• Attualità,  Poesie,  Racconti,  Recensioni,  Un mare di amici

    Una mamma

    Angela Guida 

    E’ così, fra panni da stendere, piatti da lavare, cucinare, spolverare, creare, cucire, dar da mangiare al gatto, aspettare che torna tuo figlio, tuo marito, che la famiglia sia al completo, è  già sera anzi è già notte…Ora siamo al completo.
    Non bastano ventiquattro ore ed allora: sistema la cucina, metti a posto la tavola, spazza di qua e di la, spegni le luci, chiudi la porta, lascia sistemato per domani mattina, ….shh….shh…tutti dormono ma una mamma non dorme mai  ….shh…shh ….silenzio, spengo il pc…tutti dormono.

    Una mamma (Angela Guida)

    Una mamma,
    è il sole quando il tempo è scuro,
    è una stella che ti illumina
    anche quando non è più vicino a te.
    Basta scrutare attentamente
    il cielo dell’anima …la vedrai li,
    che ti guarda, che ti protegge
    che non ti abbandonerà mai.

    Angela guida per www.lavocedelmarinaio.com (2)

  • Attualità,  Che cos'è la Marina Militare?,  Marinai,  Marinai di una volta,  Poesie,  Racconti,  Un mare di amici

    La mamma dei marinai

    Enzo Arena

    Oggi è la festa della mamma ed un omaggio alle mamme della gente di mare mi sembra doveroso.
    Che siano ancora con noi o che siano in cielo, le nostre mamme hanno sempre vegliato e continuano a vegliare su di noi. Hanno gioito e continuano a gioire delle nostre felicità ma hanno, e continuano ad avere sempre, il pensiero e la pena per la nostra lontananza. Sempre a pregare in silenzio nelle notti di burrasca ed a sprizzare felicità solo per una nostra telefonata. A loro basta vederci tornare e noi ricambiamo con un “grazie” che per quanto grande sia non è mai grande abbastanza.

    La mamma del marinaio (Enzo Arena)

    Alito dolce e senti il suo profumo.
    Quando hai bisogno ti sfiora una carezza.
    Se stringi i pugni la senti a te vicino
    e la burrasca diventa dolce brezza.

    La vedi li, affacciata alla finestra,
    che scruta il tempo …il tempo di rientrare.
    Vedi il suo volto, le rughe, il suo pensiero.
    E’ sempre li …sta sempre ad aspettare.

    E’ brivido caldo che scorre nelle vene.
    Se chiudi gli occhi la puoi anche vedere.
    Questa è la mamma che un giorno Dio ci ha dato.
    Questa è la mamma di chi va per mare.

    La mamma dei marinai - www.lavocedelmarinaio.com

  • Attualità,  Marinai,  Marinai di una volta,  Per Grazia Ricevuta,  Poesie,  Recensioni,  Un mare di amici

    La mamma del marinaio emigrante di poppa

    A TUTTE LE MAMME CHE FREQUENTANO QUESTA PAGINA E A TUTTE QUELLE DONNE CHE, CON LA BENEDIZIONE DELLA VERGINE MADRE DI DIO, DIVENTERANNO MAMME.

    La mamma del marinaio emigrante di poppa
    (9.8.1922 – 29.7.2012)

    Vieni… vieni qui a sederti…
    accanto a me… su queste colonne
    che un tempo puntavano al sole,
    che nessun vento ha mai fatto
    vacillare, piantate in questa terra
    come segni di un eterno ritorno…
    siedi e troverò le parole che forse
    non ho mai pronunciato… noi,
    noi uomini dalle mani sempre
    un po’ troppo grosse, dai gesti
    impacciati, dagli abbracci goffi
    e sbadati, noi uomini a volte tiranni
    a volte signori indulgenti,
    noi uomini che lasciamo ai poeti
    sempre i versi migliori, noi uomini
    che amiamo una donne senza
    dirglielo mai… tu, invece, paziente,
    lo hai desiderato in silenzio,
    hai sperato che la tua fragilità
    trovasse riparo nelle mie parole,
    se mai ci fossero state, e per questo
    ha saputo aspettare… lo so bene,
    sono le parole di chi ti ama a
    renderti più forte…ora lo so e sono
    pronto a raccontarti tutte le donne
    che vedo, quando vedo te…
    donne di mare, donne di terra,
    rocce e sirene, sagge come questi
    olivi e forti come queste querce,
    tenaci e impenetrabili come
    i veli neri che coprono il capo
    delle nostre vecchie, donne con
    le labbra rosse e la pelle cotta
    dal sole, donne così facili da amare
    che vivono nei campi come zingare
    a bagnare mani nell’acqua,
    a lavare vesti di uomini che
    a loro solo appartengono,
    oppure silenziose sui ciottoli
    sconnessi del sagrato di una
    cattedrale, donne dagli occhi
    come binari che corrono fino
    alle terre dove tutte le memorie
    sono custodite…

