• Attualità,  Emigrante di poppa,  Marinai,  Marinai di una volta,  Navi,  Racconti,  Recensioni,  Un mare di amici

    Lettera aperta a Ezio Pancrazio Vinciguerra

    di Giosuè Palpati 

    Giosuè Palpati per www.lavocedelmarinaio.comCaro Ezio,
    Le prime parole che ho letto nel primo giorno del mio 70mo anno di vita sono state le tue. Un momento prima stavo riflettendo con mia moglie sul fatto che questi miei 69 anni sono stati così intensi che non mi sono accorto di averli vissuti. In questi anni ho avuto tante grandi gioie e ahimè anche tanti dolori, ma ho avuto ed ho tante grandi amicizie.
    Si grandi amicizie, come la tua, Ezio, discreta ma sempre presente, come quella di tanti nostri colleghi con cui abbiamo diviso tutto: la gioventù, i disagi di un lavoro fuori dagli schemi, l’amore per la nostra Patria, il dovere, i valori.
Come sai la mia vita in marina ha contato solo 11 anni e la mia scelta di abbandonare la divisa è stata un po’ forzata dalle circostanze, ma mi credi se ti dico che io mi sento – dopo 40 anni dal mio congedo – ancora le stellette sul bavero?
Forse perchè tutta la mia famiglia ha indossato con onore quella divisa, forse perchè già 6 anni prima di indossare la mia, provavo con impazienza quella di mio fratello Alfredo (corso 1958)?
Come pure saprai non ho mai aderito ad alcuna associazione perchè sono convinto che quello che in Marina abbiamo vissuto non è riproducibile e ho sempre desiderato lasciare intatte nella memoria quelle emozioni.
Qui entri tu, caro Amico. Il tuo appassionato lavoro con “La voce del marinaio” non può essere descritto con dei semplici aggettivi. Spiegare il valore di quello che fai, mi risulta difficile, perchè tu riesci ad abbattere le barriere del tempo, inanellando il passato glorioso della nostra Marina al nostro più recente e al presente; tieni insieme vecchie e più nuove generazioni di marinai, conservi ed alimenti in in noi quella fiamma che il tempo e la distanza, farebbero spegnere.
Grazie di cuore Ezio a nome mio personale e di tutti i tuoi amici.

    Giosuè Palpati - p.g.c. a www.lavocedelmarinaio.com
    Ezio-Pancrazio-Vinciguerra-www.lavocedelmarinaio.com_10Buongiorno Giosuè Palpati a te e ai carissimi fratelli che stanno condividendo le tue parole di elogio ma anche di conforto nei miei confronti. Grazie.
    L’amicizia dei marinai, è quel porto confortevole che ti accoglierà sempre a braccia aperte, sia nella bonaccia che nella tempesta. Questo indissolubile legame si rafforzerà nel tempo perché i marinai sono pronti a condividere con te gioie e dolori, perché gli amici marinai, i veri amici, in fin dei conti, non sono altro che una tua seconda famiglia e una volta marinai, marinai per sempre.
    Emigrante di poppa di Ezio Vinciguerra - www.lavocedelmarinaio.comOgnuno di noi fa delle scelte anch’io tempo fa, ho fatto la mia perché vessato e perché non mi hanno permesso di fare, in servizio attivo, quello che sto/stiamo facendo… e cioè quello di ribadire che “ascoltare” e poi “dare voce” è un dono di Dio. Non si possono servire due padroni ed io, come te, come tanti, abbiamo scelto di navigare nel mondo della cristiana solidarietà per attraccare, si spera, nel porto della Gerusalemme Divina purificato da ogni peccato commesso in questa vita con: pensieri, parole, opere ed omissioni. Non è facile.
    Pregando Dio e Chi intercede per Lui, intensamente,costantemente, perseverando sulle virtù teologali si può arrivare a quella “pienezza” per non dar spazio e voce all’immondo maligno che non merita neanche di essere menzionato.
    Se ti dico che ti/vi voglio bene mi credi/credete?

