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A quando Nave Birindelli?

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

Fregata FREMMUscimmo con le ossa rotte dal secondo conflitto mondiale e la Marina con una immagine fortemente compromessa.
Fra i marinai leggendari non può e deve essere sottaciuto per le sue eroiche imprese, per l’intensa attività svolta, per  la  volontà, dedizione e attaccamento alla Patria (anche dopo la sua collocazione a riposo) e non per ultimo per la ricostruzione della Marina stessa dopo la Seconda Guerra Mondiale: l’ammiraglio Gino Birindelli.
Molti altri eroi marinai sono stati onorati con  la titolazione della  nave per esempio Luigi Rizzo con una fregata rimasta storica per essere stata la prima ad imbarcare un nucleo elicotteri e quindi dando la nascita all’aviazione di marina e gli stessi  Durand de la Penne, Mimbelli, Martellotta, Rossetti e Paolucci hanno avuto titolato unità navali che riportano rispettivamente i loro nomi.
A molti di noi marinai piacerebbe leggere il suo nome “Brindelli” sul fianco della nave.
Nave Birindelli perché no?

56 commenti

  • EZIO VINCIGUERRA

    Ciao Gaetano E Anna Lione, grazie del pdf sembra scritto oggi… un abbraccio

  • Giuseppe Mattei

    penso sia il minimo …………………si e vero per non dimenticare e dovremmo farlo tutti ……

  • Filippo Bassanelli

    Vai adagio ancora non fanno il Rizzo prima il Carabiniere poi l’Alpino il Rizzo se ci saranno ancora i fondi.

  • EZIO VINCIGUERRA

    Ciao Filippo secondo me …quello che hai citato una nave, se non di più, la mamma marina gliela ha dedicata. Al Birindelli solo una piccola targa in una palazzina che presto visiteremo …è poco!

  • Ciro Laccetto

    Ciao Ezio ! L’avevo già suggerito sulla pagina della M.M. poi è scomparsa. Riproviamo ?

  • Morgese Claudio

    Ezio, con i comunisti al potere reale in questo Paese, come puoi pensare una cosa del genere”

  • Salvatore Cagliari

    Ezio, Gino Birindelli, fu medaglia doro vivente, per molti di noi che lo hanno conosciuto era un mito. Non mi spiego ancora perché non ancora un’Unità navale possa portare il suo nome.

  • Enea Remo

    sarebbe il giusto riconoscimento . per un uomo che per la Marina a fatto tanto……e per quel poco che l’ho conosciuto sarebbe un mio
    piacere personale

  • Silvana De Angelis

    L’esperienza dovrebbe essere un faro che ci indica la rotta, non un ormeggio dove attraccare.

    Ron Fischer

  • Filippo Bassanelli

    Lo sai bene che non aveva tanti tifosi il nostro BIRINDELLI non so come fecero a suo tempo il MIMBELLI e il Durand de LA PENNE.

  • EZIO VINCIGUERRA

    Ciao Filippo, quelli che tu chiami non tifosi io li chiamo codardi e rottin…
    Il tempo è sempre galantuomo!

  • Filippo Bassanelli

    NEGLI ANNI SETTANTA NON SI SCOMODAVANO MINISTRI SOTTOSEGRETARI ERAVAMO SOLTANTO FRA DI NOI MA C’ERA IL NUMERO UNO L’AMMIRAGLI BIRINDELLI DA SOLO VALEVA TUTTI LORO.

  • Filippo Bassanelli

    Speriamo in seguito che qualcuno si decida e una futura sarà a nome di questo nostro EROE della seconda guerra Mondiale.

  • torsello

    Ammiraglio Birindelli, grande amico di mio padre. Onore ad entrambi e a tutti i marinai che lo hanno servito. Viva Nave Birindelli.

  • Pierre Nicoletti

    molto meglio CARMELO BORG PISANI, Birindelli è morto tranquillo nel suo letto, mentre Carmelo , Aristide Carabelli, Alcide Pedretti , etc,etc fino ai i Com.te Giobbe e Moccagatta, sono morti in azione !

