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    4.12.1898, varo regio torpediniere Fulmine

    a cura Antonio Cimmino

    … c’era una volta a Genova un arsenale che costruiva navi, e adesso?

    Prototipo di cacciatorpediniere (poi torpediniere) varato a a Genova Sestri il 4.12.1898.
    Caratteristiche tecniche
    – Dislocamento: 337 tonnellate;
    – Dimensioni: 62,17 x 6,41 x 2,30 metri;
    – Apparato motore: 4 caldaie Blechynden per 2 macchine alternative, potenza 4.730 ihp, 2 eliche;
    – Velocità: 27 nodi;
    – Equipaggio 48 uomini.

    Nel 1900 il suo armamento originale fu sostituito con:
    – 1 cannone da 76/40 mm;
    – 3 cannoni da 57/43 mm.;
    – 2 tubi lanciasiluri da 335 mm.;.
    Partecipò alla Guerra di Libia e alla 1^ Guerra Mondiale.
    Fu radiata il 15 maggio 1921.

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    4.12.1942, nel ricordo di Luciano Leotta

    di Carlo Di Nitto

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    carlo-di-nitto-per-www-lavocedelmarinaio-comGuardiamarina Luciano Leotta, caduto nell’affondamento per bombardamento aereo del regio incrociatore Attendolo.
    La salma di Luciano Leotta, già caro amico di mio padre Vincenzo (*), non andò dispersa e venne recuperata nel relitto dell’Incrociatore “Attendolo”.
    Oggi riposa il sonno degli Eroi nel cimitero di Gaeta.
    R.I.P. – Mare Mediterraneo (Porto di Napoli), 4 dicembre 1942.

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    (Foto archivio personale Carlo Di Nitto – Diritti riservati).

    (*) per saperne di più digita sul motore di ricerca del blog Vincenzo Di Nitto.

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    4.12.1942, affondamento regio incrociatore Muzio Attendolo

    di Sergio Cavacece (*)

    sergio-cavacece-per-www-lavocedelmarinaio-comLa Regia nave Muzio Attendolo, incrociatore leggero della classe “Condottieri”, fu una moderna unità della nostra Marina da Guerra. Entrata in servizio nel 1935 venne impiegata in missioni di scorta ai convogli diretti in Libia ed Albania, partecipò alla battaglia di Punta Stilo (Reggio Calabria) del 9 luglio1940, alla battaglia della Sirte del 17 dicembre 1941 ed alla seconda battaglia di mezzo agosto combattuta tra il 10 ed il 15 agosto 1942. Proprio nel corso del combattimento il 13 agosto venne silurata dal sommergibile Britannico “Unbroken” il quale asportò completamente la prua. L’Attendolo venne quindi rimorchiata all’interno della base navale di Messina/Reggio Calabria dove sventolava la bandiera a due stelle dell’Ammiraglio di squadra Barone.

    la-regia-nave-muzio-attendolo-www-lavocedelmarinaio-com

    In seguito trasferita a Napoli per le dovute riparazioni, il giorno di S. Barbara e cioè il 4 dicembre del 1942, venne colpita da una o più bombe sganciate da aerei nemici. Domati gli incendi che ivi erano scoppiati in seguito al bombardamento, un falso allarme fece rimandare i lavori di completamento di messa in sicurezza. Questo imprevisto risultò fatale alla nave la quale prima s’inclino e successivamente affondò. A termine del conflitto venne recuperata e demolita.

    regia-nave-muzio-attendolo-nel-porto-di-messina-foto-sergio-cavacece-www-lavocedelmarinaio-com

    L’Attendolo entra nel porto di Messina. Le palazzine alle spalle sono all’interno di MARISICILIA Messina. Fino ad oggi il fabbricato bianco è la sede di Marigenimil, quello alla sua destra ex Maricommi ancora a destra palazzina ex Sommergibili.

    (*) Sergio Cavacece è deceduto il 24.11.2019.