    Ezio-Pancrazio-Vinciguerra-e-gli-amici-marinai-di-Nave-Alpino-1999-2000-www.lavocedelmarinaio.com_
    P.s. la foto rappresenta uno di quei momenti a bordo (Nave Alpino 1999 – 2000) dove la cosiddetta truppa trovava conforto nell’ascolto e quindi nella voce. La voce + l’azione fanno la VOCAZIONE… in questo periodo storico siamo messi male. Parte della mia risposta è un estratto del mio libro “Emigrante di Poppa (Eva Edizioni)” (*).
    Le tue foto invece sono rimaste intatte nel tempo, perché?
    Marinai di una volta, marinai per sempre…ma solo quelli con la VOCAZIONE.

    Giosuè Palpati marinaio (p.g.c. a www.lavocedelmarinaio.com) copia

    (*) Colgo l’occasione per comunicare che le copie cartacee del libro “Emigrante di Poppa (Eva Edizioni) sono esaurite. Cercare in librerie on – line.

  • Attualità,  Emigrante di poppa,  Poesie,  Recensioni,  Un mare di amici

    La luna e le stelle di Elena Maria Soldano, Emigrante di poppa e scrittrice

    di Elena Maria Soldano

    Elena Maria Soldano per www.lavocedelmarinaio.comA te, marinaio di poppa, il tuo libro l’ho letto tutto d’un fiato, scorre bene ed il lettore entra subito nel mondo che descrivi; lo rendi partecipe della bellezza della Sicilia, di tutti i colori, situazioni e, soprattutto, sentimenti.
    Lasci aperta la domanda iniziale e finale sulla scelta di arruolarti nella Marina Militare, senza che sia una domanda …è stupendo!
    Così il lettore rimane a bocca aperta a riflettere sulla sua vita perché nessuno di noi capirà mai dove ci porta questo mare che non ha confini; che non abbiamo scelto…
    Chi può affermare veramente di aver fatto nella vita quello che in realtà ha sognato?
    Mi sento di dirti una cosa, nella vita si può andare solo avanti, nello stesso tempo i marinai di prua si trascinano dietro tutto il carico del loro passato.
    Tu caro Ezio, guardando indietro, come marinaio di poppa, lo stai recuperando per farne un trampolino di lancio; stai tendendo l’arco e quindi stai per scoccare la freccia … e vedrai che quella freccia andrà lontano!
    Tua moglie lavora a maglia?
    A volte si lanciano indietro alcune maglie, per riprenderle di volta in volta a giri successivi.
    Così facendo, invece di una maglia tutta liscia, vengono fuori i bei ricami.
    Buona Vita Elena.

    poesie scelte (Elena Soldano)

    La Luna e le stelle
    di Elena Soldano
    (Tratta da “Poesie scelte” 2006 – diritti riservati dell’autrice)

    Ecco la Vita
    concreta e palpabile
    precisa e puntuale
    non salta mai il suo turno

    infinita e distante
    misteriosa e profonda
    e brilla

    che brilli di luce propria

    o riflessa
    non fa differenza
    fa luce lo stesso.

  • Attualità,  Emigrante di poppa,  Marinai di una volta,  Poesie,  Racconti,  Recensioni,  Un mare di amici

    Angelo Morelli, mio nonno, poeta e marinaio emigrante di poppa

    di Giovanni Novelli

    … riceviamo e con immensa gioia pubblichiamo.

    Giovanni Novelli per www.lavocedelmarinaio.comCiao Ezio,
    mia mamma ha scritto una breve nota biografica su mio nonno Angelo. Ho aggiunto qualche rigo sotto per la prossima pubblicazione. In allegato alcune foto. C’è tanto mare fra te e mio nonno, ci sono tante cose in comune tra i suoi scritti e i tuoi scritti …di Emigrante di Poppa.
    Un saluto,
    Giovanni Novelli

