Il “Circuito Vela Latina” a Saint-Tropez

di Vela Latina

E’ in pieno svolgimento a Saint-Tropez la prima tappa del Circuito Vela Latina. La classica “Voiles Latines” è stata inaugurata ufficialmente questa sera dal sindaco Jean Pierre Tuveri con evidente soddisfazione dato il grande rilancio dell’evento che il Comune e la Capitaneria di Saint-Tropez sono riusciti ad operare quest’anno: i dati parlano chiaro, 72 imbarcazioni iscritte provenienti da Francia, Italia, Tunisia e Catalogna hanno quasi raddoppiato la partecipazione rispetto all’edizione precedente. Numerose le novità di rilievo varate dagli organizzatori: un villaggio ampio ed accogliente, ricco di espositori ed affollato di equipaggi e visitatori, animato da una nutrita rappresentativa catalana con musiche e spettacoli (ed alcune regate remiere tradizionali di quella costa), una flotta consistente di pointu del porto di Sanary-Sur-Mer (ben 17) pervenuti ieri notte dopo undici lunghe ore di navigazione. Ma il record della traversata più lunga spetta all’avventuroso equipaggio catalano del sardinal Sa Rata che ha raggiunto Saint-Tropez in perfetto orario proveniente da Stintino in Sardegna.
La Tunisia è protagonista con 2 imbarcazioni tradizionali, un atelier artigiano (da Bizerta) ed una serata speciale in conclusione dell’evento domenica 29 nella quale sfilerà la scuola di moda di Monastir grazie all’iniziativa di Mohamed Mrad, storico armatore di vela latina del Circuito.
Nove le imbarcazioni italiane con le flotte più numerose da Varazze e Stintino: non mancano la Campania (Salerno e Pozzuoli) e per la prima volta il Museo della Marineria di Cattolica con il lancione Marzia, armato con una coloratissima vela la terzo.
Domani prime prove in mare: la grande flotta sarà divisa in due campi di gara, Plaisance e Regata: alla Societè Nautique di Saint-Tropez la direzione delle operazioni in mare mentre AVeLa Tradizionale seguirà come sempre le stazze.
Nelle foto: un momento della tradizionale momento conviviale al porticciolo della Ponche dove si riuniscono, assieme ai vari equipaggi, anche i piatti tipici di provenienza.

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