19 marzo, è la festa del mio papà marinaio 


di Paola Tritto
foto per gentile concessione Giovanni Tritto a www.lavocedelmarinaio.com (diritti riservati dell’autore)

Qualche parola per “l’uomo della mia vita” anche se nel giorno in cui io ho visto la luce lui era in mare, per lavoro (il dovere!). Felice festa del papà!


Nessun motivo è tanto urgente e importante da determinare l’allontanamento di un comandante dalla sua nave, né in pace né in guerra, né allora né oggi; neanche un grave lutto in famiglia. La nascita di un figlio, che avviene comunque anche senza la presenza del padre, verrebbe salutato da tutto l’equipaggio con un brindisi di gioia, senza la necessità di una “licenza”.
Il comandante non è mai in licenza finché la sua nave non è pronta a muovere.



…tratto da “Tutti a bordo. I marinai d’Italia l’8 settembre 1943, tra etica e ragion di Stato”

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P.s. ..e bravo Giovanni, hai preferito Gheddafi a me! E si…dovevi bere con tutto l’equipaggio. AUGURI!

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