  • EZIO VINCIGUERRA

    …e allora perché non dedicare almeno una bettolina ai marinai caduti in mare? Molto meglio…

  • Pierre Nicoletti

    Ezio, non capisco sinceramente questo tuo post: 1) Birindelli sia per la sua azione ( Gibilterra) e sia perchè non è caduto nell’azione non può essere paragonato a chi ha più osato ed è morto per la Patria 2) ha avuto il merito e questo non si discute di far attenzionare lo status del personale ai politici, questo è indubbiol

  • EZIO VINCIGUERRA

    Pierre facciamo a capirci: a parte le navi che tra poco si conteranno sulle dita di una mano, questi saccenti dal dopoguerra ad oggi hanno deciso di non decidere e, quando decidono di decidere, lo fanno esclusivamente perché ormai la merda ha oltrepassato il loro e nostro collo. In una parola sono parecchi decenni che ci mettiamo una “TOPPA” (politica-etica-ecc. ecc.). Per quanto sopra, tu stesso hai creato questo gruppo dove molti iscritti non hanno e ricevono una risposta alle tante domande, proprio come quella che ho posto io (e che in questo momento non ha alcuna rilevanza fra le tante priorità non decise perché sempre rimandate).
    La verità è sempre e solo una.
    Un abbraccio a te e a tutti i marinai di una volta.

  • Mario Billardello

    Birindelli lo merita tutto un nome sulla fiancata di una nave. Un eroe che merita molto, per non aver perso la vita durante le sue azioni e per aver continuato a “fare l’eroe” da vivo combattendo contro chi già da tempo avrebbe voluto vederci annegare nella cacca.

  • Giovanni Dell'orco

    Potete pure dedicare quel che si vuole al Grande BIRINDELLI,…..qui’ niente si mette in discussione…….pero’ Carmelo BORG PISANI,…italiano x cultura e cittadino maltese,…deve essere meglio onorato!…..Malta era di cultura e geograficamente appartenente al Regno del Sud…..bisogna ricordarlo sempre,….gli inglesi ne usurparono il suolo.Maggiormente bisogna ricordarlo agli stronzi di casa nostra che non hanno memoria,…..specialmente a certi settori della M.M. che pensano solo a intascare……(ci siamo capiti!)…e non pensano a loro mogli puttane!

  • Pierre Nicoletti

    @mario, non ti devo insegnare nulla visto chi sei: ma se rivedi l’azione di Birindelli a Gibilterra, da 1 a 10 , lascio ai tecnici il numero da dare, io ricordo solo che dopo l’8 settembre passò dalla parte dei Cooperatori e quindi la prigionia gli fu addolcita ed accorciata, Fiorenzo Capriotti non me ne parlava bene, in quanto non fece nulla affinchè il Maresciallo avesse giustamente la medaglia d’Oro , Birindelli gli diceva di portare pazienza; giusto per precisare M.A.V.M. 700 € di assegno, M.O.V.M. 2800€ …..certamente Capriotti ringraziando Dio si era guadagnato da chè vivere e non lo faceva certo per la pecunia: era per una questione di principio, ma in genere siamo in un mondo dove l’egoismo prevale e la gente dall’alto del suo portafoglio pieno non guarda i poveracci che sono sotto…… SOPRA !!!!! A NOI !!!!

