1.4.1943, Marino Bello e l’affondamento della regia nave Folgore

di Antonio Cimmino

Nasce il 30 giugno 1919 ad Alesano (Lecce) di Orazio e di Colaci Pasqualina.
Arruolato giovanissimo nella Regia Marina è nominato Sergente con la qualifica di Furiere.
La sua storia si intreccia con il regio cacciatorpediniere Folgore.
Questa unità fu varata a Napoli il 26 aprile 191 dalla Società Cini & Scali Napoletani. Dopo 155 missioni di guerra fu affondata dall’incrociatore inglese Sirius appartenente alla Forza Q della Royal Navy (3 incrociatori e 2 cacciatorpediniere) mentre, unitamente ai cacciatorpediniere Da Recco e Camicia Nera e alle torpediniere Procione e Clio scortava, diretto a Biserta, il Convoglio H, formato dalle navi trasporto truppe Aventino e Puccini, dalla nave tedesca K7 e dal traghetto Aspromonte.

Il regio cacciatorpediniere Folgore si difese con le armi di bordo fino all’ultimo ma, colpito da ben 9 cannonate, immobilizzato ed in fiamme, si capovolse ed affondò alle ore 1-16 del 2 dicembre 1942.
Perirono con la nave 123 uomini su 165 componenti l’equipaggio.
Il comandante, Capitano di Corvetta Ener Bettica, si inabissò volontariamente con la sua nave.
Il corpo del sergente furiere Marino Bello fu rinvenuto, in avanzato stato di decomposizione, il 1° aprile 1943 sulla spiaggia di Centola.

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Una risposta a 1.4.1943, Marino Bello e l’affondamento della regia nave Folgore

  1. Raffaele Napolitana dice:

    RR.II.PP.A VOI TUTTI GLORIOSO EQUIPAGGIO

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