    Biografia
    Angelo Morelli nasce a Linguaglossa (CT) il 3 aprile 1905. Il padre era un modesto bottegaio il quale, consapevole della naturale predisposizione del figlio agli studi, lo mantenne a costo di grandi sacrifici fino all’Università. Così Angelo, anzi Umberto come era chiamato in famiglia, il 3 novembre 1930 conseguì, unico di cinque figli, la laurea in lingue e letterature straniere (inglese) presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.
    Fin da giovanissimo egli coltivò la passione che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita: la poesia e il mare.
    Appena ventenne pubblica la prima raccolta di versi: Fiaba Antica (1925), Tantalo Nuovo (1927), The last Christmas Eve (1930).
    Dopo la laurea egli insegnò lingua e letteratura inglese in diverse città italiane: Treviso, Venezia, Bologna, Teramo.
    Nel 1945 si sposa a Giarre con Gaetana Macherione che le diede due figlie, Carmela ed Angela. In quegli anni insegnò all’Istituto Commerciale di Riposto.
    Nel 1951 fu nominato all’Istituto Gemmellaro di Catania dove si trasferì con la famiglia e dove insegnò anche all’Istituto Universitario di Magistero.
    Nel frattempo aveva continuato a scrivere versi: Il contadino di Busseto (1938), Dialogo con le stelle (1938), I canti del Sile (1939), Il cuore e lo scrigno (1942), Canti di Borgoscuro (1951), Malinconia del tempo (1963) e Gusci di Cicala (1970).
    Scrisse anche testi scolastici e saggi sulla letteratura inglese ed americana quali: Essentials of English literature and history (1949), Poesie scelte di Edgar Allan Poe (1955), Sommario della Storia d’Inghilterra (1956), Poesie e critica d’oltre Manica (1958), Le poesie di William Empson (1958), La poesia negro-americana moderna (1963).
    Nel 1970 si ritirò dall’insegnamento.

    Professor Angelo Morelli f.p.g.c. Giovanni Novelli a www.lavocedelmarinaio.com
    Nel 1971, alcuni mesi dopo la nascita del suo primo nipotino Giovanni Novelli, si ammalò gravemente e morì il 3 agosto dello stesso anno. Tra il 1988 ed il 1989 Giovanni si trovò ad abitare per un anno dalla nonna Gaetana e lì respirò l’atmosfera di studio e silenzio ove il nonno Angelo dava vita alle parole in versi; lì in un cassetto trovò un manoscritto del nonno. Dopo più di quarant’anni Giovanni, memore di tale opera inedita del nonno la ripescò nella scrivania che un tempo era appartenuta al nonno.
    L’opera, intitolata “Giacomo Neri”, è scritta con la macchina da scrivere, amante neanche tanto segreta del nonno su cui quegli si dilettava con grande dedizione e passione a trasporre in versi la viva poesia che sgorgava come fonte viva dal suo nobile cuore. Presumibilmente Angelo completò di scriverla nel maggio 1971, così come riporta la data posta sul manoscritto, quando già la sua salute era già compromessa dalla malattia.
    Il motivo per cui ho deciso di trascrivere e pubblicare quest’opera è, oltre che portarla a conoscenza di tutti come è doveroso per qualsiasi frutto dell’ingegno, rendere onore seppur con grande ritardo alla memoria di mio nonno Angelo che non ho avuto la fortuna di conoscere nella vita e che sognava di portarmi a passeggio quando ero ancora neonato.
    Nel testo, dalla prosa scorrevole e colta, si svela il sentire non di rado profondo di un uomo onesto nonché letterato di talento, vivendo la sua vita con poesia, un grande amore per la verità e la giustizia, animato da uno spirito indipendente e scevro da compromessi che anche oggi non si può che ammirare ed amare leggendo queste pagine.

    Angelo MORELLI soldato f.p.g.c. Giovanni Novelli a www.lavocedelmarinaio.com
    E’ chiaro infatti che Giacomo Neri non è altro che un Alter Ego dell’autore così come lo sono alcuni personaggi come Elio Romanelli (pseudonimo con il quale egli pubblicò alcune raccolte di versi) e che le vicende narrate hanno tutte uno sfondo autobiografico anche se trasposte sul piano letterario dalla fervida fantasia dello scrittore, rivelando la vastità e profondità del suo mondo interiore e lo spessore dell’uomo che si cela dietro la fecondità della sua prosa.

    gusci di cicala (angelo morelli)
    Ho visto tanto cielo e tanto mare,
    ma non c’è terra come la mia terra,
    ma non c’è nessun mar come il mio mare.

    Ho visto tanto verde e tanto cielo,
    ma nel mondo ne c’è terra più verde
    e non c’è cielo blu più del mio cielo.

    Ho visto tanta gente di paese;
    ma non c’è gente come la mia gente,
    non c’è paese come il mio paese.

    Ecco perché, se mai me ne allontano,
    ritorno sempre in mezzo a questo verde
    e sotto questo cielo paesano.

