L’industria costruttrice di imbecilli (dupes)

di Paolo Iorio
Premessa
Nessuno deve sentire come indirizzato a sé il contenuto dell’articolo, non è a questo scopo per cui lo scrivo e dare dell’imbecille a qualcuno è l’ultima delle mie intenzioni. Una delle definizioni del termine della lingua italiana imbecille viene normalmente usata come insulto, dicasi di persona ritenuta poco intelligente, o che fa cose stupide. Quella a cui mi riferisco è in realtà un tentativo di tradurre una definizione particolare del termine della lingua inglese “dupe” difficilmente riscontrabile nei dizionari, che oltre a significare babbeo, gonzo, sempliciotto, stupido e appunto imbecille, ha un preciso significato che nientemeno è un prerequisito per la costituzione di un nuovo ordine mondiale, con tanto di cultura globale piatta piatta, livellata, unificata.

Il Dupe – plurale Dupes –
La definizione è spesso omessa nei dizionari, ma molto frequentemente usata colloquialmente, e mai in comunicati scritti, negli ambienti delle pubbliche relazioni, del marketing e della Promozione. E’ un termine per gli addetti ai lavori nato prima negli Stati Uniti e poi diffuso a livello internazionale a seguito della globalizzazione in atto sul pianeta.
Dupe: un individuo che è stato fatto diventare fautore di insiemi di concetti prefabbricati, consapevolmente. Quando il dupe agisce per vantaggio personale, oppure senza che ne sia consapevole, acquisendo la sua fiducia cieca e approvazione incondizionata con artifici e menzogne credibili o una particolare interpretazione di fatti o eventi, non necessariamente veritiera, o con l’aiuto di prove indotte, generalmente false o per lo meno ambigue e contorte.
Il mondo è pieno di imbecilli (dupes) è un luogo comune e il luogo comune sta nel mondo, dunque, il luogo comune è pieno di imbecilli.
Come detto sopra, a differenza dell’idiota, che è semplicemente una persona dotata di scarsa intelligenza, l’imbecille (dupe) l’intelligenza ce l’ha, ma la usa male. La usa per costruire le sue verità, che ritiene sacre ed intoccabili, per poi scagliarsi a corpo morto contro le idee altrui, dall’alto della sua patetica arroganza.
L’imbecille (dupe) compare sul sito ogni volta che sente scattare una classica diatriba muro-contro-muro, e interviene per dire la sua, senza curarsi troppo di leggere quello che è stato scritto fino a quel punto dagli altri. A lui non serve leggere cosa dicono gli altri, perché lui sa già tutto, lui ha capito tutto, e comunque lui per principio non può sbagliare.
Una delle tante diatribe che ormai viaggiano “in automatico”, sui media, … è quella dello “stato buono – stato cattivo”, che vede contrapporsi i cosiddetti “libertari” della domenica agli altrettanto patetici “socialisti” del sabato pomeriggio. Due squadre di imbecilli, che si combattono convinti ciascuno che tutti i mali del mondo stiano nel sistema sostenuto dall’altro, e non si rendono conto che il “male è trasversale”.
Il male sta nell’avidità di chi sta al potere, e si approfitta dell’imbecillità del popolo, che tiene saggiamente diviso con false diatribe per guadagnarci. Questo accade ogni giorno, senza che milioni e milioni di imbecilli (dupes) se ne accorgano.
Accade quando uno di destra dice a uno di sinistra “vi abbiamo battuto”, riferito alle ultime elezioni.
Accade quando un cristiano dice a un musulmano “vai fuori dai coglioni, questa è casa mia”.
Accade quando un libertario dice a un socialista “studia un po’ di economia”, convinto che il problema sia nel sistema e non nell’uomo.
Già è triste vedere milioni di imbecilli che si azzuffano inutilmente ogni giorno nel mondo, ma ancora più triste è vederli arrivare gonfi della loro arroganza, scrivere sul muro la loro profonda verità, e volare via senza aver fatto il minimo sforzo per capire cosa dicono gli altri.
Poveri, tristi, malinconici imbecilli o meglio dupes: siete voi, se proprio la cercate, la rovina del mondo. Ma, fortunatamente, il sistema è congegnato in modo che non la troviate mai il modo per rovinare completamente il mondo, perché siete stati “costruiti” appositamente per guardare fuori, e non per guardare dentro. Pensate che siano geni chi vi ha inventato e costruito … ma, vedrete, non avrete mai ragione: dupes ovvero imbecilli!

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