  • EZIO VINCIGUERRA

    Mi dispiace tantissimo di non essere stato sufficientemente compreso. Mi è capitato spessissimo anche in servizio attivo di parlare di un argomento e mi veniva risposto con un altro argomento. I quesiti erano due:
    Nave Birindelli, perché no?
    – Cosa ne pensate se sul fianco di una fregata Fremm ci fosse scritto il suo nome?
    – A chi da ancora fastidio?
    (la seconda è più mirata).
    Non so perché ma mi ritorna in mente quando mi portarono davanti al n° 2. In qualità di rappresentante di palazzo peroravo l’igiene e la salubrità dei locali e, nel particolare dei cessi del piano nobile. Alcuni chiusi perché qualcuno se ne era arrogato l’uso di diritto, altri perché utilizzate “in maniera sproporzionata, visto l’organico, dal gentil sesso e ne rimanevano in termini numerici 5 per un organico complessivo di circa 400 chiamiamoli utenti più i visitatori giornalieri.
    Il saccente di turno anziché rispondere alla delibera (peraltro firmata da un Signore dei mari e controfirmata dal sottoscritto) non sapendo cosa rispondere fece una analisi storica del palazzo mentre a discapito dell’igiene e dell’abuso (peraltro non deliberato).
    Ebbene dopo varie reiterazioni (circa un anno e mezzo di tempo) la cosa precipitò il giorno in cui il ministrino di turno gli scappò di mingere e non potevano certo portarlo nell’altra ala del piano cosiddetto nobile dove c’erano i cessi reclusi o meglio definirli di rappresentanza.
    Epilogo: fummo richiamati da un nuovo 2 che volle vederci chiaro.
    Mi fu data la parola dal Gentiluomo, in un venerdì dove si riuniscono generalmente i “gallonati”.
    Dissi semplicemente guardandolo negli occhi mi sto vergognando perché sono stato costretto con un “Signore dei mari” a presentare questo tipo di richiesta (tutte due all’apice della nostra carriera) e a discuterne in un giorno riservato a cose prioritarie.
    Ci fu silenzio ed imbarazzo, ma ci fu anche una calorosa pacca sulla spalla ed un caffè: l’argomento non era l’uso o l’abuso dei cessi ma “l’igiene” che poteva coinvolgere circa 2500 utenti.
    Per quanto sopra penso di avere esaurito il discorso. Per gli intellettuali e saccenti aggiungo:
    Agere non loqui et intelligenti pauca

  • Sergio Jacuzzi

    Ma la MM oggi, ripeto oggi… ha le palle per essere rivoluzionaria come e’ sempre stata quando c’erano soggetti che amavano la MM…?

  • Giovanni Dell'orco

    Ricordo,…ricordo…..benissimo di aver apposto quella firma!……ne abbiamo fatte di battaglie unitarie mio caro Pancrazio,….come quella volta che perorai la causa dell’imbustamento di “Cellophan per il pane”!….ricordi le cazzate dei capoccioni?…..il pane dicevano perdeva la fragranza e poteri organolettici,….con tanto di un referto medico militare!…..Ma che cazzo!!!……quando la normativa EUROPEA asseriva che il pane andava imbustato anche in piccolissime aziende con numero di decine di operai,…figuriamoci al Palazzo Marina,..con un effettivo di ben 2.000 commensali. Ti pareva giusto forse che qualche sporcaccione andasse al bagno e non si lavasse poi le mani per poi prendere e tastare più pani nella mensa?…..Magari ci saremmo beccati anche la salmonellosi!……Quel giorno deliberai anche che,….si istituisse il reintegro gratuito delle bevande varie,….senza pagare supplemento,…..e ci riuscimmo nell’intento!…..Ricordo anche che,..a capo del discorso,…..c’erano anche ufficiali incazzati della chiusura dei bagni al piano nobile da parte di certi “Signori del Mare pieno di Merda!”,…che,…stanchi dell’abuso degli stessi bagni chiusi,….sfondavano le porte,…o che nelle peggiori,….manomettevano le stesse serrature……..Ma ritornando a cose ben più serie,….asserisco che,….nel bene e nel male,…Garibaldi è passato alla Storia come unificatore dell’ITALIA,…Eroe dei due Mondi,…(e questo mi stà bene!)—.tuttavia,…era un avventuriero sì,….ma anche inizialmente un criminale ricercato in anni giovanili nel Regno Sabaudo……Adesso asserisco,…gli è stata dedicata anche una portaerei,….non voglio discutere dei suoi gusti sessuali,…poichè è stato certificato che lui stesso scriveva quando si ritirò a Caprera,..che ricercava dallo Stato italiano,..come vitalizio,…prostitute avvenenti ,…giovani,…con le felidi,…preferibilmente rosse di capelli e carnagione chiara e con coscione tornite……..Ebbene,…..una persona adamantina,…..che ha offerto per la nostra CAUSA italiana la vita,….come Carmelo BORG-PISANI,…equiparato ad un OBERDAN,….Cesare BATTISTI ed altri,…non hanno stessa Storia parallela?……Aspettiamo semplicemente di,….far conoscere al mondo intero e agli stessi italiani,..che haime!….oggigiorno studiano CAZZO nelle scuole,….si bucano nelle braccia e lo prendono nello stesso buco di culo nelle scuole,…palestre di militanze comuniste varie. Perchè cazzo mai non vogliamo dedicare al suindicato EROE una bella nave da guerra?