    Tratta da Gusci di cicala di Angelo Morelli, edizione l’Edicola, stampato nella tipografia Bertoncello di Cittadella nel 1970.

  • Attualità,  Che cos'è la Marina Militare?,  Emigrante di poppa,  Marinai,  Marinai di una volta,  Poesie,  Racconti,  Sociale e Solidarietà,  Storia

    A te donna

    di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra


    … a Giovanna Reggiani e a tutte le donne uccise dall’uomo e dal loro degrado.

    Ezio Pancrazio  Vinciguerra (www.lavocedelmarinaio.com)A te, donna, che a questa terra rabbuiata dall’odio doni una luce d’amore, che a un mondo di fiele doni il sapore della dolcezza; che a un mondo senz’anima doni il cuore e la speranza, che a questo mondo orribile doni la tua grazia e la tua bellezza, che ad un mondo morente doni la gioia della vita e della speranza, che nel dolore del parto doni la vita ed il sorriso di un bambino, che nella distruzione della società combatti per i figli e per l’unità della famiglia.
    A te, donna, non a caso primo essere femminile creato da Dio, perché il mondo di allora, come quello di adesso, possa stupirsi e gioire della tua presenza.
    A te, donna, che sei l’espressione più bella, carezza d’amore e colomba di pace, nido di dolcezza e culla della vita.
    A te, donna. Grazie.

    A te donna (in memoria di Giovanna Reggiani) di Pancrazio Ezio Vinciguerra - www.lavocedelmarinaio.com

  • Attualità,  Emigrante di poppa,  Marinai,  Marinai di una volta,  Racconti,  Recensioni,  Storia

    Francesco Ruggieri, emigrante di poppa meridionale, profugo istriano, marinaio

    di Francesco Ruggieri e Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

    Ciao Ezio,
    grazie per le foto ricordo complimenti, condivido il tuo operato su internet, W la Marina Militare Italiana orgoglioso di aver servito con onore come il Marinaio Fumarola di cui io ti ho già scritto tempo fa e il tuo sito mi ha dato le dritte nella ricerca storica.

    Marinaio Francesco Ruggieri per www.lavocedelmarinaio. comHai ragione da vendere quando affermi “Marinai per sempre”.
    Io ero profugo a  Fiume (Croazia ex Istria ), avevo 5 anni nel ’43. Questa foto l’ho avuta in eredità da mia madre Fumarola  Isabella  sorella del defunto. Nei miei ricordi, nella mia mente lo chiamavano Angelo, ma il vero nome è Paolo come l’Apostolo perciò il discorso fila … (*)

    Caro Ezio ti ringrazio anche perché io vivo a Milano, come emigrante di poppa, i miei parenti sono di Martina Franca.
    Ho letto il tuo libro e me lo sto divorando ancora una volta. Anch’io ho passato la guerra, i titini, l’Istria, le foibe di Fiume, proprio come il tuo papà Giorgio.
    E poi quei sapori dei dolci plumachelle che ti faceva la zia Sara, e il bottegaio che vi voleva fare u “culu russu”, la tua Sicilia la hai nel cuore…
    Ti chiamavano “u canterinu  catanese”, lo sto rileggendo mentre mi imbarco  per la Sardegna per doveri di  famiglia (mia moglie è sarda).
    Sei veloce come un proiettile cal.6,5/ 91.
    Grazie a Dio di averti conosciuto solo mi devi scusare se sbaglio perché ho fatto le scuole Italo-Croate perché eravamo  profughi giuliani. Mio padre era militare aggregato all’11° Reggimento Bersaglieri di Gradisca, poi ti racconterò la mia odissea: scappai dal campo  profughi  per venire in Italia  ma al confine di Sezana i titini mi arrestarono. Avevo 12 anni eravamo nel 1950, poi se non ti stanco ti racconterò.
    Certo che per un meridionale come me aver fatto il profugo giuliano…
    Ciao Ezio, ti sono riconoscente  a risentirci.

