• Marinai,  Marinai di una volta,  Navi,  Recensioni,  Un mare di amici

    Michele Scorcia

    di Pietro Serarcangeli

    Il giorno 8 novembre 2013, il Capitano di Vascello (SM) Pilota SCORCIA Michele, colpito da una gravissima patologia derivante dalla lunga esposizione all’amianto, salpava per la Sua ultima missione.
    Ho avuto l’onore di conoscere il Comandante Scorcia. Persona di grande spessore morale è sempre stato disponibile e coscienzioso verso i suoi subalterni.
    Dopo una lunga e straziante malattia lasciava questa Terra e la sua adorata moglie, signora Adriana e i figli Stefania, Floriana e Massimo.

    Riposa in Pace Comandante, ovunque Tu sia..

  • Marinai,  Marinai di una volta,  Navi,  Recensioni,  Un mare di amici

    8.11.2018, Sergio Avallone

    di Pancrazio “Ezio” Vinciguera e Carlo Di Nitto

    (Mantova, 8.2.1943 – Gaeta, 8.11.2018)

    Caro Sergio,
    in certi momenti della vita scrivere o comunicare sentimenti diventa difficile e oggi, nel giorno della Tua dipartita,  lo è ancora di più. Si ha sempre la sensazione che le parole siano vuote e che non possano esprimere appieno la nostra tristezza. Facciamo ancora fatica a crederci, siamo arrabbiati, nella nostra mente non possiamo pensare altro a frasi come: ”Non è giusto!” o come “Lui non se lo meritava!”.
    Ci sentiamo di far sapere a quelli che non ti conoscevamo, che ci hai insegnato il vero senso delle parole “Patria e Onore, senza retorica alcuna, sempre in trincea, allineati e coperti come a suo tempo ci avevano insegnato i nostri predecessori marinai.
    Sai già che occuperai per sempre un posto speciale nei nostri cuori.
    Forse questi pensieri possono sembrare semplici esternazioni ma sono profondamente veri. La Tua morte porta solo dolore nei nostri cuori
    Anche se la Tua vita non è stata lunga l’hai sicuramente vissuta intensamente. Una vita straordinaria come la Tua fine terrena, tra gli abissi  e il mare, tra i sogni e i ricordi indelebili, tracciati nell’onda, lungo la scia, fra i flutti…tra raduni con il tuo gruppo Marinai di Gaeta e condivisioni!

    Nello scrivere queste brevi parole abbiamo cercato delle possibili citazioni “conradiane o salgariane”, e la scelta era vasta. Pensavamo di usare un brano di un grande scrittore, del tuo libro, ma nulla alla fine avrebbe reso l’idea dell’uomo che noi tutti abbiamo conosciuto… quello che si è messo in gioco pubblicando, in età avanzata, libri e ricordi di vita.
    Hai sempre sostenuto l’importanza della famiglia, della famiglia dei marinai, il valore degli amici e ci ha insegnato a sostenerci l’un l’altro, a credere nelle nostre forze e a lottare per ciò in cui si crede e si ama.
    Dio ci fa comprendere proprio in questo giorno, insieme ai tuoi familiari, che se anche ci mancano le persone a noi più care, come te Sergio, Lui ci ha donato la Grazia che è l’amicizia nel prossimo e l’amicizia nel prossimo è la Sua Grazia, in una parola sola: amore.
    Lo stesso amore che tu hai riposto in noi oggi e noi lo riponiamo in te Sergio Avallone.
    Adesso riposa in pace fra i flutti dell’Altissimo magari pregando per noi come noi preghiamo per te.

  • Attualità,  Marinai,  Marinai di una volta,  Recensioni,  Un mare di amici

    Mauro Leonardi

    di Pietro Serarcangeli

    Il giorno 7 novembre 2016 il maresciallo furiere Mauro Leonardi, colpito da una patologia causata dalla prolungata esposizione all’amianto, salpava per la sua ultima missione, lasciando nel dolore la moglie signora Patrizia e il figlio Patrizio. Mauro si era affidato all’A.F.E.A. (Associazione Familiari Esposti Amianto) quando era ancora in vita. Era ottimista, speranzoso quando, di tanto in tanto, ci parlavamo al telefono. Un girono mi chiamò e lo sentii diverso…di li ad una settimana sarebbe deceduto..
    L’ennesima vittima di un sistema perverso che ha falcidiato Uomini speciali, Uomini che volevano vivere e godere dei propri cari… non hanno potuto farlo loro malgrado.
    Ciao Mauro, il Tuo sorriso mi accompagnerà per sempre. Riposa in Pace ovunque Tu sia…

  • Attualità,  Marinai,  Marinai di una volta,  Recensioni,  Un mare di amici

    Peppe Scaglione (Avola 7.11.1959 – 5.10.2019)

    segnalato da Paolo Di Noto

    Una persona non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda. Che tu possa raggiungere in pace la patria celeste e contemplare il volto luminoso di Gesù Cristo. Ecco il suo testamento. Riflettiamo…

    In questo letto di ospedale, penso come sto soffrendo ma non mi dispero, cerco di appoggiarmi al Signore, se non fosse per la fede in Dio sarei un disperato, invece so che Gesù non mi abbandona mi consola se resto aggrappato a lui. Alcune persone mi fanno ridere, sono convinte che abbia paura della morte, e cercano in qualche modo di consolarti. È facile dare consigli di come affrontare la sofferenza la malattia, ma non sanno minimamente quello che senti cosa si prova nei momenti critici di grave insufficienza respiratoria, vi posso assicurare che è una sensazione terribile. Il mio rammarico è che quando stai in salute ti affanni per le cose futili, magari non fai attenzione ai problemi con la famiglia con i figli la moglie, cerchi di sfuggire ti alieni cercando di divertirti di sfuggire uscire, non pensare. Invece quando sei nella sofferenza capisci che vorresti stare sempre vicino ai tuoi cari vedere crescere i tuoi nipotini, goderteli il più possibile. Il consiglio che posso dare, la vita è una e bisogna viverla nei rapporti umani e non pensare sempre a questi maledetti soldi, ricercando la vera felicità l’amore verso gli altri, restare saldi nella fede confidando nel Signore solo lui ti può dare la forza per superare gli ostacoli della vita. Un abbraccio a tutti. Pregate per me.