• Marinai,  Marinai di una volta,  Navi,  Recensioni

    18.11.1917, Giovanni Torrisi

    a cura Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

    (Catania, 18.11.1917 – La Maddalena, 11.8.1992)

    Nasce a Catania il 18 novembre 1917, entra nella regia Accademia Navale di Livorno e viene nominato Guardiamarina nell’aprile 1940.
    Corso della 2^ Guerra Mondiale è stato imbarcato su unità navali adibite alla scorta convogli.
    Ha comandato la fregata Cigno, l’incrociatore lanciamissili Giuseppe Garibaldi e altri incarichi.
    Il 1° agosto 1977 viene nominato Capo di Stato Maggiore della Marina Militare sino al 31 gennaio 1980. Successivamente ricoprì anche l’incarico di Capo di Stato Maggiore della Difesa.
    L’ammiraglio Giuseppe Torrisi è deceduto a La Maddalena l’11 agosto 1992.

  • Marinai,  Marinai di una volta,  Navi,  Racconti,  Recensioni,  Un mare di amici

    17.11.2015, ricordando Massimo Cecconi

    banca-della-memoria-www-lavocedelmarinaio-com
    Ciao Massimo,
    sono già passati quattro anni dalla tua dipartita e, anche se molti non ti conoscevano, mi sento di dire, a nome di tutta la grande famiglia dei marinai, che occuperai per sempre un posto speciale nei nostri cuori.
    Anche se la tua vita non è stata lunga l’hai sicuramente vissuta intensamente e fuori dal comune, una vita straordinaria come la tua fine terrena, tra cielo e mare, tra i sogni e i ricordi indelebili, tracciati nell’onda, lungo la scia, fra i flutti…
    Un abbraccio grande, profondo e trasparente, a te e ai tuoi cari, come quel mare che ci portiamo dentro e che nessuno mai potrà inquinarci.
    Siamo certi che risposi in pace, nel grande mare di Nostro Signore e se puoi: prega per noi e perdona i nostri peccati.

    massimo-cecconi-www-lavocedelmarinaio-com

    Per far comprendere meglio il tuo amore per la vita, per il mare e per la Marina Militare, riporto di seguito la mail che mi mandasti il 2 ottobre 2012 e che con commozione pubblicai.

    Che cos’è la Marina Militare?
    di Massimo Cecconi

    …si verissimo e’ una malattia da cui non si guarisce…quella del marinaio.
    Sono appena da un anno lontano dal mare e già mi manca, io non ho figli ma non e’ mai troppo troppo tardi anche se l’età biologica non è clemente:
    E’ un piacere conoscerti Ezio…un abbraccio a risentirci.
    https://www.lavocedelmarinaio.com/2012/10/massimo-cecconi-marinaio/

    amm-pierluigi-rosati-e-massimo-cecconi-foto-massimo-cecconi-copia

    Dello stesso argomento sul blog
    https://www.lavocedelmarinaio.com/2012/06/massimo-cecconi-sottuficiale-di-marina/

    P.s. Massimo ho deciso di pubblicare la foto con Claudio Cecca che ringrazio per averci fatto conoscere e per far comprendere, qualora ce ne fosse ancora di bisogno, che cos’è l’amicizia per i marinai per sempre come noi.

    claudio-cecca-e-massimo-cecconi-per-www-lavocedelmarinaio-com

  • Marinai,  Marinai di una volta,  Navi,  Recensioni,  Un mare di amici

    17.11.2016, nel ricordo di Mario Petrucci

    La notte del 17.11.2016 salpava da Augusta, per l’ultima missione, Mario Petrucci Primo maresciallo luogotenente in pensione e Presidente della locale associazione marinai.
    La sua vita è stata vissuta intensamente e fuori dal comune, una vita straordinaria come la tua fine terrena, tra cielo e mare, tra i sogni e i ricordi indelebili, tracciati nell’onda, lungo la scia, fra i flutti…
    A nome di tutta la grande famiglia dei marinai, sappia la tua famiglia che occuperai per sempre un posto speciale nei nostri cuori.
    mario-petrucci-www-lavocedelmarinaio-comUn abbraccio grande, profondo e trasparente, a te e ai tuoi cari, come quel mare che ci portiamo dentro e che nessuno mai potrà inquinarci.
    Adesso che sei salpato per l’ultima missione, risposa in pace, nel grande mare di Nostro Signore e perdona i  nostri peccati.

  • Attualità,  Racconti,  Recensioni,  Sociale e Solidarietà,  Storia

    17.11.1943, i Martiri di Sutri (VT)

    di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

    banca-della-memoria-www-lavocedelmarinaio-com

    Il mattino del 17 novembre 1943 da reparti delle SS tedesche furono catturati in territorio di Capranica (in provincia di Viterbo) 18 giovani avieri, sbandati in seguito all’armistizio dell’8 settembre 1943. Nel pomeriggio dello stesso giorno, dopo un rapido interrogatorio, furono portati su un autocarro in località Montefosco del vicino comune di Sutri. Fatti scendere, furono invitati a dirigersi verso un fosso. Mentre si incamminavano nella direzione indicata furono mitragliati alle spalle. I tedeschi non mancarono di sparare anche un colpo alla nuca a ciascuno di essi.

    monument-ai-martiri-di-sutri-www-lavocedelmarinaio-com

    Uno di loro riuscì comunque a salvarsi: Fernando Zuddas di Sardara (Cagliari), sebbene ferito, raggiunse una strada provinciale dove fu raccolto da due cittadini di Sutri; fu lui quindi a raccontare i particolari del massacro. Dei 17 caduti le salme finora identificate sono quelle di: Piero Contini, Giuseppe da Oristano; Giuseppe Canu, Serafina Canu di Dorgali; Giuseppe Deroma, Ambrogio da Osidda; Sebastiano Pinna, Giovanna Pinna da Osidda.
    Di 8 militari si conoscono i nomi ma non sono state identificate le salme: Mè Nino di Francesco; Mezzettieri Giovanni di Francesco; Cossiga Salvatorico di Pietro Luigi; Mulas G. Battista fu G. Maria; Pilo Gavino di Gavino (tutti e cinque di Ploaghe); inoltre Barcellona Pietro di Priamo; Mereu Pasqualino di Antonio da Oristano nonché Piras Efisio di Giuseppe da Iglesias. 
Non è conosciuta invece l’identità delle rimanenti 5 salme.

    i-martiri-di-sutri-www-lavocedelmarinaio-comPer ulteriori informazioni:

    0761/6011 – 0761/600867;
    segreteria@comune.sutri.vt.it
    biblio@comune.sutri.vt.it
    Circ. cult. sardo “Andrea Parodi” – Rignano Flaminio (Roma) – Tel. 3929113501 circoloandreaparodi@tiscali.it
    
www.circoloandreaparodi.it