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    27.12.1960, un marinaio emigrante di poppa

    di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

    … e una pagina virtuale per custodirvi nel mio cuore. Grazie.

    I vostri auguri sono caldi come la fiamma dell’amicizia.
    E’ bello sapere che nella tua navigazione hai lasciato una scia di te nel cuore di tutti quelli che hanno solcato i mari della vita. Marinai virtuali e reali che mi apprezzano e stimano per quello che sono.
    Non è mai abbastanza, lo so per certo,  ma ciò che faccio lo confeziono col cuore e, ad ognuno di voi, ho cercato di regalarne un piccolo pezzettino.


    Grazie ai miei familiari che anche oggi mi ricorderanno per quanti inverni ho passato con due numeri sulla torta e, soprattutto, grazie a tutti quelli che ogni giorno fanno di tutto per farmi stare bene così in compagnia.

    La vita mi ha insegnato che un uomo che festeggia il suo compleanno da solo non è mai stato un buon esempio mentre io oggi festeggio i miei anni con tante anime belle che ringrazio infinitamente.
    Se vi dico che vi voglio bene, mi credete?

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    27.12.2017, Enzo Casucci da Montecalupo

    di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

    Enzuccio da Montecalupo era nato a Talamone il 20.4.1955.
    Arruolato in Marina il 13 gennaio 1973, nella sua carriera è stato tra l’altro imbarcato sulle navi Impetuoso, Cedro, Ape, Vespucci, Grecale, Proteo, Libeccio, Duilio, Scirocco per un totale di 23 anni di imbarco ed è stato anche destinato al Raggruppamento Incursori Teseo Tesei e all’Accademia Navale di Livorno, raggiungendo il grado apicale riservato ai sottufficiali.
    Gioviale e di compagnia è stato per molti colleghi esempio e trascinatore infaticabile.
    Questo avrebbero scritto nelle note caratteristiche se fossi ancora in servizio attivo…


    Qualcuno, che non ti ha conosciuto, si domanderà perché questo necrologio viene recensito annualmente?
    Semplicemente perché tu avresti voluto così, magari facendo un trenino con trombette, coriandoli, stelle filanti … con i tuoi amici marinai di una volta.


    Proprio tu, ci ha insegnato che l’amicizia dei marinai (che sarebbe più opportuno chiamare col suo nome: cameratismo), è quel porto confortevole che ti accoglie sempre a braccia aperte, sia nella bonaccia che nella tempesta…
    Questo nostro indissolubile legame si è rafforzato nel tempo, perché sapevi da sempre che noi marinai siamo pronti a condividere gioie e dolori, perché gli amici marinai, i veri amici, in fin dei conti, non sono altro che una tua seconda famiglia e una volta marinai, marinai per sempre…
    Fino alla fine ci hai voluti accanto a te, nella tua amata Maremma, tra una forchetta e un buon bicchiere di Brunello.

    E noi vogliamo ricordarti così, toscanaccio di un marinaio di una volta, certi che da lassù stai intrattenendo, tra una battuta e l’altra, i naviganti dei mari dell’Altissimo.
    Adesso riposa in pace e lasciati cullare quell’amaca da chi ci ha preceduto.
    P.s. inserisco quella foto che ti piaceva tanto.

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    26.12.1872, auguri Istituto idrografico della Marina Militare

