Costa Concordia non mollare

di Roberta – ammiraglia88
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Roberta Ammiraglia88 per www.lavocedelmarinaio.com - CopiaPer mesi ti ho vista sofferente, adagiata su un fianco, triste per quella sosta forzata.
Se poi pensavo che solo pochi anni fa mi hai fatto solcare il mare per una fantastica settimana di navigazione … no, non devo pensarci!
Ti hanno poi rimessa in piedi, o meglio  dritta, grazie all’aiuto di esperti e di marinai competenti. Hai infine ospitato, sul tuo dorso di balena ferita, una squadra di gente specializzata; quante persone si sono prese cura di te! Ne valeva la pena perché tu non sei mai arresa!
L’altro giorno  ti ho vista salpare, finalmente, circondata da un bel gruppo di “amici” che ti accompagnano nel tuo ultimo viaggio.
Sembrava che avessi le stampelle; eri boccheggiante, con quell’acqua alla gola (la prua molto affondata), che pena mi hai fatto. Però emettevi ancora un “debole” segnale … non ha mai mollato, fino all’ultimo, e così, grazie a quel tuo ultimo battito … ti ho seguita  lungo la rotta della tua agonia nel sito MarineTraffic.
Ora sei arrivata a destinazione nel porto di Genova. Ben arrivata!
Grazie a tutti coloro che si sono occupati di te e che ti hanno “curato” fino all’ultima destinazione.

Ciao Costa Concordia a noi piace ricordarti così nel tuo splendore di Balena Bianca!

Nave Costa Concordia

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19 risposte a Costa Concordia non mollare

  1. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Un saluto ed un ringraziamento a Roberta Ammiraglia, Signora dei mari, per la sua “sensibile” collaborazione al blog e ai blogger che amano il mare come Lui ci ha insegnato

  2. Emanuele Russo dice:

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  3. Nicola Cantelmo dice:

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  4. Massimiliano Marcocci dice:

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  5. Filippo Bassanelli dice:

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  6. Lucio Campana dice:

    Ezio questa nave, per l’imperizia e la stupidità umana, deve essere ricordata sopratutto come causa della perdita di 32 vite umane.

  7. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao Lucio Campana non posso che confermare, purtroppo, il tuo pensiero. La nave passerà alla storia della marineria “mondiale”, alle future generazioni, ecc. ecc.
    Roberta Ammiraglia ha navigato sulle navi da crociera della compagnia Costa (per divertimento) e ti assicuro che ha tanto sale in zucca e che l’appellativo di Ammiraglia le calza a pennello. Se hai un po’ di tempo o vai direttamente sui suoi siti (che sono evidenziati sotto la sua firma nell’articolo) oppure digita sul motore di ricerca Roberta Ammiraglia88.
    Penso che comprenderai l’amore per il mare di questa “marinaia montanara” che voleva arruolarsi in Marina ma che purtroppo non ha potuto perché la legge (…terrena) ha permesso alle donne italiche (..sic!) solo da 12 anni a questa parte di poter intraprendere questa carriera.
    Aggiungo reprimendo la “vocazione” di molte donne come lei, sue coetanee e anche più grandi, che pur essendo diplomate all’istituto nautico per questioni d’età non hanno potuto esercitare questo lavoro, frutto del sentimento nobile di amore per il mare.

  8. Virginia Federico dice:

    Ragazzi. ..Le ali della libertà….Questo siete ..Voi..Buongiorno!

  9. Roberta dice:

    Grazie Ezio, il nostro marinaio!

    Ti (e vi) confesso che ero indecisa, nello scrivere queste “due righe”, se rivolgermi alla nave oppure stare più generica (l’ho vista sofferente … l’ho vista salpare … ecc.) … mi sembrava di esagerare!
    Già chi mi conosce sa che sono stata colpita dalla Vespuccite, se poi ci aggiungevo anche questa “confidenza” con la Costa Concordia …

    Però, come il nostro Ezio ci dice, alla nave (e a tutte le navi) si dà del “tu”, quindi questa è la forma ideale di saluto per una nave su cui si ha avuto il piacere di navigare!

  10. Nicola Cantalamessa dice:

    Grazie Roberta del pensiero sincero per questa signora dei mari che adesso riposerà in pace.
    Ha ragione Ezio quando afferma una volta marinai, marinai per sempre e questo vale anche per te.

  11. Cantone Vinicio dice:

    Grazie Roberta, proprio cosi, anche con questo futuro incerto..cerchiamo di prenderci..la “crema”.

  12. Salvatore Luppina dice:

    Grazie di questo bel pensiero Roberta

  13. Corrado Armerino dice:

    con questa si che si può fare tutto quello che vuoi albergo museo teatro ristorante tutto quello che si vuole ma non col relitto in uno sfascio simile entri pulito e ne esci arruginito col rischio di affondare di nuovo

  14. Luigi Agneto dice:

    L’ACCIAIO E’ STATO SICURAMENTE VENDUTO AI CINESI.

  15. Antonio Gattuso dice:

    Scusate ma io non sono d’accordo .questa nave va demolita. Al più presto e un cimitero. Aldila di quello che anno fatto.e non deve passare alla storia. Va dimenticata .nel ricordare questa .nave ricorda dolore. Perle vittime. ..deve diventare. Nave museo il Vittorio veneto. Lei si che ha fatto la sua storia. In tutto il mondo .

  16. Giancarlo dice:

    L’inchino era una volta un atto d’amore e di saluto fatto ai familiari a terra da tutti i naviganti .
    Lasciatemi ricordare quando mio padre passava con la sua nave davanti alla casa della mia famiglia a Nervi.
    Tutti i Liguri che salpavano per lunghi viaggi non rinunziavano a quel rito. I “vapori” passavano a 2/3 miglia dalla costa e davano lunghi colpi di sirena; gli occhi dell’ equipaggio erano fissi alle case multicolori nel tentativo di un ultimo saluto ; i pensieri di quelli a terra s’incontravano stretti in un’intimità beneaugurante e scaramantica !

  17. Roberto Arienti dice:

    Complimenti Roberta. Anche a te piacerebbe che Costa CONCORDIA fosse ricordata e le dedichi condivisibili pensieri – Mi piace anche come chiudi il tuo scritto “Grazie a tutti coloro che si sono occupati di te e che ti hanno “curato” ” – Peccato che siano pochi ad esprimere pensieri di rispetto ed affetto verso questa BALENA BIANCA. Peccato, e rende tristi, che i piu’ la vogliano cancellare dalla memoria. Roberto

  18. Antonio Gattuso dice:

    Ma quale rispetto purtroppo. Non si rendono. Conto di quello che dicono.ora per speculare sicuramente. Fanno anche un film .vigliacchi gli attori che reciteranno.questa disgrazia.

  19. b.b. dice:

    Forse,dico forse stiamo perdendo il senso delle vite perdute.E’ vero la ditta di Ravenna che ha compiuto il miracolo di farla galleggiare ancora una volta dimostra che siamo bravi…ma un capitano che abbandona la nave e scappa per primo dopo aver combinato (tralascio) ha dimostrato che psicologicamente non era all’altezza …della responsabilità che aveva…

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