Lettera a Gesù da parte di una volontaria impegnata nelle missioni di pace

Signore, sono una volontaria delle missioni di pace.
Tu sai che io ho sempre creduto alla pace e quando mi si è presentata l’occasione sono partita subito, nonostante tutti dicessero che era pericoloso.
Ti confesso, Signore, che mai avrei immaginato di vedere quello che ho sotto gli occhi tutti i giorni in questo campo profughi. Gente disperata, terrorizzata, fuggita dal proprio paese perché la guerra ha distrutto tutto. Ma anche gente che ne approfitta, che ruba, che violenta, che uccide.
L’uomo non si smentisce mai.  Ho vissuto storie bellissime e storie veramente abiette, ho visto gente meravigliosa e gente diventare cattiva e violenta. Ogni giorno prendo tra le mie braccia bambini spaventati, feriti nel loro Spirito. E mi sembra di essere come Giuseppe che ti ha preso tra le braccia quando ti hanno staccato dalla croce.
Devo dire che io pensavo di consolare, aiutare, dire parole di conforto. Ma il mio coraggio è stato messo a dura prova dalla realtà.
Eppure Signore, proprio qui ho imparato ad amare la vita, a scoprire quello che è essenziale, ho scoperto i valori che fondano la vita. Ho imparato a dire Grazie a Te per il dono della vita, per il sole, per il pane. Ho imparato a vivere con gli altri e per gli altri. Soprattutto ho imparato che non sono le cose che rendono la vita degna di essere vissuta. Ho riscoperto la vita interiore. Ho riscoperto il tuo volto.

Dal Vangelo di Luca
“Vi era un certo Giuseppe, originario di Arimatea. Egli faceva parte anche del tribunale ebraico; ma non aveva approvato quel che gli altri consiglieri avevano deciso e fatto contro Gesù. Era uomo buono e giusto, e aspettava con fiducia il Regno di Dio. Giuseppe dunque andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Lo depose dalla croce e lo avvolse in un lenzuolo. Infine lo mise in un sepolcro scavato nella roccia, dove nessuno era stato ancora deposto“.

Missione di pace

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18 risposte a Lettera a Gesù da parte di una volontaria impegnata nelle missioni di pace

  1. Alessandro Garro dice:

    Veri angeli in mezzo al male del mondo, portate un sorriso dove tutti piangono.
    La natura umana è così, ci sono gli eroi, i malvagi e quelli “normali” nè eroi e nè malvagi.
    Il Signore creatore dell’uomo ha dato ad esso il libero arbitrio proprio per scegliere chi si vuole essere.
    Mi permetto di prendere una licenza poetica da un film, “un uomo non nasce nè malvagio e nè buono, un uomo è quello che è giorno per giorno, un giorno se le sue azioni sono meritevoli sarà considerato un uomo buono, oppure se non lo saranno non sarà uno cattivo”

    La vita è un dono, non è bella, brutta, giusta o ingiusta, è la Vita, se fosse bella, facile e gloriosa automaticamente si chiamerebbe paradiso e non ce lo saremmo meritati.

    Per noi uomini benestanti di paesi “industrializzati” dove per mangiare ci basta entrare in un supermercato, per bere ci basta stappare una bottiglia di plastica la vita può sembrare un dono da nulla, ma per chi in quei paesi è costretto profugo dove per mangiare deve aspettare che sia qualcun altro a dargli il pane, o per bere deve aspettare i rifornimenti delle associazioni umanitarie perchè l’acqua di casa sua (se ha una casa) è piena di colera, queste persone meritano di avere una vita migliore più di noi, queste persone arrivano la sera prima di andare a dormire a ringraziare il signore anche solo di essere ancora vivi…
    Noi la sera di cosa dobbiamo ringraziare il signore? di non aver trovato traffico per tornare nella nostra casa climatizzata dove ci attende la cena pronta?

    Noi dobbiamo aiutare i nostri fratelli meno fortunati, coloro che soffrono, gli indifesi, gli ammalati, i bambini.
    I volontari sono eroi, del tutto disinteressati, gente che lascia le comodità del mondo occidentale e va in mezzo al fango, alla malaria e a queste persone a portare un sorriso, un pezzo di pane e qualche medicina.
    Eroi

  2. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao Alessandro, grazie per questo messaggio di umana solidarietà che spero sia raccolto dai nostri amici naviganti. La solidarietà è un dono troppo prezioso perché è una parte di quell’amore che Lui ci ha donato e, in questa settimana particolare, assume un valore ancora più profondo. Grazie

  3. Camillo Foti dice:

    Condivido sia il contenuto della lettera che i vostri commenti…eroi!

  4. Francesco Puglisi dice:

    mi piace

  5. Polis Futura dice:

    mi piace e condivido

  6. Michele Dell'Isola dice:

    condivido …parole bellissime

  7. Luisa e Lillo dice:

    Ciao Ezioo..come stai? Ti auguro una serena giornata..e un abbraccio dal marinaio e sua mamma!!

  8. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao Luisa E Lillo carissima da te, da voi, ho compreso che la difficoltà non è vivere, ma partecipare decorosamente. La vita non ha un significato suo, sei tu che devi attribuirglielo. Gli occhi dei peccatori si sono abituati alla luce fioca delle candele e non vedono la luce del sole…
    Buona e Serena Pasqua

  9. Toty Donno dice:

    Gli amici sono come le foglie degli alberi.
    Negli inverni della vita, quelli falsi ci lasciano cadendo sulla terra…
    quelli veri ci tengono per mano, attaccati ai nostri rami, in attesa di rifiorire con noi.

  10. Delia e Michele Dell'Isola dice:

    Grazie a te Ezio. In quella ragazza ho visto cio’ che fa mio figlio quando anche lui va in missione di pace.

  11. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Grazie a voi Delia E Michele Dell’Isola per la solidale condivisione e un abbraccio

  12. Maria Carla Torturu dice:

    Omaggio alle donne del gruppo in questa settimana di “Passione”

  13. Virginia Federico dice:

    Questa la dedico a tutti i Marinai …che purtroppo non ci sono piu ….ma che sono sempre …presenti…in ogni momento. ..R.I.P..Ragazzi…

  14. Marinaio di Lago dice:

    Di …Loro…non dobbiamo mai ….dimenticarci…..MAI!!

  15. LUIGI AGNETO dice:

    SE SIAMO COSI’ LO DOBBIAMO AL LORO SPIRITO DI SACRIFICIO.

  16. Fausto Ghisletti dice:

    Presenti !!!

  17. catello ippolito dice:

    Beate le nazioni che non hanno bisogno di eroi (e neanche di vittime innocenti)

  18. Mariantonietta Belvisi dice:

    Quando le maree della vita girano contro di te e la corrente sconvolge la barca, non sprecare il tuo tempo a pensare a ciò che potrebbe essere stato, sdraiati sulla schiena e galleggia.”
    *Mariantonietta*

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