Neuroni sparsi …il giovedì Santo

Giuseppe Messina

Neuroni sparsi hanno perso il contatto
con ciò che forma il senso reale;
l’individuo agisce come una matto
e si crede al di sopra del sociale.

Neuroni sparsi han perso, in modo strano,
il senso comune, l’orientamento
sopra una via tutta fuori mano,
nel buio pesto di un faro spento.

Certamente il giullare non ha letto
ciò ch’è dettato da sacre scritture,
e ciò nessuno mai gli ha detto,
perché lui vive in soprastrutture.

Probabilmente egli mai ha visto
la cerimonia del “Giovedì Santo”,
quando chi rappresenta Gesù Cristo
si prostra umilmente e, intanto,
i piedi lava e bacia a coloro
in veste di apostoli, alla cena,
ripetendo cosciente, con decoro
quella antica significante scena.

Neuroni sparsi, già sclerotizzati,
di chi è convinto d’essere immune,
si sono oramai allontanati
dal senso della logica comune.

Però è comune il senso del dovere
tra chi si alza presto la mattina,
di chi domani potrebbe vedere
i propri sogni dentro una latrina.

Probabilmente l’amministratore
non capisce perché è stato assunto
e crede debba far l’imperatore
e rendere il popolo gregge munto.

Non è così egregio servitore:
non sei stato scelto per predare;
se tu credi di essere il signore
i piedi al popolo devi baciare.

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10 risposte a Neuroni sparsi …il giovedì Santo

  1. Rossana Tirincanti dice:

    ..bellissima …complimenti Ezio !

  2. Giuseppe Messina dice:

    Caro Ezio, mentre scrivevo i versi che tu gentilmente hai ripreso e pubblicato su “La voce del marinaio”, riflettevo tra me e me chiedendomi allo stesso tempo se i “Neuroni sparsi”, cioè senza controllo, sono più quelli del folle presidente o quelli del popolo italiano che si sta facendo sodomizzare senza batter ciglia. Meditiamo un pò tutti… e soprattutto reaggiamo insieme , compatti…

  3. ezio vinciguerra dice:

    Ezio Pancrazio Vinciguerra Secondo me la seconda che hai detto e cioè quella del popolo italiano. Non c’è peggior detto di “Voce di popolo voce di Dio” perché è una falsità totale e, soprattutto, quando il popolo si è schierato con Barabba, ma anche con i dittatori sappiamo come è finita

  4. Rossana Tirincanti dice:

    ‎…buongiorno Giuseppe , complimenti per quanto riesci in maniera così appropriata a descrivere “quel” personaggio, che deve aver perso il senso della realtà, anzi vaneggia come se ogni cosa ormai gli appartenesse e il mondo fosse nelle sue mani !!! Ti dò perfettamente ragione , ammiro la tua bravura nel dar sfogo alla tua rabbia con dei versi ! Cosa di cui io, purtroppo non ne sono capace e soffocare certi sentimenti è la cosa peggiore ! Mi auguro riesca a ravvedersi …..ma più che lui tutti quelli che continuano a difenderlo !!!!! Un caro affettuoso saluto e buona giornata …

  5. ezio vinciguerra dice:

    -)) Mi piace maestro e penso di doverla pubblicare e condividere. Il pecoraio si crede onnipotente.

  6. Giuseppe Messina dice:

    Grazie carissimi Rossana e Ezio. Quando qualcosa ci accomuna ci si sente più contenti. Ci sentiamo ancora per gli auguri pasquali.

  7. Clementina Ruggiero dice:

    Clementina Ruggiero Bravo, Giuseppe! I piedi al popolo deve baciare!!! Non i miei, però….Non merito tanto “onore”! ;D Ciao, carissimo…E tanti auguri di una Pasqua felice! ♥

  8. Giovanna Maifer dice:

    Caro amico mio…Secondo me la persona di cui parli ha un solo neurone che, soffrendo di solitudine, funziona pure male…Grazie Giuseppe Un abbraccio

  9. Giuseppe Messina dice:

    Carissimi amiche e amici, mi fa piacere che condividiate i miei modestissimi versi. Evidentemente il mio impegno non è vano. Auguro a tutti la serena Pasqua.

  10. Giuseppe Messina dice:

    ‎- Il tuo ragionamento non fa una grinza. Ciao Ezio e… Buona Pasqua a te e famiglia.

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