    Francesco Ruggieri con la moglie per www.lavocedelmarinaio.com
    Ciao Francesco,
    ho deciso di pubblicare la tua mail il 10 febbraio… scusa per il ritardo ma sono certo di essere compreso e perdonato.
    Emigrante di Poppa (Ezio Vinciguerra) www.lavocedelmarinaio.comNon vedo di pubblicare sia  la tua storia “giuliana” che le sensazioni di un marinaio di “confine come me” che ha provato col linguaggio del cuore il vero senso di “Emigrante di poppa”.
    Quando scrivevo il libro, sotto la Sua dettatura, pensavo che gli emigranti di poppa siamo noi marinai reali e virtuali … soprattutto quelli di confine o confinati.
    Caro Francesco, io ti esorto a scrivere un libro autobiografico che può far comprendere, qualora ce ne fosse ancora di bisogno, di che cosa è capace la belva umana.
    Abbiamo parecchi amici istriani che non hanno dimenticato cosa è accaduto a loro e ai loro parenti… abbiamo il dovere “Sacrosanto” di raccontarlo a figli e nipoti.

    (*) https://www.lavocedelmarinaio.com/2014/08/angelo-fumarola-marinaio-a-tripoli/

  • Emigrante di poppa,  Racconti,  Recensioni

    Ricordi di emigrante

     di Mino Fauzia

    Mino Fauzia per www.lavocedelmarinaio.comAscolto alcune delle tua melodie, e viaggio dentro ai miei pensieri e ricompaiano i ricordi di giovinezza. In quella terra, ora lontana, ma vicino al mio cuore: ah, quanto giocare in quella strada senza asfalto, le urla dei compagni ad ogni gol, e quando bigiavo, per andare al mare, e quella conca con la brace per scaldarmi, e la mia casa, povera, ma ricca d’amore, tra quei ricordi, madre, ci sei tu,
    che ti ricordo con tanto amore.
    Quante emozioni ho da ricordare, memorie vissute giorno per giorno, ora per ora. Io, qui da lontano, quelle memorie li conservo nel cuore, come se fossero un grande amore, che mai, dimenticherò, li porterò sino alla fine, insieme a una lacrima di malinconia. Darei tanto, per rivivere alcuni minuti di quella adolescenza di ingenuità fiorente.
    Ricordi di emigrante di poppa - www.lavocedelmarinaio.com (f.p.g.c. Salvatore Chiaramida)Un amaro destino mi spinse a separarmi, a quei poveri luoghi, lì, lasciai il mio cuore.
    Son tanti anni che sono via dalla mia Sicilia, ho negli occhi quel cielo azzurro, e il blu intenso di quel mare che la incorona e quel manto di stelle sempre raggianti.
    Dentro di me c’è il ricordo di te, che splende più del sole e più ti penso, e più mi lego a te. Vola, amata poesia, dissetati dei miei ricordi, che sono puri come l’acqua della sorgente. Vola amata poesia tra le braccia della mia terra, fatti accarezzare e godi del suo amore, di quell’amore che oggi mi manca.

  • Emigrante di poppa,  Marinai,  Racconti,  Recensioni

    Salvatore Chiaramida, marinaio filatelico ed emigrante di poppa

    di   Salvatore Chiaramida

    Salvatore e Melina Chiaramida per www.lavocedelmarinaio.comCiao Ezio,
    ho ricevuto il tuo libro “Emigrante di poppa” e dopo aver letto le prime righe non sono riuscito più a staccarmene se non dopo aver letto l’ultima parola dell’ultima pagina. Non ti nascondo che in alcuni tratti mi sono commosso. In un certo qual senso hai fatto rivivere la mia gioventù .
    Io ho l’hobby della filatelia e sono sposato con Melina che mi ha rallegrato la vita con tre figlie che ci hanno regalato otto meravigliosi nipoti, il più grande è all’università e la più piccola alla prima elementare.
    Ciao marinaio a te e famiglia.
    Salvatore
    P.s. Sono lieto di essere amico di questo “petulante” marinaio emigrante di poppa.

    Emigrante di poppa - Salvatore Ciaramida filatelico - www.lavocedelmarinaioc

    Emigrante di Poppa (Ezio Vinciguerra) www.lavocedelmarinaio.com

    Titolo: Emigrante di poppa;
    Autore: Ezio Vinciguerra;
    Romanzo Breve
    ISBN 978-88-96028-50-6
    Prezzo: € 3,00 + € 2,00 di spedizione
    In vendita presso:
    www.lavocedelmarinaio.com
    su internet digitando il titolo del libro.