  • Paolo Gulminelli

    Pancrazio qui non è il discorso di non farsi capire, abbiamo capito la tua vision sull’Amm. Birindelli sicuramente un Capo con le palle, pur tuttavia, a mio avviso, bisognerebbe rifare l’assegnazione delle Medaglie d’Oro al V. M., in quanto un po’ perché vi era la Guerra ed un po’ perché attribuite da essere umani / mezzi umani ( sciaboletta..) etc,etc. Passo al pratico per spiegarmi meglio, non si poteva e non si doveva dare la Medaglia d’Oro al V.M. al STV Frassetto equiparando la sua azione ( sbagliata che diede il via all’ecatombe sotto il “Ponte a doppia arcata ” del Forte di Sant’Elmo il 26 luglio 1941) a quelle di Carabelli, Tesei, Pedretti, Giobbe, Moccagatta e gli altri di cui ora non mi sovviene il nome. Inoltre è giusto è sacrosanto che una Medaglia d’Oro al V.M. alla Memoria abbia più importanza della corrispondente M.O.V.M. , se una persona sacrifica la sua Vita non è perché è stato un pirla, casomai se ciò non fosse dipeso dal suo maggior ardire/osare, mettiamo comunque nel conto sempre la Dea Bendata ( la Fortuna) e quindi chi è stato sfortunato deve avere un [*] in + nel computo ponderale.

  • EZIO VINCIGUERRA

    Paolo a quanto mi sembra di comprendere allora bisognerebbe riconsiderare, le M.O.V.M. (o quanto meno se chi a suo tempo le ha attribuite, o meglio le abbia proposte, abbia fatto una scelta “cristallina”).
    Ognuno di noi perora una causa (più o meno giusta ma spero in buona fede).
    Nei quasi 3000 articoli in tre anni ho / abbiamo pubblicato tantissimo sul mio blog (roba da far invidia a qualunque editore degno di questo nome, di questi tempi e tutto gratis). Mi aspetto un tuo articolo o di Pierre(?) che perori la vostra causa e chissà magari “gli illuminati di niente” si decideranno a considerare la vostra proposta di assegnazione /riassegnazione come, per esempio, ha fatto il sottoscritto quando 3 anni fa perorai la M.O.V.C. prima e M.O.V. di Marina a Pasquale Neri “detto Simone” unitamente a un gruppo di gente di buona volontà.
    Sai cosa mi fu risposto non ufficialmente dagli illuminati di niente allora?
    IL FATTO NON E’ ACCADUTO IN SERVIZIO
    Sai cosa ho risposto al saccente di turno?
    UN MILITARE DEGNO DI QUESTO NOME E’ AL SERVIZIO DELLA PATRIA 24 ORE AL GIORNO VITA NATURAL DURANTE…
    Conoscete l’epilogo della storia (…anche quello giudiziario).
    P.S. NON CHI COMINCIA MA CHI PERSEVERA.

  • Paolo Gulminelli

    Pancrazio, vedi questo è un Paese strano, molto strano, vanno avanti le istanze di certe “parti”, non vi è una Giustizia Giusta tale da definire a posteriori ed in maniera inconfutabile ciò che è giusto fare….. le cose che accadono hanno sempre una “longa manus ” dietro che non coincide con i diritti del Popolo, ma con gli interessi degli oligarchi.. ciò non è buono, anyway , il mio motto è quello di Guglielmo il Taciturno fondatore della Casa Reale dei Paesi Bassi ( Orange-Nassau) : ” NON OCCORRE SPERARE PER INTRAPRENDERE, NE’ RIUSCIRE PER PERSEVERARE ! “

  • EZIO VINCIGUERRA

    Mandatemi una bella recensione “scritta di pancia” di Borg Pisani che la pubblichiamo… ci conto

  • Pierre Nicoletti

    se ci dai il tuo indirizzo ti mando l’ultimo libro: hai voglia a “pescare” scritti….