    L’istituto idrografico della Marina Militare trae storicamente le sue origini dal Regio Decreto n. 1205 del 26 dicembre 1872, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 febbraio 1873 e che costituiva l’Ufficio Centrale per il Servizio Scientifico dell’Osservatorio astronomico di San Giorgio in Genova il quale assumerà il titolo di Ufficio Idrografico della Regia Marina.
    Esisteva infatti l’esigenza di creare una cartografia nazionale marittima, dato che le autorità cartografiche degli Stati pre-unitari, che avevano formato poi il Regno d’Italia, si erano appoggiate in precedenza alle carte nautiche della Francia e dell’Ammiragliato Britannico, che avevano una produzione ragguardevole, ma difforme per finalità, impostazione, unità di misura, formato, scala e lingua.
    Tra gli altri Stati pre-unitari, il Regno delle Due Sicilie, sotto l’impulso dei Borboni, aveva un proprio “Reale Officio Topografico”, che pubblicava regolarmente le carte e, per esempio, il Signor Benedetto Marzolla, in occasione dell’emersione dell’isola Ferdinandea, fu incaricato di stendere una particolareggiata relazione corredata anche da immagini per l’aggiornamento della carta della Sicilia, nel 1831. Anzi, l’isola  fu ancora indicata in tali carte anche dopo la sua scomparsa, avvenuta nel dicembre dello stesso anno.
    2Ma tornando all’Ufficio Idrografico della Marina, il primo direttore fu l’allora capitano di fregata Giovanni Battista Magnaghi, poi promosso ammiraglio ed il cui nome fu dato a diverse unità navali. L’istituto trovò la sua sistemazione logistica presso l’Osservatorio San Giorgio di Genova, realizzato sulle rovine di un forte che i Sabaudi avevano innalzato dopo l’annessione della Liguria al Piemonte ed ebbe il compito specifico di provvedere alla redazione della cartografia delle acque nazionali e delle pubblicazioni nautiche ad essa associate.
    Il complesso veniva dotato di laboratori per la incisione di matrici in rame e per la stampa delle carte, mentre diverse imbarcazioni militari vennero assegnate, via via nel corso degli anni, per i necessari rilevamenti in mare.
    Il primo direttore, Magnaghi, fu un idrografo esperto e studioso di nautica e fu autore di diverse qualificate pubblicazioni, nonché ideatore di vari strumenti scientifici. Alla scadenza del suo lungo mandato, assunse a Roma incarichi ministeriali e quindi venne nominato “Senatore del Regno ed Accademico dei Lincei” in riconoscimento dei suoi meriti.
    3Oggi l’Istituto Idrografico della Marina, come ente militare, provvede al rilievo sistematico dei mari e delle coste italiane e la loro rappresentazione, sotto forma di carte e pubblicazioni nautiche, che costituiscono la documentazione ufficiale per la sicurezza della navigazione, con una continua verifica dei rilievi già effettuati, per tenere sempre aggiornata una documentazione, che consta di oltre 400 carte nautiche.
    A questa produzione tradizionale l’istituto affianca poi numerose pubblicazioni a carattere storico, scientifico, oceanografico e meteorologico, nonché carte speciali per gli studi di geologia marina e testi vari ad uso della navigazione. L’istituto dispone, ovviamente, di attrezzature modernissime ed organizza corsi di preparazione e di aggiornamento per gli ufficiali della Marina, anche provenienti dall’estero, dato che la sua attività è molto apprezzata anche a livello internazionale.
    Monitor simulatore - www.lavocedelmariaio.comRecentemente, e precisamente all’inizio del 2002, è stato dotato di due nuove navi idro-oceanografiche della classe “Ninfe”, denominate “Aretusa” e “Galatea” appositamente realizzate con architettura a catamarano in vetroresina e dotate di apparecchiature sofisticatissime ed ultramoderne, mentre in precedenza la Marina utilizzava delle navi adattate all’impiego idrografico.
    L’istituto fa parte fin dal 1921 dell’Organizzazione Idrografica Internazionale ed oggi i progetti più impegnativi riguardano la produzione di cartografia elettronica, secondo direttive tecniche concordate in ambito internazionale.

    La documentazione nautica
    È l’insieme delle carte nautiche e delle pubblicazioni annesse, indispensabili per la condotta della navigazione marittima.
    Il Regolamento per la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare (D.P.R. 8 novembre 1991, n. 435, pubblicato sul Suppl. ord. alla G.U. n. 17 del 22 gennaio 1992), all’art. 136 stabilisce quanto segue:

    1. Tutte le navi devono essere dotate delle carte nautiche, generali e particolari, degli avvisi ai naviganti e di ogni altra pubblicazione ed istruzione nautica di cui all’art. 142 che possano essere necessari nel corso del viaggio.
    2. Le predette dotazioni devono essere edite da Servizi idrografici di Stato e devono essere costituite da copie dell’ultima edizione valida e quelle in uso devono essere tenute costantemente e tempestivamente aggiornate con le modalità da questi previste
    ”.

    Pertanto, per poter iniziare la navigazione marittima, una qualsiasi nave deve avere a bordo la dotazione nautica sufficiente (in relazione al viaggio da intraprendere), costituita da carte e pubblicazioni edite da un Servizio idrografico di Stato ed aggiornate con l’ultimo avviso ai naviganti dello Stato stesso.
    Il Regolamento di sicurezza per le navi abilitate all’esercizio della pesca costiera (locale e ravvicinata), approvato con D.M. 22 giugno 1982, stabilisce all’art. 20 che tutte le navi devono essere dotate di carte nautiche necessarie nell’esercizio dell’attività di pesca.
    Inoltre il Regolamento di sicurezza per la navigazione da diporto, approvato con D.M. 5 ottobre 1999, n. 478, stabilisce nella Tabella Allegato B che le imbarcazioni abilitate alla navigazione oltre 12 miglia dalla costa devono essere dotate di strumenti e carte nautiche necessari, in relazione alla navigazione che si vuole intraprendere.
    Infine il Regolamento approvato con D.M. 2 luglio 1999 prevede che le carte nautiche su supporto cartaceo prescritte per la navigazione da diporto e per le navi abilitate allo esercizio della pesca costiera possano essere sostituite da sistemi elettronici di ausilio alla navigazione, che impieghino cartografia digitale conforme ai contenuti della Cartografia Ufficiale. Le caratteristiche, i requisiti e gli standard dei sistemi di cui sopra (Electronic Chart Systems) sono stati stabiliti con Decreto 10 luglio 2002. Lo stesso sancisce che un “ECS”, conforme alle specifiche allegate al Decreto e corredato da idonei sistemi di back-up, è idoneo a soddisfare i requisiti della documentazione nautica prescritta per la navigazione da diporto e per le navi abilitate all’ esercizio della pesca costiera.
    Di seguito è illustrata, per sommi capi, la documentazione nautica fornita dai Servizi idrografici di Stato (per l’Italia dall’I.I.M.), precisando che, anche se la forma può essere leggermente diversa, sostanzialmente i documenti nautici editi dai vari Servizi si equivalgono. Viene anche descritta sommariamente la carta elettronica che costituisce un nuovo e moderno strumento di navigazione (in fase di avanzata sperimentazione).

