Giuseppe Ferrara

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

Giuseppe Ferrara Memorie di un 2° Capo della Regia Marina con il saggio aggiuntivo La resa di Pantelleria – Storia di un enigma è l’ultimo libro in uscita in ordine di tempo dello scrittore e ricercatore di Sarno Orazio Ferrara.
La prefazione del libro è stata affidata non a caso a Carlo Di Nitto, Presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Gaeta, dove quest’anno il 24 e il 25 settembre si svolgerà il 18° raduno nazionale in concomitanza con il 150° anniversario dell’unità d’Italia.
“Lo storico Renzo De Felice, a proposito della resa dell’isola di Pantelleria avvenuta l’11 giugno 1943, ha scritto lapidariamente che essa è stata una delle pagine “meno limpide della seconda guerra mondiale”. D’altronde già il giornalista-scrittore Antonino Trizzino, nell’immediato dopoguerra, con un suo libro-denuncia aveva inchiodato il responsabile della resa alle sue pesantissime responsabilità di fronte alla storia per “quello che può definirsi il mistero di Pantelleria”. Stranamente però ancora tutt’oggi la resa di Pantelleria rappresenta un vero e proprio enigma, uno di quei “Misteri”, mai pienamente disvelati, che attraversano da sempre il sottosuolo carsico della Storia d’Italia dalla sua unità.

Perché il comandante in capo la piazzaforte di Pantelleria passò in poche ore dalla volontà di una difesa ad oltranza dell’isola alla resa senza condizioni? Eppure la volontà di resistenza dei reparti asserragliati nell’isola, malgrado i diuturni e martellanti bombardamenti subiti, era tutt’altro che fiaccata, come dimostra il telegramma n. 10883 del 10 giugno 1943, quindi a poche ore dalla resa, riportante a conclusione la seguente, significativa frase: “Pantelleria dice di non aver più bisogno di acqua, ma soprattutto di munizioni”. E’ chiara, senza dubbio alcuno, la volontà di resistere del presidio, tanto da richiedere soprattutto munizioni e non acqua. Ma in poche ore tutto diventa poi nebuloso, non limpido, evanescente, passando dallo sprezzante rifiuto all’invito di resa del generale Spaatz alla bandiera bianca.

“Ma perché ci siamo arresi?” è la frase finale di un drammatico colloquio del sottotenente D’Amico di Radioponte Pantelleria con il generale Monti del Comando Aeronautica Sicilia di base a Catania, agli atti dell’Ufficio Storico dell’Esercito. Questa domanda aspetta ancora una risposta” (dalla 4a di copertina).

“Il riverente, commosso, ricordo dei Caduti e di quanti hanno sacrificato la vita sul mare per la Patria e che non hanno avuto la fortuna di ritornare presso i propri cari, nella serenità delle case e degli affetti familiari, impronta ogni pagina di questo lavoro. E per noi figli, ciò deve costituire monito e lezione, affinché questi valori vengano da noi trasmessi alle generazioni future. Orazio Ferrara ha raccolto quest’insegnamento di suo padre Giuseppe, corroborando le memorie paterne con l’interessante, analizzato saggio sulla controversa resa della piazzaforte di Pantelleria. Il suo lavoro costituisce un ulteriore tassello per una migliore comprensione di quell’oscuro e, dir poco, strano avvenimento.

L’emozione e l’orgoglio, infine, dell’essere sempre un Marinaio e dell’amore per la “propria” Nave e per la Marina, risaltano in quest’altra sentita e condivisibile asserzione del 2° Capo Giuseppe Ferrara: «Le albe e i tramonti sul mare, sempre nuovi e meravigliosi. Ho lasciato un pezzo del mio cuore su quella nave. Solo chi è stato marinaio a vent’anni e abbia recitato al tramonto, in navigazione, la struggente Preghiera del Marinaio sa che cosa intendo dire»” (dalla prefazione del Cap. Carlo Andrea Di Nitto, Presidente Gruppo A.N.M.I. di Gaeta).

Per ulteriori informazioni
Titolo: Giuseppe Ferrara (a cura di Orazio Ferrara) – Memorie di un 2° Capo della Regia Marina / con il saggio aggiuntivo La resa di Pantelleria. Storia di un enigma
Pagine: 234 (con numerose foto in gran parte inedite).
Prezzo: euro 20 + spedizione.
Editore: Aviani & Aviani editori Via Tricesimo, 184/7 – UDINE .
email: avianifulvio@tin.it
telefono: 0432.884057mobile: 348.9056272 fax: 0432.479918

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10 risposte a Giuseppe Ferrara

  1. Angelo Santi dice:

    ciao Ezio,
    grazie per le splendide parole.
    Marinai per sempre!!!!

  2. Enrico Giuffrida dice:

    Grazie di ♥, carissimo amico.Buon fine settimana

  3. Di Lorenzo Giuseppe dice:

    ciao Ezio, grazie di cuore, soprattutto per le tue belle parole, purtroppo non posso non pensare al passato, nel passato ho conosciute persone speciali, come tanti ex commilitoni, la mia compagna, e tante cose belle, certo che bisogna guardare al futuro, ma senza voltare le spalle al passato, ciao Ezio, ciao collega, fratello, amico , ciao marinaio, per sempre marinaio.

  4. Michele Tocci dice:

    Ezio non so come ringraziarti per le bellissime parole chi hai scritto, gli amici come te resteranno sempre nel mio cuore, spero di ringraziarti anche di persona al più presto, grazie di nuovo e sempre vento in poppa ed alla via così ! ♥

  5. Pasquale Biancospino dice:

    …meditazione, fiducia in se stessi ed energia spesso risulta essere un cocktail vincente!!!! Ancora un abbraccio a te e all’autore del libro!

  6. Ivo D'Angelo dice:

    Ciao,
    confermo l’utilità di internet a fini pacifici e benefici. Ti auguro una buona serata e tante belle cose, Ivo W la marina W l’italia!!!!!

  7. Beppe Tommasiello dice:

    Vinciguerra, le sue parole sono molto gradite anche perchè so che le vengono dal cuore. E’ sempre piacevole sapere di avere amici come lei. Grazie di nuovo per la puntuale informazione!

  8. Mario Mingo dice:

    GRAZIEEEEEEEEEEE

  9. Rossana Tirincanti dice:

    Ciao Ezio ….deve essere bellissimo! Lo prendo sicuramente …Buona giornata !

  10. Massimiliano Poggi dice:

    Grazie Ezio, sei sempre molto gentile e, anche se magari non mi faccio sentire, seguo sempre molto volentieri le tue iniziative. Continua così ed in bocca al lupo.

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