  • Sergio Gazzola

    L’ Ammiraglio Birindelli per la sua storia meriterebbe che gli si intitolasse una Nave

  • Romeo Mike

    L’ho letto con le lacrime agli occhi.
    Un GRANDE che parla di uno IMMENSO

    “Birindelli ammiraglio scomodo”

    di Guido Venturoni *

    Egregio direttore,
    alcuni giorni fa è mancato l’ammiraglio Gino Birindelli. Medaglia d’oro, marinaio, comandante, infine uomo politico. Posso dire di averlo conosciuto bene perché nel 1968, giovane capitano di corvetta, fui destinato alla Squadra navale come caposezione elicotteri alle sue dipendenze. Qualche mese dopo, divenni suo aiutante di bandiera. Birindelli era un mito per noi ufficiali di Marina. Con Durand de la Penne, Elios Toschi e Teseo Tesei impersonificava lo «spirito del Serchio», la base dove si erano formati gli incursori della seconda guerra mondiale. Ma è di altro che voglio parlare. Di come, nel giro di due anni, fu al centro di polemiche clamorose che cambiarono dal profondo le forze armate e la condizione militare in Italia.

    Era il febbraio 1969. La Squadra navale, che Birindelli comandava, come tradizione aveva effettuato un lungo addestramento al largo della Sardegna. C’era una generale insoddisfazione: pochi soldi, navi vecchiotte, equipaggi mal pagati. Al termine della crociera, si toccò con mano che la Marina non era quella che avrebbe dovuto essere. Ci fu un incontro con i giornalisti. Io ero vicino all’ammiraglio. Lui parlò francamente, forse troppo. Più o meno, il discorso fu questo: «Se la Marina non interessa, meglio allora se andiamo tutti a casa». La conversazione fu ripresa dai giornali con titoloni in prima pagina. Ne venne fuori uno sconquasso. Si irritarono i nostri capi. Si determinò un certo allarme nel governo. Si fece sentire il Quirinale. D’altra parte, sull’ammiraglio piovvero migliaia di telefonate, lettere, telegrammi. Li ricordo bene perché ero io ad aprirli. Caso inedito, ci fu anche una lettera aperta di sostegno a Birindelli firmata da molti giovani ufficiali della marina militare. Erano anni turbolenti. In un ambiente conservatore come quello delle forze armate, la Contestazione non poteva essere vista con favore. E ci fu chi, immancabilmente, sentì nell’aria il tintinnar di sciabole. Per farla breve, ci fu chi temette qualcosa di serio. Tra i ministri dell’epoca ci fu allarme. Birindelli fu convocato a Roma e un membro del governo gli propose di diventare Capo di stato maggiore purché chiudesse la polemica sul nascere. Rifiutò, non perché non avesse legittime ambizioni, ma perché non intendeva sostituire per questa via un collega.

    Qualche mese dopo, fu nominato alla guida del comando navale Nato-Sud Europa che all’epoca si trovava a Malta. Qualcuno evidentemente pensò che fosse meglio tenerlo lontano dall’Italia. Lo seguii. Ma anche lì, durò poco. Pochi mesi dopo il nostro arrivo, a Malta si votò ed ebbe successo il famoso Dom Mintoff, un radicale di sinistra che non amava la Nato. Tra i suoi primi atti di governo, dichiarò Birindelli «persona non grata» perché «noto militarista». L’ammiraglio ne fu molto amareggiato, eppure si buttò caparbiamente nella sfida, riorganizzando in pochi mesi il comando, nel frattempo trasferitosi a Napoli. La città lo accolse con calore passionale. E fu il suo secondo trionfo personale nel giro di un anno. Qualche mese dopo, era ormai il 1972, si votò anche da noi e Birindelli accettò l’offerta di una candidatura.

    Il risultato finale di tante polemiche, possiamo oggi dire, fu la riorganizzazione dei comandi alleati che dura da allora e una serie di leggi a favore della condizione militare e delle forze armate, che rapidamente ritrovarono l’efficienza.

    *già Capo di stato maggiore della Difesa e presidente del Comitato Militare Nato

  • Vincenzo

    Io sono stato ai suoi ordini nel 1971/72, prima a Malta poi a Napoli, nella mia carriera ho conosciuto molti Ammiragli di Sq. che sono diventati C.S.M.M. Ora non chiedo altro, Ma UNA NAVE CHE SI CHIAMI GINO BIRINDELLI.

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