    Carta nautica tradizionale - www.lavocedelmarinaio.com

    Le carte nautiche
    Sono delle carte geografiche, generalmente in proiezione di Mercatore, in cui sono rappresentate le informazioni e gli elementi necessari ed utili per la condotta della navigazione. Tra essi ricordiamo: l’andamento batimetrico, i pericoli per la navigazione, i punti cospicui diurni e notturni, le avvertenze, le zone regolamentate ecc (vedi Carta 1111 INT 1 per la simbologia).
    Dal punto di vista dell’impiego si possono raggruppare in:
    – carte generali a piccola scala (minore di 1 : 1.500.000);
    – carte delle traversate e costiere, a media scala (tra 1 : 1.500.000 e 1 : 150.000);
    – carte costiere, dei litorali e dei porti, a grande scala (maggiore di 1 : 150.000).
    L’I.I.M. pubblica carte generali del bacino del Mediterraneo ed una cartografia nautica completa di carte a media e grande scala per i mari italiani e quelli ad essa adiacenti.
    L’indice grafico delle carte pubblicate dall’I.I.M. è riportato nei risguardi anteriore e posteriore, alla pagina III della presente Agenda e sul Catalogo delle carte e delle pubblicazioni nautiche (I.I. 3001).
    Le carte nautiche vengono fornite all’utente aggiornate alla data di vendita e di tale aggiornamento è data garanzia con apposito timbro. La responsabilità del successivo aggiornamento sistematico, sulla scorta delle notizie fornite dal fascicolo degli Avvisi ai Naviganti, è dell’utente.

    carte nautiche elettroniche

    I portolani
    Sono documenti complementari alla cartografia nautica. Essi contengono tutte quelle notizie che non possono essere riportate sulle carte: in particolare descrivono la costa come appare al navigante, cioè vista dal mare.
    I portolani, di massima, forniscono per una data area geografica, le seguenti informazioni:
    – notizie di carattere generale;
    – notizie, fornite in forma tabulare, relative ai servizi esistenti nei porti e lungo le coste descritte nel volume;
    – la descrizione dell’aspetto verticale della costa e dei punti cospicui presenti lungo la medesima, i pericoli per la navigazione, gli approdi, gli ancoraggi e i porti. Per questi ultimi viene riassunta, ove necessario, la normativa portuale in vigore. Sono corredati da foto di alcuni porti minori e da “vedute” di costa.
    L’I.I.M., per le coste del Mediterraneo, pubblica attualmente sette volumi (P1 – P2 – P3 – 1B – 1C – 4 – 6) del portolano propriamente detto, relativo alle acque nazionali e mari d’interesse e due volumi delle “Generalità” (geografiche, talassografiche, meteorologiche, ecc.).
    Continua la realizzazione della nuova collana dei portolani italiani in nuovo formato e suddivisi in più fascicoli (a similitudine di P1, P2 e P3).
    L’elenco dei fari
    È la pubblicazione, in due volumi, annessa alla cartografia nautica ove sono descritti tutti i segnalamenti marittimi (fari, fanali, boe luminose, segnali da nebbia) presenti in mare aperto (piattaforme off-shore, ecc.), lungo le coste e nei porti.
    Per ogni segnalamento sono indicate la posizione, le caratteristiche della struttura (forma, colore, quota, ecc.) e le caratteristiche luminose e/o acustiche, necessarie per il suo riconoscimento dal mare.
    L’Elenco dei Fari e segnali da nebbia pubblicato dall’I.I.M. interessa le coste del Mediterraneo e del Mar Nero.
    I radioservizi per la navigazione
    Sono pubblicazioni annesse alla cartografia nautica, che riportano e descrivono tutti i radioausili alla navigazione marittima (radiofari, risponditori radar, sistemi di radionavigazione, stazioni radio costiere, servizi meteorologici, ecc.).
    L’I.I.M. pubblica, sempre limitatamente al Mediterraneo ed al Mar Nero, due volumi. Nel primo sono riportati tutti i servizi relativi a radiofari, stazioni costiere, racons, stazioni VHF, ecc.; nel secondo tutte le notizie relative all’informazione radio-meteorologica.

    Cartografia elettronica - www.lavocedelmarinaio.com
    Altre pubblicazioni
    In aggiunta alla documentazione di cui sopra, la dotazione nautica necessaria per intraprendere una navigazione deve comprendere anche altre pubblicazioni nautiche edite dall’I.I.M. quali le Tavole Nautiche, le Tavole di Marea, le Effemeridi Nautiche, le Norme per prevenire gli Abbordi in Mare, le Basi Misurate, ecc. L’elenco completo è consultabile sul Catalogo delle carte e delle pubblicazioni nautiche (I.I. 3001).