nonno, effettivo al Comando Marina “Navarrino”, fu impegnato sul fronte greco-albanese dove nel 1943 fu catturato dai Tedeschi e deportato in Germania come prigioniero. Qui fu destinato a un un campo di concentramento e di lavoro finché, come risulta dagli atti a disposizione, morì a Duisburg il 1 febbraio 1945 per eventi bellici, verosimilmente sotto i bombardamenti anglo-americani. Fu poi sepolto nel Cimitero Militare Italiano di Amburgo. Per un certo periodo per la comunità minorese e per la sua stessa famiglia risultava “disperso” ( ne è testimonianza la lapide che commemora i Caduti della II Guerra Mondiale collocata presso l’edificio comunale) finché negli anni Cinquanta a sua moglie, Chiara della Mura, furono recapitate la fede nuziale e la piastrina con numero di immatricolazione e al Comune fu comunicato data e luogo del decesso. Da quel momento mio padre Costantino, uno dei suoi dei figli, si adoperò alacremente per rintracciare il luogo di sepoltura e provvedere al rimpatrio ma la sua prematura e improvvisa morte nel 1979 interruppe questa iniziativa. Io, figlia di Costantino, per onorare quella fervida volontà paterna e per mantenere fede a una promesso a un caro zio, morto quasi 2 anni fa, Gennaro, il fratello a cui mio padre era più legato, ho preso in mano carta e penna, anzi computer e posta elettronica e ho cominciato ad affrontare l’iter burocratico con la consulenza di Roberto Zamboni, un veronese, che ha dedicato gran parte del suo tempo libero per rintracciare il luogo di sepoltura di tutti i caduti italiani e le cui ricerche sono riportate integralmente nel suo sito Dimenticati di Stato. Dopo essere così venuta a conoscenza che la tomba del nonno si trovava ad Amburgo ed aver ricevuto anche foto della sua tomba, confermata dalla tenacia di altre famiglie che già erano riuscite nell’intento, la macchina burocratica è partita e da marzo 2016 ora è finalmente arrivata a destinazione: il 20 settembre p.v. la cassetta ossario coi resti mortali del nonno arriverà al Mausoleo delle Fosse Ardeatine a Roma direttamente dal Cimitero Italiano di Guerra di Amburgo insieme ai Resti di altri Caduti italiani rimpatriati. I miei familiari, accompagnati da una rappresentanza del Comune, andranno ad accogliere l’urna e a riportarla a Minori, dove, una volta depositata in un luogo degno e sacro, il 22 ottobre, riuniti tutti i familiari del Caduto vicini e lontani, si terrà una cerimonia civile e religiosa, a cui seguirà il rito di sepoltura nella tomba di famiglia accanto a sua moglie e ai suoi figli. Questa vicenda però si arricchisce di un ulteriore particolare umano e affettivo: mio nonno, quando fu arruolato, aveva lasciato sua moglie incinta dell’ultimo figlio, Salvatore, che poi nacque nel 1942 senza mai aver conosciuto il padre. Ed è proprio a lui, accompagnato da altri nipoti del Caduto, che daremo la consolazione e anche comunque la commovente gioia di riabbracciare per così dire il suo papà.

Chiara Amatruda

Le Spoglie del Soldato Salvatore Alfonso Amatruda rimarranno esposte nella Basilica di Minori fino al 22 ottobre.

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