    (*) tratta dall’opera teatrale “Girgenti amore mio”
    di Gianfranco Jannuzzo e Angelo Callipo

    La mamma del marinaio emigrante di poppa - www.lavocedelmarinaio.com

  • Attualità,  Le parabole e ritratti di Toty Donno,  Marinai,  Per Grazia Ricevuta,  Poesie,  Recensioni,  Un mare di amici

    Grazie Mamma

    
di Toty Donno (*)

    PER GRAZIA RICEVUTA
    Toty-Donno-per-www.lavocedelmarinaio.com_1

Mamma, non basterebbero inchiostro e carta per esprimerti tutta la felicità e la gratitudine, per quello che rappresenti e fai per noi. Dolce Mamma che preghi continuamente per noi peccatori…
    Tu che sei beata per aver accolto la Parola del Figlio tuo regalaci queste beatitudini perché anche in noi risplenda la volontà di Dio.
    Tu che sei stata rivestita dal Padre di Spirito Santo fa’ che anche noi possiamo essere rivestiti dello stesso splendore per vivere questa nostra esistenza da Figli di Dio.
    Fa’ che i nostri occhi possano vedere le meraviglie di Dio.
    Dona sapienza ai genitori affinché possano aiutare a crescere i figli non solo in età, ma anche in sapienza e grazia, e possano aiutarli ad occuparsi della volontà di Dio.
    Grazie, Mamma, per le carezze che fai ai bambini, per la forza e la consolazione che doni ai malati, per il sostegno che dai a chi è triste e sfiduciato.
    Ave Mamma, in te riponiamo tutta la nostra speranza, o Madre di Dio e Madre nostra: custodiscici sotto il tuo Manto. Amen.

    Madonna con Bambino dipinto di Toty Donno (diritti riservati dall'autore) per gentile concessione a www.lavocedelmarinaio.com(Grazie Mamma – Dipinto Olio su tela di Toty Donno) 

    Grazie mamma
 (Toty Donno)
    Grazie mamma
    perché mi hai dato
    la tenerezza delle tue carezze,
    il bacio della buona notte,
    il tuo sorriso premuroso,
    la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
    Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
    hai incoraggiato i miei passi,
    hai corretto i miei errori,
    hai protetto il mio cammino,
    hai educato il mio spirito,
    con saggezza e con amore 
mi hai introdotto alla vita.
    E mentre vegliavi con cura su di me,
    trovavi il tempo 
per i mille lavori di casa.
    Tu non hai mai pensato 
di chiedere un grazie.
    Grazie mamma,
    invisibile ma sempre presente.

    Grazie mamma (foto Toty Donno per www.lavocedelmarinaio.com)

    (*) Per saperne di più sull’autore digita il suo nome e cognome sul motore di ricerca del blog.

  • Marinai,  Marinai di una volta,  Poesie,  Recensioni,  Un mare di amici

    Preghiera del mare (Giovanni Presutti)

    di Giovanni Presutti (*)

    Ezio carissimo,
    quando ero destinato al nostro Ministero (Marinequip, 1^ Divisione, Scuole, 1958), feci questa poesiola. Se credi pubblicarla, te ne sarei molto grato. Un caro abbraccio fraterno. Giovanni.

    PREGHIERA DEL MARE

    Muggisce il ponente.

    Giù nella scogliera

    lacrima al dì morente

    il mare ‘na preghiera:

    “Dell’odio la salma

    il vento spazzi via.

    Domani novella alma

    sorriso e pace dia”.

    Ma l’uomo come ieri

    con elmo il capo adorna,

    in lacrime e pensieri

    la prece al mar ritorna.

    (*) digita sul motore di ricerca del blog il suo nome e cognome per conoscere gli altri scritti.

  • Marinai,  Poesie,  Recensioni,  Un mare di amici

    24.4.2013, nel ricordo di Tiziana Merli

    a cura Pancrazio “Ezio” Vinciguerra e gli amici della mensa di Palazzo

    Ciao Tiziana “Titti” Merli

    Ciao Titti hai lasciato una scia indelebile a Palazzo Marina. Adesso sorridi anche agli angioletti che si mettono in fila per il rancio…

    La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
    quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami!
    Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
    Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
    Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
    il tuo sorriso è la mia pace.
    Sant’Agostino

    Scopri la vita (Tiziana Merli)
    Prendi un sorriso,
    regalalo a chi non l’ha mai avuto.
    Prendi un raggio di sole,
    fallo volare là dove regna la notte.
    Scopri una sorgente,
    fa bagnare chi vive nel fango.
    Prendi una lacrima,
    posala sul volto di chi non ha pianto.
    Prendi il coraggio,
    mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
    Scopri la vita,
    raccontala a chi non sa capirla…