20.9.1936, varo regia nave Eritrea

a cura di Antonio Cimmino

…nave coloniale varata il 20 settembre 1936. Nel 1948 fu ceduta alla Francia che la ribattezzò Francis Garnier. Partecipò alla guerra d’Indocina e nel 1966 fu usata come bersaglio ed affondata nell’esperimento nucleare a Mururoa. C’era una volta un arsenale che costruiva navi, c’era anche qualcuno che le distruggeva, c’era qualcuno che si ostinava a sperimentare…

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7 risposte a 20.9.1936, varo regia nave Eritrea

  1. Miccoli Marino dice:

    La Regia Nave Coloniale ERITREA era veramente una stupenda Unità; ricordo che mio padre (il quale l’aveva visitata) ne parlava in termini molto positivi per le sue caratteristiche costruttive.
    Sarebbe interessante rileggere anche quale furono le sue vicende durante il II conflitto mondiale.
    Purtroppo tante belle navi della R. Marina, veri e propri gioielli della nostra cantieristica (come il Cristoforo Co0lombo) alla fine della guerra, hanno fatto una fine ingloriosa.
    Grazie mille al mitico e insostituibile Antonio Cimmino per averci ricordato questa Unità.

  2. Giuseppe Mattei dice:

    mi piace

  3. Tommi Piloni dice:

    MI PIACE

  4. Carmela Picheca dice:

    Il mare spesso parla con parole lontane, dice cose che nessuno sà….

  5. Ricordo che una decina di anni fa il Notiziario della Marina pubblicò in più uscite la storia della RN Eritrea scritta dal suo Comandante.

    Mio padre fu imbarcato a C/mare nel 40, come furiere. Sbarcò in Eritrea durante il viaggio verso la Cina.

    Saluti da Luigi.

  6. mio padre imbarco nel 1938 e sbarco nel 1945 dalla nave eritrea ”ma mio padre degli incubi dopo tornato dalla guerra non mi a voluto raccontare mai niente mio padre si chiamava Giuseppe lombardi e morto a l eta di 55 anni

  7. max dice:

    mio padre era Muzzin Ettorino.
    imbarcato nell’Eritrea era cannoniere.
    Poi imbarcato in cacciatorpediniere Francese bottino di guerra di guerra.
    all’armistizio deportato in campo di concentramento in Germania e poi liberato dagli Alleati.
    quando mi raccontava le sue “avventure” mi emozionavo…ed ora a ricordarle io mi emoziono ancora…
    uomini coraggiosi

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