Come gabbiani in volo

di Gaetano Lo Verme


Pomeriggio fatto di silenzio, di risate in caserma, di parole, di pensieri.
Mi seggo sul mio scoglio a gambe incrociate, non c’è vento, ho il bavero della giacca alzato per proteggermi dalla salsedine.
Voglio assistere al tramonto,  questo tramonto in bianco e nero.
Voglio vedere il sole andare a dormire, dietro le montagne e sotto il pelo del mare.
Ho bisogno di questo silenzio, carico di emozioni. Sono solo.
Ho infilato nelle tasche un po’ di pane da sbriciolare sugli scogli.
Voglio vedere i gabbiani volare intorno a me, voglio sognare un aquilone, sentire quella tua risata, mentre una ruga ti increspa il viso e mi guardi.
Cerco con lo sguardo l’orizzonte. E’ una linea netta, nitida, chiara.
Sbriciolo un po’ di pane aspetto, mentre il sole tramonta in bianco e nero.
Non ci sono colori accecanti.
Ci sono gli scogli e il mare che gioca a fare spruzzi, ci sono io, ci sei tu.
Da qualche parte ci siamo anche noi, forse in fondo ad un arcobaleno, forse nel vento che mi inizia a sferzare il viso, forse in questa pace che sento, forse in alto su nel cielo, ci siamo noi …come gabbiani in volo!

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